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Linee guida per la diagnosi e la terapia della broncopneumopatia cronica ostruttiva negli adult

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Nel Regno Unito 1.300.000 persone convivono con
una diagnosi di broncopneumopatia cronica ostruttiva
(BPCO), condizione associata ad una considerevole morbilità e mortalità1
, oltre che causa frequente di ricovero
ospedaliero. Il servizio sanitario nazionale inglese ha riconosciuto la BPCO come area di intervento prioritario
nel NHS Long Term Plan2
, anche se l’audit condotto dal
Royal College of Physicians3
identifica alcune gravi carenze: limitata possibilità di offrire la riabilitazione polmonare, insufficiente copertura della vaccinazione antinfluenzale, inadeguato trattamento e supporto per la
disassuefazione al fumo.
Questo articolo sintetizza le più recenti raccomandazioni del National Institute for Health and Care Excellence (NICE)4
. Gli aggiornamenti riguardano principalmente la gestione della BPCO stabile e includono il self
management e l’educazione del paziente, le procedure
di valutazione per la riduzione del volume polmonare
e l’ossigenoterapia domiciliare. Considerato che percorsi assistenziali efficaci per gestire la BPCO richiedono
un approccio integrato tra cure primarie e secondarie
e il coinvolgimento di un team multidisciplinare, le LG
si concentrano sulla necessità di garantire la qualità
dell’assistenza in qualsiasi setting venga preso in carico
il paziente. L’assistenza specialistica, erogata in ospedale o a livello ambulatoriale, può essere indicata per
soggetti con BPCO insorta in giovane età o per coloro
che presentano una rapida progressione di malattia,
frequenti riesacerbazioni, multimorbidità, ipossiemia o
per valutare le procedure necessarie per la riduzione di
volume polmonare.
Le raccomandazioni del NICE sono basate su revisioni sistematiche delle migliori evidenze disponibili e
su una esplicita considerazione della costo-efficacia.
Quando le evidenze disponibili sono limitate, le raccomandazioni sono basate sull’esperienza del gruppo
che ha prodotto la linea guida – Guideline Development
Group (GDG) – e sulle norme di buona pratica clinica. Le
raccomandazioni cliniche sono contrassegnate da punti
elenco, con i livelli di evidenza indicati in corsivo tra parentesi quadre. Per le raccomandazioni precedenti non
sono riportati i livelli di evidenza perché al momento
della loro formulazione sono stati utilizzati criteri differenti per valutarne la qualità.
1. Diagnosi
La LG raccomanda di considerare una possibile diagnosi
di BPCO in qualsiasi persona con dispnea, tosse, produzione cronica di espettorato e fattori di rischio come una
storia di fumo di tabacco o un lavoro con esposizione
a fumo, polveri o irritanti chimici. La diagnosi dipende
dalla presenza di ostruzione al flusso espiratorio non
reversibile, misurata con la spirometria. Un rapporto
FEV1
/FVC <0,7 indica di solito ostruzione al flusso aereo:
tuttavia, considerato che questo valore fisso può portare ad una sovra-diagnosi negli anziani e ad una sottodiagnosi nei più giovani, è sempre importante una sua
correlazione con sintomi e segni clinici.
L’utilizzo di score prognostici compositi per la BPCO
non è più raccomandato; al contrario devono essere
considerati fattori di rischio individuali in grado di influenzare la prognosi a lungo termine (box 1).
Nei pazienti con BPCO è sempre più frequente riscontrare alterazioni polmonari con i test di imaging. In
questi casi le nuove raccomandazioni suggeriscono una
rivalutazione respiratoria del paziente nell’ambito delle
cure primarie per identificare sintomi, effettuare una
spirometria e, se appropriato, fornire trattamento e supporto per smettere di fumare.
2. Aspetti fondamentali del trattamento della BPCO
Durante il processo di aggiornamento sono stati identificati i cinque ”pilastri” della terapia per la BPCO, ovvero
gli interventi e le terapie più rilevanti tenendo conto del
loro elevato value5
(box 2).

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