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MEDIASET: “BERLUSCONISAPEVA”BUFERA SUL GIUDICE DI CASSAZIONE

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 Roma,  Silvio Berlusconi e’ stato “condannato perche’ sapeva, non perche’ non poteva non sapere”. Il giudice Antonio Esposito, presidente della sezione della Cassazione che ha confermato la condanna dell’ex premier nel processo per i diritti tv Mediaset, affida queste parole ad un quotidiano e scatena una bufera politica. Le dichiarazioni del magistrato, smentite in mattinata ma confermate dal direttore del giornale, fanno insorgere il Pdl che chiede interventi disciplinari nei confronti del togato e arriva a sostenere che l’accaduto “non potra’ non avere dei concreti riflessi sulla valutazione della sentenza emessa. Il legale di Berlusconi, Franco Coppi, parla di fatto “molto grave”.

Il giudice Esposito smentisce: “intervista manipolata”

Ma fonti della Cassazione sottolineano che il contenuto di un’intervista “non puo’ avere effetti su una sentenza definitiva”, gia’ pronunciata. Il “verdetto – fanno notare le stesse fonti – e’ sancito con la lettura pubblica del dispositivo”. Anche l’Anm tenta di placare le polemiche e il suo presidente, Rodolfo Sabelli, parla di “classica tempesta in un bicchiere d’acqua”, pur sottolineando la “inopportunita’ dell’intervista”. Ma il Pdl e’ sul piede di guerra: “Il fatto in se’ e’ ovviamente gravissimo e senza precedenti, gli organi competenti dovranno urgentemente verificare l’accaduto che non potra’ non avere dei concreti riflessi sulla valutazione della sentenza emessa”, dice l’altro avvocato di Berlusconi, Niccolo’ Ghedini, “E’ normale – chiede il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi – che il giudice Esposito entri nel merito della sentenza della Cassazione con un`intervista rilasciata a un quotidiano nazionale? E’ questo il nuovo stile dei giudici della Cassazione? Io credevo che i giudici parlassero attraverso le sentenze, anche se controverse, e che i magistrati fossero ‘la bocca della legge’. Ma vuol dire che mi sbaglio”.
 

Cancellieri chiede “elementi informativi” alla Cassazione

Luca D’Alessandro, segretario della commissione Giustizia della Camera, chiede che il ministro della Giustizia intraprenda un`azione disciplinare nei confronti di Esposito: “Al di la’ dei contenuti, risibili e assai discutibili, l’intervista dell’ineffabile presidente della sezione feriale della Cassazione, Antonio Esposito, e’ gravissima”. “Siamo trasecolati di fronte al fatto che il Presidente di una sezione della Cassazione faccia interviste ai giornali e pasticci talmente le cose da essere anche costretto a smentirne alcune parti”, continua Fabrizio Cicchitto. Secondo la portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati Mara Carfagna, “Un togato, ancora di piu’ se della Cassazione, dovrebbe fare della discrezione e del rispetto – formale e sostanziale – nei confronti di chi ha giudicato, degli imperativi categorici. Se cio’ non avviene, allora, tutti sono legittimati a ‘fraintendere’, ponendoci delle domande sulla reale terzieta’ di certi giudici”.POLITICA ITALIANA PER RADIO PIAZZA

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