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MALATTIA DIVERTICOLARE BISOGNA SAPERE PER CURARSI

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La malattia diverticolare è una malattia caratterizzata dalla presenza di diverticoli multipli a livello del colon, e dai sintomi connessi.

I diverticoli sono delle sacche o ernie che si formano attraverso lo strato muscolare, lungo le pareti intestinali, più frequentemente a livello del colon; formati dalla tonaca mucosa e sierosa (pseudodiverticoli).

Classificazione
Una classificazione proposta, suddivide la malattia diverticolare, in base alla clinica, in :

diverticolosi: (70% dei casi) presenza dei diverticoli senza sintomi associati e senza interessamento flogistico, spesso accompagnata da ispessimento della parete muscolare del viscere, elastosi delle tenie del colon e accentuazione delle pliche mucose.

diverticolite:(15-25% dei casi) la presenza dei diverticoli è associata a sintomi e può presentare le complicanze della malattia diverticolare (ascesso, perforazione con peritonite, ostruzione, fistola,).

emorragia diverticolare (5-15%).

Una dieta povera in fibre, determina la formazione di feci particolarmente dense, di minor volume, che richiedono pressioni maggiori per la loro progressione nel lume intestinale; infatti secondo la legge di Laplace P=kT/R, la pressione interna (P) è proporzionale al rapporto tra la tensione di parete (T) e il raggio del lume colico (R): a parità di tensione(T) la pressione interna(P) aumenta con il diminuire del diametro(2R) del colon. L’aumentare della pressione interna associata ad una progressiva diminuzione di resistenza allo stiramento delle fibre collagene e muscolari per invecchiamento, malattie ereditarie, alcuni farmaci, provoca una spinta (pulsione) che favorisce l’erniazione della mucosa attraverso le fibre muscolari sulla superficie antimesenterica dell’intestino, in corrispondenza del punto di ingresso dei vasi retti nella parete del viscere. Successivamente il diverticolo può infiammarsi; ciò è spesso la conseguenza della sua ostruzione da parte di residui fecali (coproliti) accompagnata da una reazione iperplastica del tessuto linfoide adiacente. La flogosi del diverticolo interessa inizialmente l’apice per poi estendersi rapidamente al grasso adiacente, portando alla formazione di un flemmone, poi di un ascesso, perforazione e peritonite. Talora si possono formare delle masse flogistiche, che tendono ad estendersi agli organi pelvici con formazione di fistole (vescicali, vaginali, enterocutanee). L’emorragia diverticolare dipende dalla rottura del vaso retto a livello del colletto diverticolare, spesso non associata alla diverticolite.

Epidemiologia
Segni e Sintomi
Diverticolosi: (80%)

Fortunatamente la maggior parte delle persone portatrici di diverticoli non presenta sintomi. Talvolta può presentarsi con i sintomi del colon irritabile.

Sanguinamento: nel 3-5% dei pazienti con diverticolosi è presente sanguinamento senza segni di diverticolite; la causa è da rintracciarsi in una lesione cronica dei vasa recta vicini al lume del diverticolo, localizzata più frequentemente nel colon di destra dove è maggiore il calibro vasale. Nel 70-80% dei casi si ha la risoluzione spontanea.

Diverticolite non complicata: (10-20%)

I pazienti possono presentare disturbi addominali aspecifici, con una sintomatologia dolorosa associata a crampi addominali, meteorismo e flatulenza, alterazioni dell’alvo con alternanza di stipsi e diarrea, evacuazione di muco.

Diverticolite acuta complicata: (5%)

Dolore addominale forte e costante nei quadranti inferiori dell’addome associato spesso a disturbi urinari come l’aumento di frequenza e dalla difficoltà delle minzioni (pollachiuria e stranguria). Febbre e stato di sofferenza generale accompagnano il quadro clinico.

Una sintomatologia e una compromissione dello stato generale più importante come peritonismo diffuso, tachicardia, oliguria è presente nelle complicazioni più gravi come la perforazione con accesso, peritonite o fistola.Domani ne parleremo ancore rubrica salute

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