Quotidiano di informazione campano

Mafia Capitale: altri 44 arresti. Indagato anche sottosegretario Castiglione. Oggi i primi interrogatori.

Blitz Ros in Sicilia, Lazio e Abruzzo. Anche 21 indagati. Pd sotto attacco fa quadrato su Marino e Zingaretti

0

Sta scuotendo il mondo della politica, capitolina e non, la nuova ondata di arresti del secondo tempo dell’inchiesta su Mafia Capitale che ha scoperchiato un nuovo giro di denaro e di interessi sporco nel quale, addirittura, si calcola il prezzo per migrante delle tangenti sborsate dalle cooperative interessate ai centri per la gestione degli immigrati .

Dalle ultime carte emerge che a essere indagato, per la vicenda del Cara (il Centro di accoglienza richiedenti asilo) di Mineo in Sicilia c’è anche il spttosegretario all’Agricoltura di Ncd Giuseppe Castiglione. Bisogna agire con “severità contro illegalità e corruzione”, è il monito di Giorgio Napolitano. E mentre dall’opposizione arrivano le richieste di dimissione del sindaco capitolino Ignazio Marino e del presidente della regione Nicola Zingaretti, il Pd prova a fare quadrato.

La vicenda Castiglione – C’è anche il sottosegretario all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione (Ncd), tra i sei indagati per turbativa d’asta nell’inchiesta della Procura di Catania sull’appalto per la gestione del Cara di Mineo. Lo si rileva dagli atti dell’inchiesta. “Ora basta – attacca l’esponente centrista che chiede di “fare luce nel più breve tempo possibile sulla mia posizione visto il ruolo istituzionale che ricopro”.

Gli interrogatori – Prima tornata di interrogatori di garanzia per i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta Mafia Capitale. Oggi saranno sentiti dal gip Flavia Costantini tutti coloro che sono stati reclusi a Regina Coeli: tra questi Mirko Coratti, già presidente dell’Assemblea Comunale; Francesco Ferrara, dirigente della cooperativa “La Cascina”; il dirigente comunale Angelo Scossafava e l’ex assessore della giunta Marino, Daniele Ozzimo. Domani sarà la volta di tutti gli indagati condotti ieri nel carcere di Rebibbia. Indagata Gabriella Errico, la presidente della cooperativa “Un sorriso” finita sotto i riflettori alcuni mesi fa durante le violente proteste scoppiate nel quartiere della periferia romana di Tor Sapienza tra i residenti e gli immigrati del centro d’accoglienza gestito dalla cooperativa. Il reato che le viene contestato è quello di turbativa d’asta, anche se il gip ha deciso di rigettare la richiesta di misura cautelare spiegando che nei suoi confronti “possa essere effettuata una prognosi favorevole, in ordine all’astensione dalla commissione di ulteriori reati, tenuto anche conto della pena che ragionevolmente potrà essere irrogata”.

Monito di Mattarella – “Il contrasto all’illegalità e alla corruzione deve essere severo” e bisogna recuperare “il bene comune che si fonda su legalità e trasparenza”, ha detto il capo dello Stato.

Marino resiste – Diverse le richieste di dimissioni del sindaco Ignazio Marino sul quale, però, il Pd fa quadrato sottolineando che un suo passo indietro, come quello di Nicola Zingaretti, sarebbe “un favore ai corrotti”.

La vicenda

Personaggi della politica con ruoli di raccordo tra l’organizzazione e le istituzioni, fiumi di denaro e cooperative coinvolte nel giro d’affari sporco, dove – si legge nell’espressione contenuta in un’intercettazione – “la mucca deve mangiare per essere munta”. Una nuova ondata di arresti che scuote ancora il mondo politico, nel secondo capitolo dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”, su Mafia Capitale, condotta dalla procura di Roma e dai carabinieri del Ros: 44 gli arresti in Sicilia, Lazio e Abruzzo per associazione per delinquere ed altri reati.

Ventuno gli indagati a piede libero. Sullo sfondo il business legato ai flussi migratori e alla gestione dei campi di accoglienza per migranti. Tra gli arrestati ci sono anche l’ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti, e Luca Gramazio,accusato di partecipazione all’associazione mafiosa capeggiata da Carminati, che avrebbe favorito sfruttando la sua carica politica: prima di capogruppo Pdl al Consiglio di Roma Capitale ed in seguito quale capogruppo Pdl (poi FI) presso il Consiglio Regionale del Lazio. In manette anche l’ex assessore alla Casa del Campidoglio, Daniele Ozzimo Angelo Scozzafava, ex assessore comunale a Roma alle Politiche Sociali. I Ros hanno arrestato anche i consiglieri comunali Giordano Tredicine, Massimo Caprari e l’ex presidente del X Municipio (Ostia), Andrea Tassone. I provvedimenti hanno riguardato anche alti dirigenti della Regione Lazio come Daniele Magrini nella veste di responsabile del dipartimento Politiche Sociali. Arrestati anche Mario Cola, dipendente del dipartimento Patrimonio del Campidoglio e Franco Figurelli che lavorava presso la segreteria di Mirko Coratti. Infine posto ai domiciliari il costruttore Daniele Pulcini. “Chi ruba in galera, paghi tutto“, commenta il premier Matteo Renzi. Il Pd è sotto attacco ma mette in campo una difesa netta e chiara delle giunte Zingaretti e Marino.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.