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Maltempo, due morti in provincia di Benevento. Danni e allagamenti in Campania

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Prima vittima. Una donna di 70 anni è stata travolta dall’acqua a Pago Veiano, in provincia di Benevento. La tragedia è avvenuta durante la notte scorsa in contrada Iscalanoce. Il corpo è stato ritrovato dai carabinieri di Pietrelcina in mattinata. 

Seconda vittima. Un uomo di 70 anni è morto a causa di un malore, mentre cercava di liberare dall’acqua e dal fango un suo deposito a Montesarchio, a Montesarchio (località Varoni), in provincia di Benevento. Secondo quanto si apprende, l’anziano era da tempo sofferente di cuore. 

Benevento sott’acqua. Il sindaco di Benevento Fausto Pepe parla di una «intera città martoriata. La zona alta con detriti e smottamenti, mentre la zona bassa è sommersa dall’acqua per l’esondazione dei fiumi Calore e Sabato». «Bollino arancione? Si, abbiamo ricevuto tutti la comunicazione della Protezione Civile. Ma il colore arancione, tradotto, significa piogge moderate e non certo alluvione, quella che invece ha colpito e distrutto la città di Benevento e la metà dei comuni della provincia». Così il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, sulle indicazioni del bollettino della Protezione Civile pervenuto in comune la sera precedente l’alluvione.

Intorno alle 3, nella notte scorsa, i torrenti hanno causato numerosi allagamenti nel capoluogo e nel comune di Dugenta. I vigili del fuoco e le forze dell’ordine hanno salvato diverse famiglie che si erano rifugiate ai piani alti delle proprie abitazioni in contrada Pantano e nei quartieri Ponticelli e Santa Colomba. In particolare, nella sola contrada Pantano sono state messe in salvo 30 persone. Un punto di raccolta e concentramento dei cittadini evacuati è stato allestito dalla Croce Rossa all’ingresso della contrada. Più 35 gli sfollati. Continua il monitoraggio del Centro operativo comunale per affrontare l’emergenza maltempo che ha colpito il territorio provinciale. L’esercito, con un ufficiale di collegamento in costante contatto con le strutture territoriali , è in prima linea per fronteggiare l’emergenza: idrovore, mezzi anfibi e uomini in prima.

Recapiti Caritas. Il direttore della Caritas sannita, don Nicola De Blasio, invita «a non venire a Benevento perché si creerebbe il solito caos, c’è l’urgenza ma ci sono tante persone di buona volontà. Per mettersi in contatto con il nostro centro, il numero di telefono è lo 082428386 in modo tale che poi riusciamo a coordinare gli interventi di volontariato».

Fango e detriti. Nonostante siano state liberate alcune strade dai detriti e dal fango, resta in vigore il divieto di utilizzare l’auto, se non in caso di assoluta necessità. Gravi criticità alla circolazione sono state registrate in tutti gli ingressi alla città sannita, con situazioni di particolare congestione sulla strada statale 372 Telesina e sulla Tangenziale ovest, dove un gran numero di curiosi intralcia ulteriormente le azioni di soccorso. È già partita intanto il monitoraggio degli edifici per verificarne la stabilità e gli eventuali danni. Per le famiglie evacuate, il Comune di Benevento e la Caritas hanno allestito un centro di prima accoglienza presso la struttura di San Pasquale in via Ponticelli con 40 posti letto e altrettanti pasti.

Gli operai salvati. Sono stati almeno 35 gli operai di varie aziende situate nell’area industriale di Benevento, in contrada Ponte Valentino, messi in salvo grazie all’intervento delle forze dell’ordine con i loro mezzi anfibi. L’intera area industriale è stata infatti sommersa dalle acque esondate dal fiume Calore allagando una vasta area, tanto che gli operai si sono messi in salvo salendo sui tetti dei capannoni industriali.

Famiglie evacuate. Quattro famiglie sono state evacuate, a causa dei danni provocati alle loro abitazioni dal maltempo, nel Comune di Guardia Sanframondi. Ingenti danni si registrano anche al settore vitivinicolo e all’agricoltura mentre si è in attesa che venga ripristinata la viabilità sulla «Caianello» e sulla ex SS. 372. Ettari di terreno sono stati completamente sommersi dall’acqua che ha inondato strade e campagne. «Ci impegneremo affinché la Regione riconosca lo stato di calamità anche per il nostro territorio», ha detto il sindaco Floriano Panza. «Si sono registrati enormi danni alla viabilità e molti raccolti sono andati perduti», ha aggiunto il primo cittadino di Guardia Sanframondi.

Intero gregge inghiottito dall’acqua. Tra i danni causati dal violento nubifragio che si è abbattuto nel Sannio nelle ultime ore si registra anche la scomparsa di un intero gregge composto da 250 animali, tra pecore e agnellini. L’allevatrice, Giuseppina Iorillo, di Frasso Telesino, ieri sera aveva messo in sicurezza il gregge in un giaciglio nel comune di Telese Terme, a circa duecento metri dalle sponde del fiume Calore. Nel corso della notte, per l’innalzamento del livello delle acque del fiume tutti gli animali sono stati travolti e trascinati via.

Scuole chiuse per due giorni. Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, a causa del maltempo ha disposto con un’ordinanza la chiusura di tutte le scuole della città anche per le giornata di domani e di sabato. Lo si apprende dall’amministrazione comunale. 

Caduta la pioggia di un mese. Su Benevento in poche ore sono caduti 137 millimetri di pioggia, che è la pioggia di oltre un mese: lo ha detto all’ANSA il meteorologo Andrea Giuliacci del centro Epson Meteo. Nel capoluogo sannita le piogge abbondanti della notte hanno fatto esondare il fiume Calore che ha allagato interi quartieri. «Un evento come quello accaduto a Benevento è eccezionale. Di solito – ha rilevato l’esperto – nell’area cadono circa 100 millimetri pioggia in un mese». Una quantità addirittura maggiore della media mensile, «come indicano i dati forniti da una stazione meteoo posta a Benevento – ha sottolineato Giuliacci ? pone il territorio sotto un forte stress idrogeologico».

Esercito in azione anche a Caserta. La prefettura di Caserta ha chiesto, già nella scorsa notte, l’intervento dell’esercito per fronteggiare alcune emergenze nel Casertano causate dalle intense precipitazioni. I mezzi delle forze armate sono entrati in azione, in particolare, a Santa Maria Capua Vetere, dove sono stati sgomberati da detriti fangosi e massi di alcuni tratti della strada statale 7 Appia. Idrovore e motopompe dell’Esercito si sono resi necessari per liberare un sottopasso allagato e alcuni scantinati e piani bassi di abitazioni, inondati dalle copiose piogge cadute stanotte. Le attività sono coordinate dal comandante del 21esimo Reggimento Guastatori Caserta, colonnello Motti, con il vice prefetto Lubrano e il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Di Bartolomeo.

La regione. A Napoli è stato chiuso al traffico il sottopassaggio Claudio, nella zona di Fuorigrotta, allagato dalla pioggia. Allagamenti – riferiscono dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Salerno – si sono registrati anche nella zona dell’Agro Nocerino-Sarnese, in particolare a Cava dei Tireni. Proprio nell’Agro Nocerino-Sarnese, i sindaci di Scafati, Nocera Inferiore e Sarno, in seguito all’allerta meteo annunciata nel pomeriggio dalla Protezione civile della Regione Campania, hanno deciso di lasciare chiuse le scuole nella giornata di oggi per ragioni di ordine pubblico e per tutelare l’incolumità dei cittadini. A Salerno particolarmente colpito il comune di Castel San Giorgio, dove in via Cerreto un muro di contenimento ha ceduto causando una perdita di gas metano da una condotta di bassa pressione, sono in atto le operazioni di ripristino. L’autostrada A3 al km 47 tra Cava dei Tirreni e Vietri sul Mare è parzialmente ostruita da un albero caduto sulla sede stradale in fase di rimozione a cura delle squadre dei vigili del fuoco.

D’Amelio. Il Consiglio regionale della Campania «adotterà tutti quei provvedimenti di politica ambientale utili a tutelare i territori». Lo assicura Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, esprimendo a nome dell’ente «la più forte solidarietà e vicinanza ai cittadini del Sannio e della Campania colpiti dall’emergenza maltempo. Chiederemo, come ha già annunciato il presidente De Luca, lo stato di calamità. Occorre che in queste ore ci attiviamo a tutti i livelli per reperire le risorse adeguate a sostenere le famiglie colpite dal violento nubifragio e i settori dell’agricoltura e della zootecnia che stanno subendo danni ingenti», conclude D’Amelio.

I soccorsi. Si sono concentrate soprattutto in Campania le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco per il maltempo che ha colpito il Centro-sud Italia. Gli interventi sono stati circa 300. In particolare, a Caserta poco dopo le 2.30 della notte una forte perturbazione ha colpito la zona tra i comuni di Santa Maria Vico e Arienzo. Due famiglie, una decina di persone, che si erano rifugiate sui tetti delle abitazioni sono state recuperate con l’utilizzo di un mezzo anfibio. La situazione sta lentamente migliorando.

Case evacuate. Particolarmente colpiti i comuni di Pesco Sannita, Ponte, Valle Telisana, Solopaca, Vitulano, dove delle frane hanno reso necessaria l’evacuazione di alcune abitazioni. Interventi anche in Puglia nella provincia di Foggia, colpita stanotte dalla perturbazione. Interessato soprattutto il capoluogo il territorio del comune di Troia. Risultano allagamenti diffusi sulla strada statale 90 e le strade provinciali 109 e 116. Un muro di sostegno, nel comune di Troia, ha ceduto e si è abbattuto su una cabina della rete del gas metano causando una contenuta perdita che è stata risolta in breve tempo. Alcune persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni sono state recuperate da personale dei vigili del fuoco.

Il centro di prima accoglienza. Sono state impiegate tutte le pompe idrovore e i sistemi di motopompa per l’aspirazione dell’acqua disponibili presso le strutture territoriali, ai vigili del fuoco e al Comune, oltre a quelle mobili inviate con i mezzi dell’Esercito. A sostegno dell’attività arrivano mezzi per il movimento terra e altre idrovore dell’Esercito precedentemente impegnate nell’area del casertano. I mezzi, coordinati dalle autorità locali, saranno impegnati in tutta la città con particolare attenzione alle zone dell’Asi, di Pantano e di Ponticelli dove si registrano ancora i disagi più pesanti per la popolazione. I collegamenti stradali interni sono invece rientrati nella normalità sulla quasi totalità del territorio cittadino con eccezione dell’area di via Vittime di Nassiriya, via Grimoaldo Re, via Nuzzolo, via Ponticelli e l’intera zona di Pantano. Diversa la situazione per quanto concerne i collegamenti da e per la città: la percorribilità è assicurata quasi esclusivamente ai mezzi di soccorso. Anche alla luce di questa condizione permane l’obbligo di utilizzare mezzi privati per gli spostamenti solo nei casi di assoluta necessità.

I volontari. Un centinaio di volontari armati di ramazza ha provveduto a ripulire alcune delle strade maggiormente colpite dall’ondata di fango che ha interessato Benevento. Tra loro residenti, negozianti, molti giovani e anche volontari arrivati dalla vicina Irpinia si stanno adoperando per rendere nuovamente praticabili le strade interrotte al traffico, in particolare, tra via San Pasquale e via Michelangelo Schipa all’altezza della rotonda Ponticelli, zona costeggiata dal fiume Calore. Sul posto anche alcune pale meccaniche. Le operazioni di pulizia sono andate avanti anche sotto la pioggia. 

Il ripristino delle strade. Personale dell’Anas è al lavoro per ripristinare la viabilità nel Beneventano. Particolarmente colpite dai violenti nubifragi sono state le SS 87 «Sannitica» e 372 «Telesina». L’Anas, sottolinea una nota, oltre a intervenire sulle strade di propria competenza con uomini e mezzi propri, coadiuvati dalle imprese di pronto intervento, sta fornendo – già dalle primissime ore di questa mattina – e continuerà a fornire il massimo supporto a tutte le Forze dell’Ordine, in particolare ai Vigili del Fuoco nel centro abitato di Benevento, dove ha già messo a disposizione 4 idrovore con 2 generatori da 100 kw. Per quanto attiene alla situazione delle statali sannite colpite dal nubifragio, nel dettaglio, si evidenzia che lungo la strada statale 87 «Sannitica», al km 83,000 circa, si sono verificati notevoli smottamenti a monte del corpo stradale della statale. Gli smottamenti hanno trascinato enormi quantità di fango, detriti ed alberi di alto fusto che hanno provocato ingenti danni al piano viabile, impedendo la transitabilità del tratto stradale tra Torrecuso e Fragneto Monforte, dove – proprio per la giornata di oggi – era prevista la riapertura del tratto interessato dai lavori di manutenzione straordinaria di un attraversamento ubicato al km 81,500. Il materiale trasportato ha eroso per circa 250 metri il lato sinistro della statale travolgendo le opere idrauliche e di protezione e scalzando le barriere stradali di monte, centrali e laterali. Al momento viene comunque garantito il transito ai soli mezzi di soccorso. Anche lungo la statale 372 «Telesina» l’interruzione della regolare circolazione è stata causata dalle enormi quantità di materiale (detriti e fango) caduti dal versante lato monte, che si sono riversati sulla strada statale, in particolare tra il km 45,500 e il km 53,000 e tra il 60,550 e il km 67,000, tra i territori comunali di Solopaca e Paupisi; grazie al lavoro di Anas, della Polizia Stradale e delle Forze dell’Ordine impegnate – non appena saranno completate le operazioni, salvo condizioni meteorologiche nuovamente avverse – sarà possibile procedere, in serata, ad effettuare una parziale riapertura di alcuni tratti di statale citati. Interventi anche lungo la strada statale 90/bis «delle Puglie», dove uomini e mezzi di Anas stanno operando per coadiuvare i Vigili del Fuoco nella zona industriale ‘ponte Valentino’; qui i disagi si registrano lungo l’intero tratto da Benevento Est a Savignano Irpino (innesto SS90).

Il traffico ferroviario. Permane la sospensione del traffico ferroviario sulla linea Caserta – Benevento, per i danni provocati dall’ondata di maltempo. Nella giornata di domani, venerdì 16 ottobre, la mobilità sarà garantita con autobus sostitutivi che, compatibilmente con le condizioni di viabilità stradale, potranno registrare nei collegamenti da e per la Puglia un aumento dei tempi di viaggio stimato fino a due ore. Informazioni dettagliate sui provvedimenti adottati per fronteggiare l’emergenza sono disponibili nelle stazioni e negli uffici assistenza clienti. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana stanno lavorando senza sosta per consentire la riapertura della linea che ha subito ingenti danni.

Ansia per il Volturno. La Protezione civile della Regione Campania, a causa dell’innalzamento del livello del fiume Calore, principale affluente del Volturno, sta monitorando il previsto transito dell’onda di piena proprio nel tratto terminale dell’asta principale del fiume Volturno, in particolare dall’area a monte dell’autostrada A1 Napoli-Roma fino alla foce. La Sala operativa regionale sta seguendo l’evoluzione della situazione in stretto raccordo con la Prefettura di Caserta e con i sindaci rivieraschi, già allertati e presenti sul territorio per porre in essere le necessarie eventuali misure preventive a tutela dei cittadini. Sono, inoltre, state sensibilizzate società Autostrade, Ferrovie dello Stato, la Provincia di Caserta al fine di predisporre le misure necessarie alla messa in sicurezza del territorio e attivare la vigilanza. FONTE I. M. RADIO PIAZZA NEWS

 

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