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Morta orsa Daniza, non sopravvive alla cattura

Aveva ferito un uomo nei boschi del Trentino

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L’orsa Daniza non è sopravvissuta alla narcosi per catturarla, ha reso noto la Provincia di Trento. Si tratta dell’orso che a Ferragosto per proteggere i suoi cuccioli aveva ferito un uomo nei boschi del Trentino.  “E’ stato possibile catturare con la medesima modalità, per poi prontamente liberarlo – aggiunge la Provincia – anche uno dei due cuccioli.
Galletti chiede chiarimenti a Provincia Trento

Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha “già inviato alla Provincia di Trento la richiesta di una relazione sull’accaduto” in relazione alla morte della orsa Daniza “per chiarire la dinamica dei fatti e chiedendo misure affinché episodi come questo non si ripetano più”. “La morte di un’esemplare di un orso – afferma Galletti – è sempre una sconfitta. Ora pensiamo a seguire e tutelare i due cuccioli”. Galletti definisce “davvero una brutta notizia” la morte di Daniza. “La morte di un esemplare di orso è sempre una sconfitta, a prescindere dalla responsabilità” afferma il ministro. Daniza era un’orsa che il ministero seguiva da anni essendo una delle prime inserite nel progetto di ripopolamento. “Ma a questo punto – rileva il ministro – fermi restando i chiarimenti da acquisire sulla morte dell’orsa, mi preme la sorte dei due cuccioli, uno dei quali non è stato ancora munito di radiocollare. Vanno seguiti e protetti per garantirne il costante benessere e consentire loro di diventare adulti”. Ad avviso del ministro, “vanno adottate le migliori soluzioni per l’intera popolazione di orsi di Trentino, Veneto, Lombardia e Friuli. Facciamo in modo che quanto accaduto – conclude Galletti – ci serva da insegnamento per il futuro”.

Corpo Forestale dello Stato avvia indagine

Il Corpo Forestale dello Stato di iniziativa ha aperto un’indagine dopo la morte dell’orsa Daniza ipotizzando i reati di maltrattamento di animali e uccisione senza motivo reale dell’animale. Già in agosto la Forestale aveva espresso forte preoccupazione per la sopravvivenza dei cuccioli dell’orsa Daniza nel caso appunto fosse stata catturata. Lo ricorda la stessa Forestale in una nota, precisando di averne informato in una lettera il direttore Protezione natura del ministero dell’Ambiente e il presidente dell’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra). Il dirigente esprimeva tutta “la preoccupazione del Cfs per la sorte dei cuccioli dell’orsa Daniza in caso venisse catturata e posta in cattività”.

Il Cfs conclude facendo presente che nessun appartenente del Corpo ha partecipato alle operazioni di cattura dell’orsa Daniza.

Presidente Rossi, Daniza in passato sottoposta ad anestesia

“Non è la prima volta che Daniza ha avuto un’anestesia perché avendo il radiocollare è già stata sottoposta a questo tipo di operazione, e quindi non ci spieghiamo esattamente cosa possa essere successo”. Lo afferma il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, precisando che “anche nel caso l’orsa fosse stata catturata con una trappola sarebbe stata stata sottoposta ad anestesia”.

“L’ordinanza di cattura l’abbiamo eseguita con grande prudenza e circospezione, soprattutto perchè naturalmente catturare un’orsa con due cuccioli ci obbligava a creare le condizioni perché i due cuccioli possano da noi essere seguiti ed aiutati nel loro percorso di crescita. Sul posto c’è già una squadra che si sta occupando di questo”, aggiunge Rossi secondo il quale “dal punto di vista emotivo questa disgrazia evocherà passioni e critiche, ma noi ci siamo mossi in totale aderenza ai protocolli giuridici e medici”. “C’è un grande dispiacere per le sorti di un animale – prosegue Rossi – ma c’è anche la necessità di garantire un percorso di proseguimento del progetto Life Ursus, un progetto in cui crediamo ma che quando assume una dimensione di esemplari così importante (ne sono nati 75) deve poter avere anche le possibilità di essere gestito anche quando ci sono questo tipo di problemi”.

L’uomo aggredito da Daniza, ‘ricevo minacce su internet’

“Sulla morte dell’orsa Daniza non voglio dire niente, dovete capire il mio stato d’animo, ormai da tempo ricevo continue minacce su internet”. Così commenta la morte dell’orsa Daniele Maturi, il raccoglitore di funghi di Pinzolo che il giorno di ferragosto fu aggredito e ferito dal plantigrado nei boschi sopra il paese. In seguito a questo episodio la Provincia autonoma di Trento emanò un’ordinanza per la cattura di Daniza cui seguì la protesta di alcuni gruppi di animalisti sfociata in varie manifestazioni fra cui l’occupazione della sede della Provincia a Trento e un corteo a Pinzolo. Nel corso di quest’ultima manifestazione si erano verificati momenti di tensione con un gruppo di abitanti favorevoli alla cattura dell’orso e solidali con il loro compaesano aggredito, accusato da alcuni animalisti di avere ingigantito l’episodio dell’incontro con l’orso. Accuse che l’uomo ha sempre respinto difendendo la versione dei fatti subito fornita.

Martina, dispiaciuto per l’epilogo

“Noi del ministero abbiamo sempre lavorato esprimendoci con la posizione del Corpo forestale dello Stato che, in tempi non sospetti, ha evidenziato la delicatezza del tema”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, al termine di una riunione della cabina di regia con le Regioni sull’Expo, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulla morte dell’orsa Daniza. “Avevamo posto la questione agli enti locali interessati – ha proseguito il ministro – mi spiace che l’epilogo sia stato questo”.

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