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Maggiore e Commendatore Raffaele Piccolo….un tricolore tra le stelle

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Lettera aperta della Poetessa Tina Piccolo al compianto padre

Testardo come sei, idealista come sei, son certa che anche lì, tra le stelle fai sventolare, fiero, il tricolore e racconti agli angeli di un’Italia bella, da amare, proteggere, salvare….

Era nato il 1916 mio padre, si arruolò volontario ad appena sedici anni, ha fatto la guerra in Africa, in Albania, fu portato in campo di concentramento e punito per non voler collaborare col nemico..Riuscì a scappare e a salvare altri soldati prigionieri..Sul campo di battaglia fi insignito del grado di marescialllo, il più giovane maresciallo d’Italia..Oltre quarant’anni di servizio, sempre dando il massimo, un giro tra le caserme in cui alloggiava e noi con lui, abituati al suono della fanfara, al comando, alle parati militari..Divenne poi Presidente dell’ANCR, a Pomigliano e Ispettore della zona nolana e vesuviana..Due volte cavaliere, anche della casa sovrana e poi della Repubblica, due volte Commendatore con decreto presidenziale, ha avuto tante di quelle onorificenze che quanfo festeggiava tutte le date patriottiche, scherzavamo .vedendo il suo petto strapieno di decorazioni e gi dicevamo “Come fai a camminare, vedi pendi tutto da un lato”Medaglia d’oro Mauriziana, Maggiore nel ruolo d’onore, Croce d’oro al valor militare, ha fatto parlare di se tutta la stampa, dal Roma che adorava, al Mattino, a Cronache del Mezzogiorno, al Meridiano, a Fiamme d’argento e tantissime riviste nazionali. Ne ha fatto di gemellaggi tra Pomigliano che gli ha dato i natali ed altre città , dove c’erano i sacrari, in cui soleva fare i pellegrinaggi con numerosissimi soci, come a Bari, a Montelungo, alle Fosse Ardeatine. I sindaci che lo hanno aiutato almeno relativamente, nel suo enorme lavoro per la patria, sono  Pranzataro, Lello Russo alla prima sua elezione, Michele Caiazzo, Salvatore Ilardi per le sfilate con bandiere e fanfara che organizzava per la città, quando partecipavano Esercito, Carabinieri, Protezione Civile, Vigili del fuoco e tantissime Associazioni. Pomigliano piena di bandiere, bloccata nel traffico dalla meravigliosa Polizia Municipale , il Preside Gesuele Vincenzo, l’allora Dirigente Scolastico, oggi anche assessore Pasquale Lauri, l’assessore D’Onofrio Vincenzo. E la sua voce si udiva dappertutto”Solo chi ha vissuto gli orrori della guerra può predicare consapevolmente la pace”. C’era un’aggregazione di scuole di ogni ordine e grado, piccoli e grandi agitavano con entusiasmo le bandierine. Mio padre ha fatto intitolare vie al Monsignor Giuseppe Campanale, al maresciallo pilota Vittorio Tufano, ha fatto realizzare un Sacrario in Pomigliano per raccogliere anche i resti mortali dei dispersi in guerra. Ha girato per le scuole con i suoi soci più fedeli Michele Panico, Vincenzo Di Somma, Raffaele Esposito ed altri. Raccontavano agli studenti la storia d’Italia, le brutture della guerra, l’importanza della pace e poi premiavano con pergamene e medaglie gli allievi più bravi, come i politici stessi, la stampa…Ha fatto tantissimo per far intitolare la Piazza a Salvo D’acquisto, l’eroe che adorava e venne anche il fratello Alessandro che fece un patto con lui”Vengo, ma Tina in piazza deve recitare la poesia che ha dedicata a mio fratello Salvo”.E fu così.tra la commozione dei cittadini, dei politici , recitai la lirica in napoletano “A Salvo D’acquisto” E Alessandro mi abbracciò forte e piansi anch’io dall’emozione…Ero già un’affermata poetessa e ogni tanto lo aiutavo a premiare i ragazzi delle scuole.. Ho premiato io stessa mio padre con targa, diploma, presente l ‘onorevole Luciano Schifone, personaggi della legalità e quei benedetti Carabinieri, che lui pur dell’Esercito, adorava. Mi ha impartita la sua educazione autoritaria, mi sembrava a volte di essere un soldatino e mi commuovevo quando di nascosto  carezzava i miei libri e quando arrivò la lettera di Ciampi, il nostro Presidente lui, orgoglioso, se la rigirava tra le mani e mi diceva “Parla di te , Tina, di te ringraziandoti per l’ampliamento della cultura a livello nazionale e dicendo che le tue poesie lo hanno emozionato” “Bhè..papà.risposi, anche i Presidenti possono emozionarsi.” Dov’è la strada, dov’è la piazza intitolata a un personaggio come lui???Dov’è il suo ricordo doveroso? “Viva L’Italia!” mi par di sentire.la sua voce mi giunge da lontano, ma forte e nitida, la nostra Italia con un caos incredibile, ma lui testardo continua a dire “Siamo tutti figli della stessa Patria” Papà, grande papà mio….

TINA PICCOLO (AMBASCIATRICE DELLA POESIA ITALIANA NEL MONDO-CRITICO DI ARTI VISIVE E LETTERARIE)

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