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Monza, morta per trasfusione sbagliata: STIAMO NEL 2020 ANCORA SI MUORE PER UN ESAME

All'origine dell'errore ci sarebbe stato un caso di omonimia tra pazienti

Un medico e un’infermiera, di 44 e 43 anni, sono indagati dalla Procura di Monza per la morte dell’84enne Angela Crippa, deceduta all’ospedale di Vimercate (provincia di Monza) per una trasfusione di sangue sbagliata. L’ipotesi di accusa per i due, come riporta ‘TgCom24’, è di omicidio colposo.

Il medico e l’infermiera erano in turno in ospedale quando l’anziana donna, sottoposta a intervento chirurgico al femore lo scorso 8 settembre, ha subito una trasfusione di plasma poi rivelatosi di un’altra omonima paziente. All’origine dell’errore ci sarebbe proprio l’omonimia tra pazienti.

La Procura aveva immediatamente disposto il sequestro della documentazione clinica e raccolto le testimonianze dei dipendenti ospedalieri. L’ospedale ha offerto la massima collaborazione all’Autorità giudiziaria.

A metà settembre, i figli di Angela Crippa avevano dichiarato al ‘Corriere della Sera’: “È capitato a noi, ma poteva succedere a chiunque. L’unico nostro desiderio, ora, è che si capisca bene qual è stata la falla nelle procedure mediche in modo che nessuno debba più soffrire come noi”.

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