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Lucia Bosé ci ha lasciati colpita da Coronavirus

Il ricordo di chi l'ha intervistata anni addietro

Ancora una vittima illustre. Ricoverata all’ospedale di Segovia (Spagna) in seguito Covid -19, si è spenta Lucia Bosé, in una solitudine che certo, più di tanti, non avrebbe mai voluto si verificasse. Il figlio Miguel, dal Messico dove vive con due dei quattro figli, ne ha dato informazione su Twitter scrivendo “è già nel migliore dei posti”. La ragazza di piazza di Spagna amata da Visconti, Antonioni, Fellini, Emmer ed i fratelli Taviani, attrice piena di vitalità che aveva compiuto da poco 89 anni, con una vita dedicata al cinema, non è riuscita a superare la crisi di polmonite. Una vita vissuta nel mondo dello spettacolo, iniziata come commessa in una pasticceria milanese, la grande diva del cinema italiano al secolo Lucia Borloni, iniziò a conquistare il pubblico nel 1947 quando venne eletta Miss Italia. Un incontro piuttosto casuale quello della Bosé con Miss Italia, perché come raccontò a me in una intervista fattale in occasione della sua presenza alla 65° edizione del Concorso nazionale Miss Italia svoltosi nel 2004 a Salsomaggiore Terme, ebbe a dire: “Come scritto nel libro ‘Cinquant’anni di Miss Italia’,  alcuni amici mi fecero una fotografia per il settimanale ‘Il tempo’, (chi mandava la foto della ragazza più bella veniva premiato con Centomila Lire)”. Lucia vinse il primo premio e la sua foto venne pubblicata a colori ed a tutta pagina e fu quello un lasciapassare per Stresa dove quell’anno si svolse la seconda edizione di Miss Italia. “Mia madre – ricorda la Bosé – era molto arrabbiata, ma poi capì che era stato uno scherzo e che io davvero non ne sapevo niente. Fu lei a convincere mio padre e mio fratello, che addirittura minacciò di cacciarmi da casa, a farmi partire, ricordo ancora il costume che indossai per l’occasione, fatto in casa con un pezzo di stoffa da tappezzeria”. La sedicenne Lucia, vinse il titolo di Miss Italia; seconda Gianna Maria Canale, zia dell’ex annunciatrice televisiva, Alessandra; terza Gina Lollobrigida, 20 anni; quindi Eleonora Rossi Drago, 22 anni, che però – sposata e madre di una bambina – non rientrò nella graduatoria. Nonostante il trionfo a Stresa con la conquista del titolo di Miss Italia, Lucia non essendo intenzionata ad intraprendere il mondo dello spettacolo rientrò a Milano a lavorare in pasticceria. Il debutto nel cinema che proprio non poteva fare a meno di lei giunse nel 1950 con il film di Giuseppe De Sanctis “Non c’è pace tra gli ulivi”. Di qui l’escalation da protagonista in “Cronaca di un amore” di Michelangelo Antonioni, “Roma 11” regia di De Sanctis, “La signora delle camelie” regista Antonioni, “Parigi è sempre Parigi” e “Le ragazze di piazza di Spagna” entrambi con la regia di Luciano Emmer. All’apice del successo Lucia Bosè, la grande attrice, lasciò il cinema per dedicarsi alla famiglia ricevendo l’accusa di traditrice da Antonioni. Nel 1955 Lucia, a Las Vegas, convola a nozze con Luis Miguel Dominguin, il torero più famoso dell’epoca, seduttore per eccellenza e ritiratasi in Spagna si dedicò alla vita familiare con il grande amore per i figli: Miguel, Lucia Rocio e Paola. Sempre nell’intervista del 2004, chiesi a Lucia, che mi raccontava la sua vita, se rimpiangesse la scelta di aver lasciato il cinema per la famiglia e lei rispose con gran decisione: “Valeva la pena dare la vita al torero, io al cinema ho dato sempre il cinquanta per cento, il resto l’ho tenuto per me”. Gli amori però, a volte, non sono eterni e nel ’69 Lucia si separò tornando alla sua antica passione del cinema, “Satyricon” di Federico Fellini, “Sotto il segno dello scorpione” dei fratelli Taviani, “L’ospite” di Liliana Cavani sono alcune pellicole che la videro protagonista dal 1968. La sua ultima interpretazione risale al ’99 dove per la regia di Ferzan Ozpetek interpreta il ruolo di ex reclusa di luoghi deputati al piacere nel film “Haram Suarè”. Una vita divisa tra due passioni, l’amore per Dominguin e quello per il cinema che negli ultimi anni della sua vita ha unito a quello per gli angeli, ai quali Lucia ha dedicato addirittura un museo allestito a Turègnano, vicino a Segovia. Dopo sessant’anni “la più bella spagnola d’Italia” nel 2004 invitata da Enzo e Patrizia Mirigliani a partecipare alla finale nazionale del concorso di bellezza più amato dagli italiani e nel mondo, accettò di riassaporare le atmosfere di quando, ancora diciassettenne, divenne reginetta e che ricordando con affetto disse a me che l’intervistavo: “Fu meraviglioso. D’altronde io resterò per sempre la seconda Miss Italia della storia del Concorso!”. Fu così che in una delle quattro serate di Miss Italia, che attraevano il mondo dei telespettatori del piccolo schermo e che trasmesso da Rai Uno in diretta dal palazzetto dello sport di Salsomaggiore Terme era lo spettacolo tv più amato dagli italiani, dopo i mondiali di calcio e il Festival della canzone italiana di Sanremo, Lucia Bosè potè cogliere quanta ammirazione ed affetto suscitava ancora la sua persona nella nazione da lei tanto amata. Le 100 finaliste nazionali del famoso concorso di bellezza, per la selezione di 50 finaliste della terza serata che poi portava all’ulteriore riduzione di 30 concorrenti contendenti nella serata finale del concorso al titolo di Miss Italia 2004 che vide l’incoronazione Cristina Chiabotto, con una audience di 7.492.000 spettatori ed uno share del 38,60%, vennero divise in due gruppi di 50 ragazze per la prima serata tv con numero pari “La sfida” e altre 50 con numero dispari nella seconda serata “La sfida continua”, in modo da dar luogo alla scelta di 25 per ogni serata. Lucia fu nella seconda serata del 16 settembre 2004 la madrina della trasmissione, in diretta tv da Salso, ed oltre a Enzo e Patrizia Mirigliani, a completamento della giuria di spettacolo ebbe al suo fianco Heather Parisi, Pietro Taricone ‘o’ guerriero’ del Grande Fratello 1, le miss Luisa Corona e Bianca Guaccero e Ela Weber con una Commissione tecnica guidata da Edwige Fenech. Una delle tante serate storiche di Miss Italia che non faceva mancare anche lo spazio comico e musicale affidato, per questa serata, rispettivamente a Gabriele Cirilli e Max Pezzali. Uno dei momenti che il concorso per l’elezione delle reginetta della bellezza italiana registrava una grandissima audience che, oltre al culmine di share eccezionale per le serate finali di ogni anno, anche per le altre serate dedicate a eliminatorie e moda evidenziava il grande interesse per la trasmissione che come per in occasione di quella con Lucia Bosé totalizzò uno share del 25,36% per una audience di 5.320.000 telespettatori. Con questi ricordi diamo un affettuoso abbraccio a colei che rimarrà sempre nei nostri cuori.

Giuseppe De Girolamo

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