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Tra Marche e Umbria la terra continua a tremare. Terremoto, nuova scossa di 4.4 Protezione civile: “Migliaia di sfollati. Forti scosse in Centro Italia. La prima di magnitudo 5.4, poi 5.9 e infine 4,6. Sindaco di Ussita: “Paese finito”. Tremano Roma e L’Aquila – Chiesa Crollata a Campi di Norcia

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Cosa sta succedendo nel nostro Paese? Torna il terremoto; contro lo scatenarsi delle forze della natura, di certo, l’intelligenza umana non trova come opporsi. Certo esiste un efficace servizio di soccorso Protezione Civile,  Vigili del Fuoco, studi di esperti che studiano il fenomeno e  quant’altro occorre.  E torna la paura nel centro Italia.  Oggi, c’è da rilevare, la tecnologia aiuta e non poco: droni dall’alto possono già in tempo reale far aver un idea di dove intervenire. “ Fonte wwwLa Repubblica,it” – Dopo la scossa con epicentro a Visso (Macerata), una seconda fortissima due ore dopo con lo stesso epicentro. Non è finita qui; E in tarda sera una terza più leggera. Un morto per infarto, diversi feriti lievi in altre località colpite. Gli esperti rassicurano: “Evento legato a quello del 24 agosto: si è innescata una nuova faglia”. Alle ore 19,11 la prima scossa, di magnitudo 5.4 della scala Richter, a 9 chilometri di profondità, con epicentro nella provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci. La terra ha tremato a lungo anche a Roma, L’Aquila, Perugia, e Terni. Ed è stata avvertita in Friuli, in Veneto; echi di questo terremoto sono giunti perfino in Austria.  Sono stati registrati crolli in molte zone. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di rientro a Roma dalla Campania, è in contatto con le aree colpite. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sta seguendo la situazione dalla sala operativa dei vigili del fuoco al Viminale. Fino alle 23 di ieri sono state circa 60 le scosse localizzate dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nel centro Italia. Lo riferisce in una nota. Tra il terremoto di magnitudo Richter 5.4 e quella di magnitudo 5.9, si sono verificati 5 eventi di magnitudo maggiore o uguale a 3.0. Successivamente al terremoto di magnitudo 5.9 e fino alle ore 23.00 italiane, sono stati 18 i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 3.0. Le scosse, come citato, sono state localizzate nella zona al confine tra Marche e Umbria, a nord dell’area attivata il 24 agosto. I due epicentri sono ubicati tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno. Castelsantangelo sul Nera, il paese più vicino all’epicentro (comune di 318 abitanti della provincia di Macerata), Visso (circa 1.200 abitanti a 50 km da Macerata, sui monti Sibillini) dove sono avvenuti alcuni crolli, Ussita e Preci sono i comuni nell’epicentro del terremoto. Se, il terremoto del 24 agosto aveva devastato, nelle Marche, l’area dell’Ascolano, ora è stata distrutta la parte del Maceratese che il sisma precedente aveva danneggiato ma in parte conservato. L’unica difformità, ed è la cosa che più conta,  è che per il momento non si segnalano vittime. Anche militari dell’esercito italiano già presenti nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto si recheranno nei comuni colpiti dal sisma nelle ultime ore per portare aiuto alla popolazione. Inoltre sono in fase di trasferimento verso l’Umbria alcune macchine per il movimento terra. Si  sta lavorando sotto l’acqua nelle aree del terremoto; come se no bastasse ci sono abbondanti piogge nell’area. Tutta l’Italia abbraccia forte le popolazioni colpite ancora”, scrive il premier Matteo Renzi su Twitter. Il sisma è stato nettamente avvertito a Firenze e Arezzo. Ma anche a Napoli e qualcuno nel nostro territorio ha visto oscillare il proprio lampadario di casa per poi pubblicare il video, immediatamente, su Facebook e senza pensare minimamente ad una via di fuga . A Visso, invece non ci hanno pensato tanto su, ci sono state scene di panico e crisi tra la gente che è fuggita dalle case. La popolazione, già provata da giorni di continue scosse, si è riversata nella piazza principale. ” La gente gridava”. Calcinacci lungo le strade, palazzi storici con evidenti crepe, diversi squarci sulle facciate di edifici importanti: si presenta così il centro storico di alcuni paesi. Evacuato il carcere di Camerino.  Il Campanile di Camerino crolla su palazzina. Il sisma del 1997 lo aveva lesionato, e dopo il restauro durato 7 anni, il campanile del Santuario di Santa Maria, era stato risparmiato dal terremoto dello scorso 24 agosto, che pure qui si era avvertito. Stavolta la scossa tremenda lo ha sbriciolato. Cadendo, la torre campanaria tanto cara ai camerinesi perché legato al tempo delle crociate, ha spaccato in due la palazzina di fronte. Per fortuna, la prima scossa, quella di intensità minore  aveva fatto uscire di casa tanta gente in centro storico, per cui gli appartamenti di quella palazzina erano vuoti, altrimenti sarebbe stata una strage; l’ennesima. Danneggiata la chiesa di Norcia.  Crollato liceo classico a Fabriano. Secondo fonti locali, sarebbe crollata la palazzina che ospita il liceo classico cittadino, mentre molti altri edifici scolastici sarebbero stati seriamente danneggiati. Nonostante la pioggia e il freddo, miglia di persone da Ascoli a Macerata si sono riversate in strada. “La situazione è drammatica.”. Linee elettriche saltate nelle Marche. In un punto dopo la scossa un grosso masso si è staccato dalla parete rocciosa sovrastante, provocando un incidente stradale. Treni fermi per verifiche. I gestori della viabilità hanno disposto interruzioni dei tratti di viabilità più vulnerabili e Ferrovie dello Stato ha disposto a titolo precauzionale il rallentamento dei treni sulle tratte ferroviarie interessate. Dopo la scossa, sono saltati i collegamenti telefonici. Panico anche ad Arquata. Interessante quanto dice il Vicesindaco di Acquasanta: “la Montagna si muove”. “Venite ad aiutarci, la montagna si muove!. C’è il rischio che ci crolli addosso”. Paura a Roma per la forte scossa di terremoto . La scossa è stata avvertita nettamente in tutta la città: Le piogge di carattere torrenziale della notte hanno reso più difficile l’opera di soccorso della Protezione civile.  Esteso stato di emergenza: stanziati altri 40 milioni. Come dicevamo  Il terremoto di ieri sera è stato sentito anche in Austria. Secondo l’istituto geofisico Zamg, sono state 150 le segnalazioni giunte alla centrale di Vienna, soprattutto dalle zone di Innsbruck, Klagenfurt, Villaco e Salisburgo. Ai piani alti degli edifici si muovevano i lampadari. Ad Ussita, la strada si è alzata di 20 centimetri come si nota anche  in un video mostrante la faglia. Ad  Amatrice: un edificio, già pesantemente danneggiato dal sisma del 24 agosto, è crollato del tutto dopo i fenomeni sismici di ieri sera. Crollata anche il “palazzo rosso” di quattro piani che aveva invece resistito al terremoto di agosto. Come dire: Uno era rimasto di palazzi; è crollato anche quello! Hanno resistito alle scosse invece le due torri. Dopo la pioggia torrenziale che ha investito le zone del terremoto, il fango ha invaso le stradine dei paesi già resi inagibili dai calcinacci e dalle macerie. Fortunatamente il tempo migliorerà durante il weekend. Resta il timore per le possibili frane che potrebbero cadere dalle montagne. Andando con la memoria al passato ; anche noi in Campania abbiamo fatti i conti con il terremoto, era il 1980.  Il 26 novembre 1980 il quotidiano “Il Mattino” di Napoli titolava sulla prima pagina “Fate presto”. Il sollecito si riferiva ai soccorsi, urgenti, alle popolazioni dell’Irpinia colpite dal terribile terremoto. I ricordi affollano la nostra mente; potremo citare il gallerista napoletano Lucio Amelio che decide di coinvolgere alcuni artisti commissionando opere che lasciassero il segno di quel tragico evento. Tra gli artisti invitati, Andy Warhol creò un’opera della serie “headlines”, un’opera-titolo realizzata rielaborando titoli di giornali.  Per la precisione è bene ribadire alcuni concetti tecnici “ fonte Wikipedia”: in geofisica il termine  terremoti  vuol dire “movimento della terra”.  Sono vibrazioni improvvise della crosta terrestre, provocate dallo spostamento di una massa rocciosa nel sottosuolo. Tale spostamento è generato dalle forze di natura tettonica. Forze  che agiscono costantemente all’interno della crosta terrestre provocando la liberazione di energia in una zona interna della Terra. È quello che si definisce ipocentro.  A partire dalla frattura si formano una serie di onde elastiche, o meglio “onde sismiche“, si propagano in tutte le direzioni dall’ipocentro, dando vita al fenomeno osservato. Quasi tutti i terremoti che avvengono sulla superficie terrestre sono concentrati in zone ben precise, ossia in prossimità dei confini tra due placche tettoniche dove il contatto è costituito da faglie. Terremoti localizzati e di minor intensità sono registrabili in aree vulcaniche per effetto del movimento di masse magmatiche in profondità; è il caso delle nostre aree vesuviane per la presenza del Vulcano Vesuvio. In  alcuni momenti e in alcune aree, a causa delle forze interne tra le masse rocciose, tali modellamenti si arrestano e la superficie coinvolta accumula tensione ed energia per decine o centinaia di anni. È avviene l’irreparabile, al raggiungimento del carico di rottura, l’energia accumulata è sufficiente a superare le forze resistenti causando l’improvviso spostamento della massa coinvolta. Tale movimento improvviso, che in pochi secondi rilascia energia accumulata per decine o centinaia di anni, genera così le onde sismiche e il terremoto sì come è noto.  Un terremoto, ulteriormente, può essere accompagnato da forti rumori che possono ricordare boati, rombi: suoni che sono dovuti al passaggio delle onde sismiche all’atmosfera. Tornando alle zone colpite ci auguriamo che il tutto, presto, rientri in quella cosa preziosa che si definisce normalità.

Data 27 /10/2016 A.R.

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