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METALMECCANICI IN PIAZZA A NAPOLI, DOMENICO SAVIO: “RENZI E’ UN AUTENTICO DITTATORE, UNO DEI PEGGIORI DELLA STORIA MODERNA”

Gennaro Savioper radio piazza newsNei giorni scorsi Renzi aveva detto che era finito il tempo in cui la piazza faceva cadere il governo

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Migliaia e migliaia sono stati i lavoratori giunti da tutto il centro-sud per protestare contro la controriforma del lavoro voluta da Renzi. Al contrario di quanto affermato da qualcuno nei giorni scorsi, Padre Alex Zanotelli definisce i lavoratori in lotta la parte migliore dell’Italia.

Si è aperto anche sulle note dell’Internazionale comunista l’imponente corteo di protesta che ha sfilato per le strade di Napoli in occasione dello sciopero indetto dalla Fiom contro l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e la contro il Job act. Migliaia sono stati i lavoratori giunti da tutto il centro-sud e tutti agguerriti nel condannare con forza la controriforma del lavoro voluta da Renzi. Padre Alex Zanotelli senza mezzi termini ha risposto per le rime a chi oggi considera i lavoratori in lotta la parte peggiore dell’Italia. In piazza tra i metalmeccanici c’era anche Domenico Savio, combattivo Segretario generale del PCIML, il quale oltre a chiedere a gran voce le dimissioni di Napolitano e del governo e a criticare la linea politica morbida  e di concertazione dei sindacati, ha definito Renzi un dittatore per avere nei giorni scorsi affermato che è finito il tempo in cui la piazza faceva cadere i governi. “La gravissima e vergognosa affermazione del Presidente Matteo Renzi il quale qualche giorno fa ha detto che era finito il tempo che la piazza faceva cadere i governi – ha affermato Domenico Savio – è un’espressione di autentico autoritarismo e di autentica dittatura di stampo reazionario”. Poi ci va giù duro Savio che aggiunge: “Possiamo dire che Matteo Renzi, l’attuale Presiente del consiglio espressione di quel partito democratico capitalistico e diventato anch’esso reazionario, è un autentico dittatore, uno dei peggiori dittatori che la storia moderna del nostro Paese abbia avuto. Oggi la classe lavoratrice – ha proseguito l’esponente comunista – così come fatto durante il fascismo con la lotta antifascista e la Guerra di Liberazione, deve riprendere a lottare per fermare questa deriva reazionaria del nostro Paese e questa volta per raggiungere l’obiettivo di realizzare la società socialista”. L’unica nota stonata della mattinata di protesta, è stata l’anomala presenza dell’ex presidente della regione Campania Antonio Bassolino il cui Partito Democratico per anni ha ignorato e penalizzato, a tutti i livelli istituzionali, i lavoratori e i pensionati oltre che ad aver affossato nella nostra Regione i trasporti e la sanità pubblica senza dimenticare l’escalation rappresentata dall’emergenza rifiuti che ha vergognosamente caratterizzato gli anni che in Campania lo hanno visto protagonista indiscusso della politica e delle istituzioni.

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