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Madre uccide il figlio di 6 anni a fucilate, poi si spara al collo: la donna aveva ricevuto minacce

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Donna di 32 anni e  il figlio di sei anni sono stati trovati morti nella fabbrica di cartone di proprietà della famiglia di lei. Orrore a Sambucheto  di Recanati dove i corpi sono stati Sul posto i carabinieri per le indagini. La zona é stata chiusa. Nessuno si potuto avvicinare al luogo dell’omicidio suicidio fino a tarda sera. La famiglia a Recanati è molto conosciuta, sono piccoli imprenditori stimati e benvoluti.

Quello che in un primo momento era sembrato un duplice delitto, dopo le prime indagini è apparso chiaro che si trattava di un omicidio-suicidio. La giovane madre, Laura Paoletti,  avrebbe sparato al bimbo con un fucile da caccia, colpendolo al capo e poi si sarebbe sparata mettendosi l’arma sotto il mento. Il fucile da caccia, intestato al padre, è stato trovato sotto il corpo della donna, accanto c’era il figlio,erano distesi all’ingresso.

In passato la donna avrebbe presentato una denuncia per stalking e la sua auto era stata data alle fiamme, ma i carabinieri tendono ad escludere che il rogo sia legato a questa inspiegabile tragedia familiare avvenuta in un appartamento sopra la fabbrica di cartone del padre di lei.

Era in fase di separazione Laura Paoletti, la trentaduenne che ha ucciso il figlioletto Giosuè con un fucile da caccia del padre prima di rivolgere l’arma contro di sè. In passato liti e dissapori con l’ex convivernte, un geometra di Recanati, ex consigliere comunale. Davanti allo stabile – dove madre e figlio abitavano temporaneamente insieme al padre di lei in un appartamento al piano superiore di un stabilimento industriale – sono rimasti in attesa per ore alcuni parenti e amici della donna. Tra loro anche il legale di lei, l’avvocato Alessandra Perticarà, e l’ex sindaco di Recanati Claudio Corvatta, un amico personale della famiglia.

Le trattative per la separazione tra i due sarebbero state comunque a buon punto e si stavano definendo i particolari degli incontri tra il padre e il figlioletto. Proprio oggi alle 16 il padre doveva andare a fare visita al bambino e portarlo un po’ con sé dopo mesi di tensioni. La donna, comunque non avrebbe avuto problemi economici: laureata in Economia, era titolare di un’attività di cartotecnica della zona. Stava ristrutturando una casa in campagna dove andare a vivere con il bambino e per questo si era temporaneamente trasferita in casa del padre. Progettava il suo futuro con il bambino.

Il padre del piccolo Giosuè, Lorenzo Lucaroni, ha saputo solo in serata che il figlio era morto. L’uomo, geometra di 39 anni, è stato portato in caserma per ricostruire tutti i particolari della vicenda ma la notizia della tragedia gli è stata data solo in tarda sera con la presenza di una psicologa. Confermata l’ipotesi che si sia trattato di un omicidio-suicidio, «non sono emersi elementi che facciano pensare a qualcosa di diverso» dice un invstigatore. Le salme di madre e figlio sono state trasportate all’obitorio dell’ospedale di Macerata, dove nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia. scoperti nel primo pomeriggio dal nonno.

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