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Milano, Patricidio…Uccide il padre, lo ‘seppellisce’ in casa e lo veglia per giorni: si cerca il figlio di Begatti

Tutti gli indizi di questo omicidio portano al figlio dell'uomo: il ragazzo potrebbe essersi suicidato“

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Sabato 11 novembre avrebbe strangolato il padre, Guido Begatti, all’interno della loro casa. Poi lo avrebbe ricoperto con polvere di cemento, prima di rinchiudere la porta della stanza sigillandola con il silicone e appendere sulla porta l’epigrafe con le date di nascita e morte: “5 ottobre 1948 – 11 novembre 2017”.Per giorni e giorni, quindi, il figlio Alberto Hugo, un ragazzo di 31 anni originario del Cile ma adottato dalla famiglia Begatti fin da piccolo, lo avrebbe vegliato prima di uscire allo scoperto mandando una mail al veterinario che curava il bassotto di casa, nella quale chiedeva al dottore di occuparsene. Lasciando, poi, sotto lo zerbino della porta d’ingresso dell’appartamento signorile in corso 22 Marzo, zona borghese di Milano, una busta con le chiavi e una lettera. Per questo martedì mattina il professionista, prima di entrare in casa, ha chiamato la polizia.Sono stati gli agenti delle Volanti della Questura a entrare per primi. L’anziano è stato ucciso da giorni, come mostra lo stato di decomposizione del cadavere. “Non ci sono dubbi che sia una morte violenta”, sono state le prime parole di Maria José Falcicchia, capo dell’Ufficio prevenzione generale, poi confermate dai successivi rilievi della Squadra Mobile, diretta da Lorenzo Bucossi, e dagli uomini della sezione omicidi. Cemento e silicone, probabilmente, servivano per fermare decomposizione e conseguente puzza di cadavere.Proprio la polizia, adesso, è sulle tracce del killer, e per gli investigatori ci sarebbero pochi dubbi: tutti gli indizi portano al figlio, che sembra essere sparito nel nulla. Si teme che il ragazzo possa essersi suicidato (trovata la sua auto). L’ultima volta è stato visto da un vicino di casa domenica, infine la mail al veterinario.

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