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M5S contro Bignardi e Sofri. Letta reagisce, “basta barbarie e populismi”

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Doha, 3 feb. – Due attacchi in tre giorni. Enrico Letta parte a testa bassa contro l’escalation di Beppe Grillo e dei suoi parlamentari e sostenitori. Un altola’ al Movimento cinque stelle che vuole essere un altola’ all’escalation di “barbarie” ma anche al populismo imperante, non solo nella compagine grillina. Avendo come sponda le parole allarmate del Capo dello Stato, il premier alza il tiro dopo l’ultimo post sul blog che prende di mira la conduttrice de ‘Le Invasioni Barbariche’: “E’ scandaloso, non posso non commentarlo, pur essendo concentrato qui: ho letto sul blog di Grillo frasi folli verso una giornalista, Daria Bignardi e suo marito. E’ una corsa verso la barbarie, intrapresa da Grillo che pare senza fine. Non ci puo’ essere tolleranza verso questo modo di fare politica”. Letta non entra in particolari, non spiega nel dettaglio cosa intenda per tolleranza zero, ma non lesina parole di sdegno: le frasi sul post di Grillo sono “ingiuriose, intollerabili e insopportabili”. Letta fa capire che questo non sara’ l’ultimo stop al comico genovese. “Sono io l’antigrillo” pare voler dire, e alcuni suoi parlamentari ricordano come precedente in questo senso il colloquio in streaming durante le consultazioni per la formazione del suo governo: “dovete scongelare i vostri voti” aveva detto ai capigruppo dell’epoca.
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Del resto il premier e’ convinto che la sua arma migliore siano i risultati concreti dell’esecutivo, risultati concreti che a suo avviso possono, alla lunga, avere la meglio su tutti i rigurgiti populisti, sia quelli piu’ estremi, legati all’antipolitica esasperata, sia quelli striscianti che si fanno strada anche nei partiti di maggioranza e che non riconoscono il lavoro svolto finora. Per questo Letta, in attesa di firmare il tanto atteso e sempre rimandato Impegno 2014, sta procedendo cercando di riacquistare protagonismo politico oltre che governativo. Del resto e’ chiaro che per il patto di governo, e quindi anche per il rimpasto,tocchera’ attendere ancora. Letta non vuole ‘rompere’ con il Pd, e’ disposto ad aspettare, ma i tempi si allungano: giovedi’ la direzione del partito sara’ incentrata di nuovo sulle riforme e quindi Impegno 2014 non sara’ all’ordine del giorno. Letta aveva annunciato la sua presenza e non l’ha ancora disdetta, ma in programma l’argomento era il governo. Il premier non dispera di avere da parte di Renzi una sponda per la nuova compagine di governo, chiede una condivisione di responsabilita’. Ma gli e’ chiaro che il gioco del leader Pd e’ un altro. E intanto va avanti con il ‘suo’ programma e con una attivita’ di governo che non si limita ai provvedimenti. Lo ha fatto oggi sul caso dei maro’, dando un ultimatum all’India, e lo ha fatto annunciando la sua presenza a Sochi per sostenere la candidatura di Roma alle olimpiadi ma anche per difendere i diritti dei gay. Un annuncio che i renziani non hanno fatto passare sotto silenzio e che ha scatenato le loro ire. E a niente sono valse le spiegazioni del premier (“saro’ li’ per sostenere la candidatura di Roma 2024”) e nemmeno la sua garanzia di non voler ammainare la bandiera dei diritti: “Sia qui sia li’ ribadiro’ la mia contrarieta’ a qualunque normativa discriminatoria verso gli atleti gay, fa parte della cultura italiana”. Ne’ il fatto che la decisione sia stata concordata non solo con il capo dello Stato, ma anche con il ministro renziano dello Sport, Graziano Delrio.
  “Letta non vada”, chiedono i renziani. E pensare che proprio pochi minuti prima Letta aveva lodato le parole di stamane di Renzi: “mi pare si vada nella giusta direzione, mi pare si possa lavorare in quella direzione”. Ma del resto che non ci sia feeling e’ ormai chiaro. Resta da capire quanto influira’ sui prossimi passaggi politico-istituzionali. Il premier non si vuole far frenare per troppo tempo nella sua attivita’ di governo. Renzi non vuole che un coinvolgimento nel governo freni la sua capacita’ di giocare a tutto campo. Un gioco di nervi in cui entrambi stanno mettendo impegno, e nel quale entrambi ora hanno deciso di mettere in campo le loro mosse migliori,POLITICA DA RADIO PIAZZA NEWS

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