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L’omelia di Padre Luciano contro voto di scambio e clientele

Il duro monito del sacerdote: ho già sentito di preferenze in cambio della promessa di un posto

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«A fine mese si vota, stiamo attenti a chi diamo la nostra preferenza… Altrimenti, poi, non ci lamentiamo se chi vince non governa per il bene delle comunità. Purtroppo, in giro ho già sentito le solite storie: la richiesta del voto contro la promessa di sistemare il figlio o una figlia. Io un criterio ve lo devo dare, credo sia un mio dovere: date la vostra preferenza al candidato che pensate possa rappresentare le vostre idee…».

Questa volta l’omelia domenicale padre Luciano Gubitosa l’ha chiusa così. Con poche e semplici parole pronunciate contro il voto di scambio e il sistema clientelare che spesso viene alimentato dagli stessi cittadini, seppur bisognosi di qualche “favore” importante. Il parroco della Chiesa di San Ciro tiene ormai da tempo una sorta di “corso gratuito di educazione civica” ai fedeli della sua parrocchia, ai quali si aggiungono i tanti che vengono anche da altri quartieri per ascoltarne moniti e riflessioni. Un appuntamento fisso è quello della messa delle 10, sempre molto partecipata e seguita con grande attenzione.

Ieri il sacerdote si è soffermato soprattutto sull’educazione dei bambini. Parlando a loro in realtà si è rivolto ai genitori e alla pessima abitudine di passare sopra a qualunque comportamento o atteggiamento negativi che a lungo andare sfociano in maleducazione o peggio ancora. Così, partendo dalla seconda lettera dell’apostolo Giovanni, nella quale si celebra l’amore di Dio, Don Luciano ha richiamato ai propri doveri i papà e le mamme presenti che spesso – ha rimarcato più volte – non comprendono quanto sia importante impartire un’adeguata educazione ai loro figli. «Vabbe ma quelle so creature mi dice qualcuno quando assisto a scene particolari (fiori strappati, cartacce buttate a terra) che si svolgono sotto gli occhi degli stessi genitori… Ma proprio perché sono piccoli vanno educati ai valori…». E ancora: «Tutti parlano della crisi dei valori ma nessuno fa niente per porre un argine a questa tendenza. Il nostro obiettivo, quello dei genitori, degli insegnanti, dei catechisti e del parroco deve essere proprio questo: quello di tendere alla costruzione di un Nuovo Mondo… migliore».

Partendo da questo ragionamento Padre Luciano ha anche lanciato una provocazione ai bambini che stanno frequentando il corso per la prima comunione e ai loro genitori: «A chi non studia e non va bene a scuola non faremo neanche la prima comunione…». Un modo per scuoterli, viste le notizie che gli arrivano sul rendimento scolastico di molti ragazzini. Insomma, un’altra buona “semina” domenicale. Chissà quanti di questi insegnamenti coglieranno nel segno…CRONACA CAMPANIA RADIO PIAZZA ARTICOLO DI, ALESSANDRO CALABRESE

 

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