Quotidiano di informazione campano

MANCATO RECAPITO DELLA CORRISPONDENZA POSTALE: PRESENTATO DA DOMENICO SAVIO UN DETTAGLIATO ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI

0

L’esposto, in cui si chiede l’accertamento di eventuali violazioni della normativa vigente commesse da Poste Italiane S.p.A. in riferimento ai tempi di consegna a domicilio della posta universale nei comuni dell’isola d’Ischia, è stato inviato anche al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e per conoscenza al Prefetto di Napoli.

Lo aveva comunicato venerdì scorso al termine del presidio di protesta tenuto dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista davanti all’Ufficio Postale di via Alfredo de Luca a Ischia e oggi, a quattro giorni di distanza, Domenico Savio, Segretario generale e Consigliere comunale a Forio del PCIM-L ha presentato l’annunciato esposto contro i vergognosi ritardi che da mesi sull’isola d’Ischia si registrano nella consegna della corrispondenza postale. L’esposto, in cui si chiede l’accertamento di eventuali violazioni della normativa vigente commesse da Poste Italiane S.p.A. in riferimento ai tempi di consegna a domicilio della posta universale nei comuni dell’isola d’Ischia, oltre alla Procura della Repubblica, è stato inviato anche al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e per conoscenza al Prefetto di Napoli.

Il sottoscritto Domenico Savio – si legge tra l’altro nell’esposto -, in nome e per conto del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, Partito impegnato a svolgere le funzioni politiche e sociali che gli derivano dall’articolo 49 della Costituzione Repubblicana e Antifascista e dal mandato elettorale e popolare ricevuto, di cui riveste la carica di Segretario generale e di Consigliere comunale di Forio , raccolto di persona, sulla stampa, sulla tv e sul web la vibrata protesta di tanti cittadini dell’isola d’Ischia a cui Poste Italiane S.p.A. non avrebbe consegnato in tempo utile la posta universale, compreso bollette delle utenze domestiche col pericolo reale di interruzione delle forniture; visto il presidio del 13 gennaio 2017, organizzato dal P.C.I.M-L. davanti all’ufficio postale di Ischia Porto, da  cui  dipende  la  distribuzione   della  posta  universale  a  domicilio  in  tutti  i  comuni  dell’isola  d’Ischia e constatato che durante tale raduno di pacifica e civile protesta e sollecitazione della soluzione del problema una delegazione ufficiale dei manifestanti non è stata ricevuta dai Funzionari locali di Poste Italiane S.p.A. e due di loro alla presenza della Polizia di Stato hanno dichiarato: ‘Noi non siamo autorizzati a rilasciare dichiarazioni’, risposta che non è stata gradita dai cittadini penalizzati dalla ritardata consegna della corrispondenza e che ha pure evidenziato una scarsa trasparenza nella gestione del servizio postale universale; ritenuto, come rappresentante del proprio Partito e interprete del malessere e delle conseguenze sociali derivanti dal ritardo nella consegna della posta universale, che le popolazioni isolane non debbano più soffrire per le conseguenze derivanti dalla ritardata consegna della corrispondenza, chiede per quanto sopra esposto: alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, riscontrato nella presente richiesta i necessari presupposti giuridici, amministrativi e sociali per intervenire, di accertare e sanzionare eventuali violazioni commesse da Poste Italiane S.p.A. in riferimento al Contratto di Programma stipulato col Ministero dello Sviluppo Economico per lo svolgimento del Servizio Postale Universale, specificamente ai tempi di consegna della corrispondenza, e in base a ogni altra possibile violazione della normativa vigente; chiede al Ministero dello Sviluppo Economico e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di promuovere una sollecita indagine per verificare se Poste Italiane S.p.A., in riferimento a quanto sopra esposto, rispetta integralmente le condizioni previste dal Contratto di Programma nello svolgimento del servizio postale universale, specificamente ai tempi di consegna della corrispondenza, sottoscritto a Roma il 15 dicembre 2015 e, se necessario, applicare le sanzioni previste dall’articolo 21 del decreto legislativo n. 261 del 1999 e dai regolamenti adottati dall’Autorità”.

Sin qui le richieste avanzate da Domenico Savio. Ora l’augurio è che oltre all’apertura di un’indagine atta a chiarire quali siano stati i motivi alla base dei ritardi registratisi negli ultimi mesi nella consegna della posta, si metta finalmente fine agli assurdi disservizi postali.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.