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Liveri – Forum dei giovani del Comune di Liveri – Successo per la proposizione teatrale di “ Tonino Cardamone Giovane in pensione”

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Liveri – Tonino Cardamone Giovane in pensione di Paolo Caiazzo, C. Androne, M. Peluso, E. Massa, per la regia di Felice Bellomo è la commedia proposta al pubblico nellambito del Forum dei giovani del Comune di Liveri. Grande consenso di pubblico. In una palestra, quella delle scuole elementari e medie, è stato allestito il palcoscenico. Alla rappresentazione teatrale è intervenuto il Sindaco di Liveri, Raffaele Coppola. La trama del racconto scenico: Quarantenne precocemente pensionato per disturbi mentali; è questo il ritratto del protagonista, almeno in apparenza. La saggezza della follia lo aiuta ad analizzare il mondo che lo circonda con estrema lucidità: celebre è una sua frase, che te lo dico a fare?. Alla fine non si capisce se è matto per davvero o finge per intascare lassegno mensile. La vicenda si svolge tra vari personaggi e situazioni impreviste, allo scopo di ottenere la pensione dinvalidità. Nel finale il protagonista mette in scena uno spot televisivo preelettorale. Nel suo lucido imbroglio assume le sembianze di un celebre politico dei giorni nostri. Tonino risulta talmente matto da credere di essere il presidente del Consiglio, e, guardando in camera, propone di firmare un contratto con gli italiani promettendo 2 milioni di posti di lavoro. Inoltre promette di costruire un ponte, non sullo stretto di Messina, ma tra Genova e Palermo; una follia, il solo pensarci! Per lispettore dellINPS non cè dubbio: è pazzo, e la pensione è confermata! Su tale affermazione cala il sipario. Altri interpreti sono sulla scena. Un esempio è un ex pugile, di nome Vainiglia, che appare frastornato ora che lavora come cameriere al punto di ricordare a mala pena qualcosa del suo passato sportivo. Ancora, tra i personaggi, una sorella del protagonista che abita nella stessa casa che è rimasta zitella e che manifesta sgraziatamente la sua condizione, una vicina di casa, di nome Olga, bella e provocante, uno degli attori in scena di nome Ettore, cacciato di casa dalla moglie, e ora anche lui nella famiglia Cardamone, un giovane che ha idee confuse e rivoluzionarie. Idee però esternate nella loro goffaggine e comicità; ironicamente ha assunto il nome di Che Guevara. Una rappresentazione divertente e che ha posto laccento per una riflessione su temi attuali; un esempio vale per le condizioni economiche non agevoli, la problematica corrente dei falsi invalidi. Il tutto visto in chiave ironica e assolutamente divertente! Meritano citazione gli attori per il notevole lavoro scenico: Felice Bellomo, Teresa Nappi, Enzo Lanzara, Carmela Pesce, Romilda Ruocco, Michele Pandico, Clemente Nappi, Michele  Graziano e infine Francesco Bellomo. 

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