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Nantes: furgone travolge la folla Terrore al mercatino di Natale

NOTIZIA DAL MONDO PER RADIO PIA

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Un uomo alla guida di un furgone bianco e‘ piombato su un mercato di Natale nel centro di Nantes al grido ‘Allah Akbar‘ (Dio e’ grande). Lo hanno riferito un testimone e un agente di polizia alla testata francese ‘Ouest France’. Il bilancio e’ di almeno dieci feriti, quattro dei quali sono stati ricoverati in gravi condizioni.Il mezzo e’ finito contro un chiosco che serviva vin brule’ travolgendo le persone che erano in fila.

L’uomo alla guida, secondo quanto riferito dalla polizia, “subito dopo si e’ inferto almeno nove coltellate” ed e’ seriamente ferito.
Non si puo’ parlare di un atto terroristico”. Lo afferma il Procuratore di Nantes, Brigitte Lamy. “Non ci sono rivendicazioni particolari – prosegue il Procuratore – e’ stato un atto volontario” precisando pero’ che “l’uomo era conosciuto ai servizi segreti”.

Un caso analogo era avvenuto ieri a Digione. La procura ha riferito che per quell’episodio non si e’ trattato di un attentato terroristico, ma il frutto dell’azione di un uomo che soffre di una “patologia psichiatrica”.

HOLLANDE INVITA I FRANCESI ALLA CALMA, “NIENTE PANICO” – Il Presidente francese Francois Hollande ha invitato oggi il Consiglio dei Ministri “a non farsi prendere dal panico” dopo i tre episodi che potrebbero far pensare ad una escalation del terrorismo.

“Siamo preoccupati per queste tragedie in serie” afferma il premier francesce Manuel Valls.

Sabato a Joue-les-Tours un giovane 20enne, originario del Burundi e convertito all’Islam, ha accoltellato tre poliziotti.

Domenica a Digione un uomo di 40 anni, di padre marocchino e madre algerina, piu’ volte ricoverato in strutture psichiatriche, si e’ lanciato contro la folla al grido di ‘Allah Akbar’ causando 13 feriti. Stasera a Nantes un furgone si e’ lanciato contro un mercatino di Natale, causando 10 feriti, di cui due gravi. L’uomo ha poi tentato il suicidio, accoltellandosi. Il Procuratore di Nantes, Brigitte Lamy, esclude che quello di oggi sia stato “un atto terroristico” ma afferma anche che e’ stato “un atto volontario” e che l’autista del furgone “era un uomo conosciuto dai servizi”. Sui fatti di Joue-les-Tours non ci sono dubbi, visto che l’aggressore, Bertrand Nzohabonayo, aveva collocato una bandiera dell’Isis sul suo profilo Facebook. A Digione, invece, le autorita’ riferiscono che “l’uomo soffre da tempo di una patologia psichiatrica grave”. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, afferma che “l’obiettivo dei terroristi e’ la paura. La lotta contro la paura e’ la lotta contro il terrorismo”.

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