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Maratona notturna alla Camera, approvati emendamenti riforme

Iri niente da fare radio piazza news Renzi in aula, opposizioni assenti. Ok finale al testo ai primi di marzo

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L’Aula della Camera ha terminato l’esame degli emendamenti e quindi degli articoli al ddl sulle riforme. L’ok finale al testo da parte di Montecitorio (il secondo dei quattro passaggi necessari) è atteso entro i primi giorni di marzo. Il premier Matteo Renzi era in Aula. L’Aula della Camera ha dunque approvato gli ultimi 4 articoli al ddl sulle riforme (dal 38 al 41) e relativi al coordinamento, alle disposizioni transitorie e a quelle finali nonché l’articolo relativo all’entrata in vigore delle norme. Il via libera agli articoli è stato salutato da un applauso dei deputati del Pd, che si sono anche alzati in piedi.

Maratona notturna alla Camera sul ddl riforme. L’esame degli emendamenti e l’approvazione quindi dei 40 articoli che riscrivono la Costituzione avviene pero’ in un’Aula semivuota: le opposizioni infatti, come annunciato, non sono sedute ai loro banchi, con l’eccezione di una manciata di deputati del M5S e di Fi a presidio – secondo quanto raccontano loro stessi – del regolare andamento dei lavori. “Credo che a rammaricarsi debbano essere il centrodestra, le opposizioni – commenta il premier Matteo Renzi parlando in Transatlantico a Montecitorio – noi bene così, andiamo avanti”. Assenze che sono “una ferita istituzionale”, ammette però il deputato Pd Ettore Rosato chiudendo i lavori dell’Assemblea che vengono accolti da un applauso dei deputati. Anche se, aggiunge, “il percorso è ancora lungo e riusciremo a fare in modo che tutti sentano propria” questa riforma. A voler sottolineare poi l’importanza del passaggio che si è appena concluso la presenza del premier Matteo Renzi, che poco prima della chiusura dei lavori aveva fatto il suo ingresso nell’emiciclo. Il secondo atto della partita sulle riforme non si è però ancora consumato: per il via libera finale al provvedimento occorrerà aspettare i primi giorni di marzo.

Caos alla Camera sulle riforme. Le opposizioni abbandonano l’Aula di Montecitorio e si appellano al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fi, Lega, M5S e Sel saliranno al Colle martedì, convinti che il governo stia portando il Paese verso una deriva autoritaria. Il presidente del Consiglio però sceglie di andare avanti: “vogliono solo bloccare il governo” ma “noi non ci facciamo ricattare da nessuno”, ribadisce più volte nel corso della giornata. E a nulla valgono anche le proteste della minoranza del partito, che chiede una “pausa di riflessione”.Maratona notturna alla Camera, approvati emendamenti riforme – Politica – ANSA.it

L’Aula della Camera ha terminato l’esame degli emendamenti e quindi degli articoli al ddl sulle riforme. L’ok finale al testo da parte di Montecitorio (il secondo dei quattro passaggi necessari) è atteso entro i primi giorni di marzo. Il premier Matteo Renzi era in Aula. L’Aula della Camera ha dunque approvato gli ultimi 4 articoli al ddl sulle riforme (dal 38 al 41) e relativi al coordinamento, alle disposizioni transitorie e a quelle finali nonché l’articolo relativo all’entrata in vigore delle norme. Il via libera agli articoli è stato salutato da un applauso dei deputati del Pd, che si sono anche alzati in piedi.

Maratona notturna alla Camera sul ddl riforme. L’esame degli emendamenti e l’approvazione quindi dei 40 articoli che riscrivono la Costituzione avviene pero’ in un’Aula semivuota: le opposizioni infatti, come annunciato, non sono sedute ai loro banchi, con l’eccezione di una manciata di deputati del M5S e di Fi a presidio – secondo quanto raccontano loro stessi – del regolare andamento dei lavori. “Credo che a rammaricarsi debbano essere il centrodestra, le opposizioni – commenta il premier Matteo Renzi parlando in Transatlantico a Montecitorio – noi bene così, andiamo avanti”. Assenze che sono “una ferita istituzionale”, ammette però il deputato Pd Ettore Rosato chiudendo i lavori dell’Assemblea che vengono accolti da un applauso dei deputati. Anche se, aggiunge, “il percorso è ancora lungo e riusciremo a fare in modo che tutti sentano propria” questa riforma. A voler sottolineare poi l’importanza del passaggio che si è appena concluso la presenza del premier Matteo Renzi, che poco prima della chiusura dei lavori aveva fatto il suo ingresso nell’emiciclo. Il secondo atto della partita sulle riforme non si è però ancora consumato: per il via libera finale al provvedimento occorrerà aspettare i primi giorni di marzo.

Caos alla Camera sulle riforme. Le opposizioni abbandonano l’Aula di Montecitorio e si appellano al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fi, Lega, M5S e Sel saliranno al Colle martedì, convinti che il governo stia portando il Paese verso una deriva autoritaria. Il presidente del Consiglio però sceglie di andare avanti: “vogliono solo bloccare il governo” ma “noi non ci facciamo ricattare da nessuno”, ribadisce più volte nel corso della giornata. E a nulla valgono anche le proteste della minoranza del partito, che chiede una “pausa di riflessione”.

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