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L’Ue boccia la manovra: pensioni e pace fiscale nel mirino

Roma, 23 ottobre 2018 – La Commissione UE respinge la manovra italiana. La notizia della bocciatura, ampiamente prevista, è  arrivata puntualmente nel primo pomeriggio. L’Unione europea rimanda al mittente il Documento programmatico di bilancio e ne chiede uno nuovo, che dovrà essere redatto e inviato a Bruxelles entro tre settimane. Nel merito, l’Ue contesta i singoli provvedimenti introdotti dalla manovra, perché “indicano un chiaro rischio di retromarcia su riforme adottate in linea con le raccomandazioni Ue”. L’abolizione della legge Fornero è un passo indietro rispetto “alle riforme precedenti che puntellano la sostenibilità del debito”, il condono “può scoraggiare la già scarsa conformità al fisco, implicitamente premiando comportamenti non conformi” e “la riduzione sulle imprese che investono sono disinnescate dall’abolizione delle agevolazioni fiscali”. e invece, alla fine, il governo decidesse di mantenere invariati i cardini della manovra, si farebbe concreta la possibilità di un’apertura della procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito.

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