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Matteo Renzi a Napoli tensione al corteo. Premier: “Il più grande recupero della storia”

Premier alla 'cabina regia': 'Bonifica in 36 mesi, 272 milioni perché torni ai napoletani'

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“Non date ascolto alle ricostruzioni farlocche: a Bagnoli non c’è nessuna cementificazione. Bonifichiamo le terre, bonifichiamo il mare: stiamo procedendo alla più grande opera di recupero ambientale della storia italiana. Vale più di dieci abbattimenti di ecomostri. Con buona pace delle polemiche di chi per anni non ha mosso un dito. Noi siamo quelli che messi davanti alle responsabilità, non ci prendiamo paura. Abbiamo promesso di sbloccare l’Italia. E lo faremo, con umiltà e coraggio”: così il premier Matteo Renzi da Napoli.

Ci sono 272 milioni di euro per la ripulitura di Bagnoli: noi li mettiamo. Sono i denari che servono a Bagnoli per tornare in mano ai napoletani, a Napoli per essere capitale del Mezzogiorno e all’Italia di essere una nazione degna del futuro”, ha detto Renzi al termine della cabina di regia in prefettura a Napoli. La conclusione della bonifica di Bagnoli “è prevista entro il 2019. Io avevo chiesto il 2018 però meglio essere prudenti e saggi. Per ripulire quest’area da anni di incuria ci sarà bisogno di un lavoro di 36 mesi”, ha spiegato Renzi in prefettura a Napoli. “Azioni immediate di bonifica partiranno nel 2016, poi partirà la rigenerazione a gennaio 2017 e dalla fine del 2017 le infrastrutture”, ha spiegato.

“Oggi presentiamo il progetto di bonifica” di Bagnoli – ha scritto Renzi su Facebook -. “Non c’è nessuna cementificazione, ma solo il rispetto rigoroso del piano regolatore di Vezio De Lucia. E non solo: eliminiamo la “colmata”. Eliminiamo cioè il più grande scandalo ambientale, bonificando 230 ettari e rimuovendo due milioni di metri cubi tra colmata e mare di rifiuti lasciati per anni in condizioni atroci”.

“La parola Bagnoli va tenuta divisa dalla parola camorra. Sono due cose che non devono legarsi tra loro e il Governo farà di tutto perché ciò non accada”: così il premier Matteo Renzi a conclusione della conferenza stampa che si è tenuta dopo la cabina di regia su Bagnoli. “Per questo Invitalia – ha aggiunto il premier – ha stipulato un accordo con l’ Anac”.VIDEO

Sulla bonifica di Bagnoli Matteo Renzi detta tempi certi a partire dalla Conferenza dei Servizi che – assicura – durerà solo un mese, dal 14 aprile al 14 maggio. “Di solito prima si litigava, ora il 14 maggio si parte. E il giorno dopo la fine della Conferenza dei Servizi, il 15 maggio – ha aggiunto il premier – il commissario Nastasi chiederà appuntamento al procuratore per il dissequestro delle aree oggi sotto sequestro”.

“Possono insultare, minacciare, tirare sassi e lacrimogeni. Noi siamo più forti delle minacce e più decisi dei loro insulti. Abbiamo promesso che il Paese lo sblocchiamo e lavoriamo per questo”, come oggi con la cabina di regia per Bagnoli: così il premier Renzi nel corso di un forum al Mattino, facendo riferimento alle proteste di oggi nel capoluogo campano.

SCONTRI A NAPOLI – Dopo aver attraversato per ore, dalle 11, la città di Napoli, si è sciolto il corteo di protesta contro la visita del premier Matteo Renzi. I manifestanti dopo l’assemblea hanno stazionato davanti al teatro San Carlo, a poca distanza dalla prefettura.

LA CRONACA

Momenti di tensione sul lungomare di Napoli tra le forze dell’ordine e un gruppo di manifestanti – circa un centinaio dei comitati di cittadini di Bagnoli, collettivi studenteschi e centri sociali – contro l’arrivo in città di Renzi. Sono stati sparati lacrimogeni e anche alcune bombe carta. La gran parte del corteo si è divisa e allontanata dal punto di scontro con i manifestanti che lanciavano pietre contro le forze dell’ordine, che hanno azionato gli idranti. Gli attivisti hanno bloccato il traffico sul lungomare,ferme diverse auto con cittadini a bordo che cercavano di passare tra i divisori di plastica. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: “Napoli sfiducia il Governo Renzi” e un grande pupazzo di Pinocchio che indossa una maglia con la scritta Pd.

I manifestanti hanno intonanato cori contro l’esecutivo e in tanti indossavano maschere di pulcinella. Tra i cartelli: “Napoli città ribelle”, “No al Governo delle lobby e degli speculatori”, “Non c’è trippa per ratti, Renzi torna nelle fogne”. Da un palazzo laterale in piazza Dante, alcuni manifestanti hanno esposto uno striscione: “Renzi via da Napoli”.

Quattro poliziotti – si apprende da fonti della Questura di Napoli – sono rimasti feriti dal lancio di pietre effettuato da alcuni manifestanti all’altezza dell’incrocio tra via Partenope e via Colonna, a Napoli. Gli agenti hanno usato idranti e lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

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