Quotidiano di informazione campano

MORTE DEL GIOVANE CARABINIERE DI SOMMA VESUVIANA

CRONACA IN ITALIA PER QUELLO CHE SUCCEDE CI VORREBBE LA PENA DI MORTE

LOPA e CATAPANO: piangiamo un servitore dello Stato, un servitore di tutti noi, ammazzato mentre faceva il suo dovere garantendo la nostra sicurezza contro ogni forma di delinquenza

La notizia dell’ aggressione in pieno centro di Roma ai danni del Brigadiere dei Carabinieri Mario Rega Cerciello di soli 35 anni, sposato da poco più di un mese, che per dare la caccia agli autori di un furto è stato barbaramente ucciso a coltellate ci riempie di rabbia e tristezza, il cordoglio di tutta la nostra comunità politica và alla moglie e alla famiglia del giovane campano, che con onore ed eroismo ha servito lo Stato e onorato la divisa che indossava, crediamo che in tempi brevissimi i due bastardi che hanno aggredito il giovane Mario vengano assicurati alla giustizia e che gli vengano inflitte pene esemplari, infatti invochiamo pene che siano d’esempio e deterrenti , non è la prima volta che a Roma si verifichino aggressioni a Carabinieri, e ad altri pubblici ufficiali di sicurezza, Roma non è più da tempo una città sicura, pertanto questo triste accadimento faccia riflettere chi di competenza. Cosi è intervenuto Marco Cerreto. Al Segretario Nazionale del Movimento, gli fanno ecco i Dirigenti Nazionali Partenopei, Rosario Lopa e Alfredo Catapano.La morte del giovane carabiniere, nostro FRATELLO campano, ha profondamente scosso la comunità tutta. Il Movimento Nazionale per La Sovranità dell’Area Metropolitana di Napoli, esprime profondo cordoglio e si stringe attorno alla famiglia, alla moglie, e all’Arma dei Carabinieri per il grave lutto subito. Questa è una giornata tragica che viviamo con profonda empatia, consapevoli di cosa significhi andare a svolgere servizio per garantire vivibilità e sicurezza ai cittadini italiani. Come purtroppo spesso capita in queste occasioni, leggiamo e ascoltiamo, da più parti, che morire così è assurdo, ma il dramma sta proprio nel fatto che non lo è. Morire così per chi porta la divisa è purtroppo una durissima realtà. Sarebbe davvero utile che tutti riflettessero sul significato, sul valore e sul sacrificio che comporta garantire la sicurezza. Oggi purtroppo piangiamo un servitore dello Stato, un servitore di tutti noi, ammazzato mentre faceva il suo dovere garantendo la nostra sicurezza contro ogni forma di delinquenza.

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