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Morto sul lavoro nel Beneventano. Paolo Capone, Leader UGL: “Tragedia inammissibile. Sicurezza sul lavoro è prima emergenza nazionale”

CRONACA Raffaele Natalucci PER LA GAZZETTA CAMPANA

“Suscita sgomento e profonda tristezza la tragedia accaduta questa mattina a Puglianello nel Beneventano, dove un operaio di 43 anni ha perso la vita nel piazzale di un’impresa. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia del lavoratore per questo dramma inaccettabile e a nome dell’UGL, chiedo che sia fatta piena luce su un incidente le cui cause restano ancora da chiarire. Sono 1221 i lavoratori deceduti sul posto di lavoro nell’anno appena trascorso. Non è possibile chiudere gli occhi dinanzi alla prima emergenza nazionale: in Italia tre lavoratori al giorno non fanno ritorno a casa. Un bollettino di guerra quotidiano di fronte al quale sarebbe assurdo parlare di fatalità. La fase di graduale ripartenza che stiamo attraversando non deve indurre ad abbassare le soglie di garanzia per i lavoratori, né a risparmiare sulla sicurezza. Per tali ragioni chiediamo al Governo di intensificare le ispezioni, rafforzando i controlli soprattutto nei settori soggetti ad un elevato rischio di infortunio. Al contempo chiediamo al Ministro Orlando di riaprire il tavolo della contrattazione per rafforzare i presidi di tutela. Con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’ l’UGL ha voluto denunciare la strage in atto sul lavoro e ribadire la centralità degli investimenti sulla formazione”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Maria Rosaria Pugliese, Segretario Regionale UGL Campania, in merito all’infortunio sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio di una ditta di trasporti a Puglianello, nel Beneventano.

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