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Maltempo: Liguria in ginocchio

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Genova,IERI, Liguria di nuovo in ginocchio per il maltempo: forti disagi a Genova dove numerosi fiumi sono esondati, molte zone risultano allagate ed e’ nuovamente emergenza. Intanto nel Genovano si teme per la vita di un uomo che risulta disperso a Serra Ricco’. Si tratta di una persona che si trovava su un’auto, travolta dalla piena di un torrente. A genova, intanto, continua a piovere. “E’ ancora in atto – spiega il presidente del Municipio VII Ponente, Mauro Avvenente – una pioggia torrenziale. Su tutto il territorio ci sono frane: le situazioni piu’ critiche sono in via delle Fabbriche e nella zona di Branega”. Questa mattina prima di Voltri la perturbazione ha colpito Albisola Superiore, nel Savonese, dove e’ esondato il Sansobbio provocando allagamenti in tutto il centro cittadino. Ha superato gli argini anche il rio Basco.
Entrambi i corsi d’acqua stanno ora scendendo sotto i livelli di guardia. Situazioni critiche sono legate anche alle frane.
Vengono segnalati problemi sulla viabilita’ ordinaria. Permane la massima allerta meteo, di livello 2, su tutta la Liguria fino alle 23.59 di questa sera. Una casa ha avuto un cedimento in via delle Fabbriche, non ci sarebbero vittime.

Un anziano e’ stato salvato dall’acqua a Voltri da uomini del 118. Trasporti a rilento a causa della forte pioggia, di una frana che insiste sull’autostrada A10 nel tratto Voltri-Pegli e, in ferrovia, per una frana ad Andora traffico di treni a rilento con ritardi e soppressioni. Il torrente Polcevera, a Genova, e’ esondato nella parte alta, all’altezza del quartiere di Pontedecimo. Hanno superato gli argini anche i rivi Fegino, Ruscarolo e Torbella, affluenti del Polcevera. Allagamenti vengono segnalati nelle strade lungo la sponda destra e sinistra del torrente, soprattutto a Pontedecimo e Rivarolo. La Protezione Civile ha ordinato con i megafoni di evacuare le zone limitrofe al torrente Polcevera, a Cornigliano, nel ponente genovese, perche’ e’ giunto al livello di soglia. L’ordine e’ di abbandonare case a piani terreni, fondi e bassi, negozi. Pesanti disagi per il maltempo e la pioggia battente anche sulla rete autostradale alle spalle di Genova. Alcuni tratti sono stati chiusi per allagamenti e frane e si registrano lunghe code. Dal sito, Autostrade per l’Italia “sconsiglia di mettersi in viaggio nell’area genovese”.

“Sulla A7 Genova-Serravalle Scrivia, a causa di allagamenti dovuti alle avverse condizioni meteo – si legge sul sito di Autostrade per l’Italia – sono chiusi i tratti autostradali tra il bivio della A12 e il bivio della Diramazione Predosa-Bettole verso Milano, e tra la Diramazione Predosa-Bettole e Genova Bolzaneto verso Genova”. Sempre sulla A7 Milano – Genova viene segnalata una frana tra Busalla e Genova Bolzaneto, in direzione sud. Rimane chiuso anche il tratto da Voltri a Pegli sull’autostrada A10 Genova-Savona “per consentire l’avvio degli interventi di stabilizzazione del movimento franoso – spiega Autostrade per l’Italia – riguardante un’area esterna alla sede autostradale.
E’ stata istituita l’uscita obbligatoria a Genova Voltri dove si sono formate code a partire da Arenzano. Ripercussioni anche sulla A26 con code da Masone in direzione Genova Voltri. In alternativa coloro che sono diretti verso Genova, possono utilizzare la SS1 Aurelia. Inoltre – prosegue Autostrade per l’Italia – per allagamenti e’ chiusa la A10 in direzione Ventimiglia tra il bivio della A7 e Genova Pegli. Chiusa anche l’uscita di Celle Ligure per le provenienze da Genova”.
Maltempo in Lombardia: a Milano esonda il fiume Seveso

Il fiume Seveso e’ esondato a Milano in via Valfurva. Sul posto, avverte una nota del Comune, sono presenti le pattuglie della polizia locale e le squadre della Protezione civile. Sono stati aperti dagli uomini di Metropolitane Milanesi Servizi idrici tutti i chiusini per il deflusso dell’acqua. In zona Isola gli ambulanti del mercato rionale di piazzale Lagosta sono stati invitati ad anticipare il disallestimento dei banchi lasciando libere piazza Minniti, via Garigliano e via Sebenico.
Desta preoccupazione anche il fiume Lambro: il bollettino delle ore 12 diffuso dal Comune di Milano parla di un innalzamento del suo livello facendo cosi’ scattare il piano di intervento.
Su Seveso, che intanto e’ esondato nel territorio cittadino, e Lambro sono presenti 18 pattuglie di polizia locale e quattro squadre di Protezione civile, oltre alla squadra del Servizio idrico di Metropolitane Milanesi. Presente e attiva anche l’Amsa per le operazioni di aspirazione dell’acqua. In via Camaldoli, nella zona nord della citta’, all’intersezione con via Vittorini sono stati posati i sacchi di rinforzo delle sponde.

Maltempo in Veneto: piena del Po attesa per le 2 di stanotte

Il massimo punto della piena del Po per il Veneto e’ atteso per oggi e arrivera’ alle 2 di stanotte a Pontelagoscuro. A spiegarlo la direzione regionale della protezione civile della Regione Veneto, che precisa come la piena avra’ un valore di circa 11 metri sul livello mare con una portata di 8300 metri cubi al secondo, 50 cm sopra il terzo livello di guardia previsto sulla previsione dei modelli matematici dell’Agenzia interregionale per il monitoraggio del fiume Po (Aipo). Sono gia’ state sgomberate le attivita’ e le abitazioni presenti nelle golene del Po – che percorre il Polesine per circa 160 km – tramite le ordinanze dei sindaci nei 22 Comuni polesani rivieraschi. Punti critici si presenteranno nell’attraversamento dei ponti sul Po: ne conseguira’ una possibile chiusura al traffico per alcuni di essi (ponte di Ca’ Venier). Sono dieci le squadre di volontari della protezione civile in piena attivita’ di vigilanza per il contenimento dei fontanazzi: in undici Comuni sono stati aperti i coordinamenti operativi comunali.

Per quanto riguarda invece il resto del territorio regionale, la protezione civile regionale informa che nel primo pomeriggio ci saranno precipitazioni diffuse a tratti intense e persistenti nei territori montani e pedemontani delle province di Belluno, Treviso, Vicenza, Verona, con punte di 90-100 mm nelle 12 ore (contro una media di 60-70). In pianura le precipitazioni avranno un’intensita’ minore. Gli altri fiumi del Veneto attualmente sono sotto il livello di guardia. Domani sara’ una giornata di parziale tregua meteo, mentre tra lunedi’ e martedi’ si attende la ripresa delle precipitazioni.

Maltempo in Piemonte: pioggia intensa, attenzione a corsi acqua

Ancora precipitazioni diffuse su tutto il Piemonte. In particolare si sono registrate precipitazioni mediamente moderate nelle ultime 12 ore su Verbano, Biellese, alto Novarese, alto Vercellese; sul settore appenninico nelle ultime ore sono state registrate precipitazioni localmente forti “a causa dello sconfinamento di celle temporalesche attualmente sul Golfo Ligure”. E’ quanto riferisce la protezione civile della regione. Particolare attenzione in queste ore e’ per i corsi d’acqua: gli incrementi piu’ significativi si sono avuti nella parte meridionale della regione al confine con la Liguria in particolare l’Erro a Cartosio ha superato la soglia di attenzione. Orba e Bormida e loro affluenti sono in crescita ma ancora lontani dai valori di attenzione. Il lago Maggiore e’ attualmente stazionario a 6.5 m e il lago d’Orta e’ attualmente a 2.77 metri stazionario. Nelle prossime ore sono previste forti piogge sul basso Piemonte, localmente molto forti in alta valle Scrivia. Si avranno precipitazioni intense anche sul settore settentrionale del Piemonte mentre altrove i fenomeni saranno deboli o moderati.

Nel corso del pomeriggio e’ prevista un’ attenuazione delle precipitazioni; in serata tenderanno a persistere solo sul Piemonte settentrionale con valori moderati, localmente forti sul Verbano mentre sul resto del territorio si avra’ un esaurimento dei fenomeni. I bacini del Toce, Sesia, Agogna, Bormida, Orba e alto Tanaro supereranno in alcune sezioni le soglie di attenzione. Si prevedono anche incrementi del fiume Po, piu’ significativi a valle della confluenza con il Sesia; la piena e’ attesa per questa notte&. Il Lago Maggiore riprendera’ a salire e raggiungera’ valori massimi a quelli del 13 novembre nella giornata di domenica. E ancora, il lago d’Orta e’ in crescita per l’intera giornata di oggi. In queste ore si sono verificate interruzioni di strade causa dissesti e allagamenti in particolare nelle aree interessaste dai bacini della Bormida e dall’Orba, nell’alessandrino. La protezione civile riferisce poi che “si stanno attivando barriere di difesa ad Ovada per il contenimento della piena dell’Orba. In alcuni casi particolari, in via cautelativa la popolazione e’ stata fatta evacuare”. La Protezione Civile regionale prosegue il monitoraggio del territorio, mantenendo l’apertura della sala operativa confermando ed intensificando tutte le azioni gia’ preventivamente in atto. Si ribadisce “l’invito ai cittadini piemontesi a mantenere comportamenti responsabili, in particolare limitando gli spostamenti in occasione dei temporali ed evitando attivita’ e stazionamenti in prossimita’ dei corsi d’acqua”.
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