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LO YOGA DELLA RISATA

Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità.

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Lo Yoga della Risata, (Hasyayoga), è una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta. La risata è un fenomeno naturale, e non necessariamente implica la comicità o la commedia. Da un’idea del medico indiano di Mumbay, Madan Kataria, ha avuto origine il primo Club della risata, in un parco pubblico, il 13 marzo 1995, con un minuscolo gruppo di membri attivi. Oggi si contano oltre 6000 club in 72 paesi circa che fanno di questa forma di yoga un fenomeno di portata mondiale. Nell’agro nolano, dall’anno scorso, è stato portato da Francesco Spera, già Portavoce del Forum Terzo Settore Agro Nolano ed ora Consigliere dell’Associazione Nazionale Yoga della Risata certificato e certificato Leader Laughter Yoga. La ragione principale per cui Kataria chiamò questa tecnica “yoga della risata” è perché esso incorpora negli esercizi di risate il Pranayama, l’antica scienza della respirazione. Il pranayama ha un effetto immediato e potente sulla fisiologia e si usa da oltre quattromila anni per influenzare il corpo, la mente e le emozioni. Secondo la filosofia yoga, noi viviamo perché l’energia cosmica dell’universo scorre nel nostro corpo attraverso il respiro, che è la forza vitale, o Prana. L’essenza della vita è il respiro. A causa dello stress e delle emozioni negative, il nostro respiro diventa irregolare e superficiale, influenzando il flusso di Prana attraverso il corpo. Da un punto di vista medico, la componente più importante del respiro è l’ossigeno. La risata si sviluppa facilmente in gruppo, quando si combinano insieme contatto visivo, giocosità tipica dell’infanzia ed esercizi appositamente studiati per stimolare il gioco. La risata simulata si trasforma presto in risata autentica. Lo yoga della risata favorisce un maggiore apporto di ossigeno al corpo e al cervello, perché ingloba la respirazione yoga, profonda e diaframmatica. Si basa sul fatto, scientificamente dimostrato che il corpo, tanto sotto il profilo fisiologico quanto psicologico, non distingue tra risata forzata e risata autentica e pertanto i benefici che si ottengono sono identici. Verso la metà degli anni 1990, lo yoga della risata si praticava la mattina presto, nei parchi, e i praticanti erano per lo più uomini in età avanzata. Più tardi, si introdusse una versione più formalizzata di questa pratica, resa popolare come “Club della Risata”. Il primo Club fu avviato da Kataria il 13 marzo 1995 a Mumbay, con solo cinque persone, in un parco pubblico. L’idea, da qui, si è diffusa rapidamente. Nel 2011, si contano, in tutto il mondo, oltre 8000 Club in 65 paesi.

Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità. Gli esercizi di respirazione si usano per preparare i polmoni alla risata; sono poi seguiti da una serie di “esercizi di risate”, che combinano elementi di teatro (azione sostenuta da tecniche di visualizzazione) con la giocosità.Questi esercizi, quando si combinano con le dinamiche di gruppo, portano a una risata incondizionata, prolungata e sostenuta. Gli esercizi di risate sono intervallati dagli esercizi di respirazione. Venti minuti di risate sono sufficienti per sviluppare benefici fisiologici importanti. Una sessione di yoga della risata può terminare con la cosiddetta “Meditazione della Risata”. Quest’ultima è una sessione di risate destrutturate, dove i partecipanti sono seduti o sdraiati e lasciano che la risata naturale scorra dall’interno come una fontana. Alla fine, possono essere inseriti alcuni esercizi di rilassamento guidato.Nella scuola, ancora oggi e troppo spesso, si tende a rapportarsi con gli alunni come alieni sconosciuti da integrare su parametri adulti e non uomini e donne in embrione, persone in sé, in fase di transizione psicofisica. Si conoscono solo superficialmente i loro linguaggi, e per di più le informazioni non sono sempre di prima mano. I mass media, come al solito, fanno la loro parte diffondendo per lo più solo stereotipi. Uno di questi linguaggi è certamente il riso, lo scherzo, in fondo sempre il gioco.
Lungi dall’adoperarlo come canale di comunicazione, in genere, il linguaggio-riso è, percepito come disturbante, si stenta a capire l’importanza di quella forma di comunicazione e non si focalizza l’uso funzionale. Lo Yoga della Risata è una attività che, come ha ormai dimostrato la ricerca scientifica, pur libera da qualsiasi connotazione di tipo logico-cognitivo, incide profondamente e positivamente nella qualità delle relazioni interpersonali. Sono proprio questi cambiamenti comportamentali che si concretizzano sotto il profilo psico-relazionale nel potenziamento delle capacità di analisi, di ascolto e di comunicazione: l’autorevolezza prende forma e si consolida in modo concreto ed efficiente in un ambiente recettivo e fertile. Utilizzando il grimaldello del ridere si possono operare delle importanti ristrutturazioni del campo.Le difficoltà che si vivono nei gruppi classe sono generalmente legate al leaderismo, magari negativo, al fenomeno del capro espiatorio, alla contrapposizione frontale tra sottogruppi, alla presenza di personalità problematiche, all’aggressività, al conflitto con l’autorità. Come si nota si tratta di problematiche che hanno tutte un loro risvolto comico-umoristico, in vario modo trattabili con un approccio gelotologico. Considerato per secoli fenomeno da stolti, ridere rappresenta, in realtà, una delle più alte vette della consapevolezza umana, solo gli esseri umani ridono in natura, siamo sul vertice della piramide evolutiva per la posizione eretta, per la capacità di articolare suoni e creare un linguaggio e perché ridiamo. Le aziende e le industrie di tutto il mondo stanno attraversando la peggiore recessione economica di tutti i tempi. I profitti sono in declino ed i lavoratori sono sotto pressione nel far quadrare il bilancio familiare a fronte di un aumento dei prezzi. I dirigenti sono sotto pressione nel far aumentare la produttività, per rispondere alla forte competizione presente nel mercato. I membri dell’esecutivo (managers, personale addetto alle vendite ed al marketing, esecutivi, amministratori) stanno vivendo dei ritmi stressanti, e purtroppo molte malattie cardiovascolari, l’ipertensione, l’ulcera peptica, l’insonnia, la depressione e le allergie, sono spesso provocate dallo stress. Di conseguenza, nei posti di lavoro è alta la percentuale di assenteismo e le prestazioni ed il rendimento sono spesso al di sotto delle reali possibilità di ciascuno. Lo stress è una presenza sempre più frequente nelle aziende e nei posti di lavoro, in generale. Il calo dell’umore abbassa i livelli di energia, offusca la creatività, abbassa la motivazione e aumenta la litigiosità, con evidenti danni al benessere dell’azienda stessa. Questa pratica offre l’opportunità per aumentare la produttività e l’energia dei collaboratori, per favorire il lavoro di squadra, per rinforzare l’autostima e, di conseguenza, la leadership e può aiutare a migliorare i rapporti interpersonali a tutti i livelli organizzativi, sostituendo la mancanza di fiducia con un atteggiamento positivo nei confronti dei colleghi e dei subalterni. Quando ci si sente in forma e carichi di energia, si è più motivati a raccogliere le sfide con spirito proattivo. Così anche l’ambiente di lavoro e la produttività dovrebbero migliorare.

Molte persone, nonostante l’interesse iniziale, hanno delle resistenze ad applicare questi nuovi concetti nel posto di lavoro, soprattutto perché alla base c’è l’umorismo: hanno paura che il tutto possa essere ridicolizzato, o causare indisciplina. Fortunatamente queste paure sono risultate infondate quando, applicando le tecniche di Yoga della risata in alcuni contesti lavorativi, si sono riscontrati i risultati previsti.
Lo yoga della risata è per tutti ed offre l’opportunità di aumentare la produttività e l’energia dei partecipanti, per favorire il lavoro di squadra, per rinforzare l’autostima e può aiutare a migliorare i rapporti interpersonali ed abbattere la violenza insita in ognuno di noi.

Oltre al fatto che i partecipanti alle sessioni di Yoga della risata “imparano ad indossare dei sorrisi sui loro volti” vi sono molti altri motivi per cui è auspicabile applicare lo Yoga della risata:
• aumenta i livelli di ossigeno nel sangue ed il rilascio di endorfine causando un senso di benessere e ad una sensazione di freschezza che dura tutto il giorno;
• aiuta a rimuovere le contrazioni causate dallo stress e da uno stile di vita sedentario tramite la respirazione profonda e lo stretching del collo e delle spalle;
• aumenta la resistenza corporea alle malattie, in quanto stimola il sistema immunitario:
• produce uno stato di rilassamento immediato essendo la risata una delle forme di meditazione più facili da praticare, quando si ride si scollega la mente dal mondo fisico, mentre ridiamo non possiamo pensare ad altro;
• fa comprendere che la felicità e la risata sono stati mentali che non devono essere condizionati degli alti e bassi della vita, se ci si comporta come una persona felice appena ci si sveglia, la chimica di questo stato mentale diventa reale;
• sviluppa la consapevolezza della forza del gruppo, non solo si ride e si fanno gli esercizi di allungamento insieme, ma si impara anche a vivere in armonia l’uno con l’altro.

Info: https://www.facebook.

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