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Napoli, 25enne ucciso dal padre della fidanzata: non lo gradiva

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Napoli,  Una vicenda in ambito familiare con tensioni per un fidanzamento non gradito, e’ quella che ha portato alla morte Vincenzo De Stasio, 25 anni, ucciso dal padre della fidanzata e lasciato in un’auto, una Fiat Panda, in Corso Lucci a Napoli. I carabinieri questa mattina all’alba sono andati a verificare il racconto dell’uomo che si era costituito in una caserma di San Gennaro al Vesuvio, in stato di agitazione, dicendo “ho ucciso un uomo, ho lasciato il corpo in una macchina”.
  I militari dell’Arma stanno ancora ascoltando il suo racconto e tentando di trovare elementi di conferma alla sua ricostruzione dei fatti. Secondo il padre della fidanzata di De Stasio, lui e il futuro genero avrebbero litigato, sempre perche’ egli non approvava la scelta della figlia, e ad un certo punto il venticinquenne avrebbe estratto una pistola; l’uomo piu’ anziano ha tentato di disarmarlo, ma sarebbe partito un colpo che avrebbe ferito mortalmente il ragazzo. Da qui la decisione prima di nascondere il corpo nell’auto e di portarla lontano dal luogo della lite, poi quella di costituirsi. La Fiat Panda in cui era stato messo il copro di De Stasio appartiene ad una terza persona. I carabinieri stanno anche verificando se qualcuno ha aiutato l’omicida.
  La lite e, poi, la colluttazione durante la quale sarebbe partito il colpo di pistola che ha ferito mortalmente il venticinquenne Vincenzo Di Stasio, e’ avvenuta poco prima della mezzanotte di ieri, in strada, ad Acerra. Questa la dinamica dell’episodio, come e’ stata ricostruita ai carabinieri da Andrea Cipolletta, di 46 anni, che si e’ accusato dell’omicidio del fidanzato della figlia diciannovenne. Una relazione che il conducente di pullman non accettava di buon grado. Stando ai primi accertamenti fatti dagli investigatori, la pistola da cui e’ partito il colpo mortale e’ una calibro 38, con matricola abrasa, che l’omicida ha dichiarato essere in possesso della vittima, che aveva a suo carico una sanzione amministrativa per possesso, per uso personale, di droga. Il cadavere di Vincenzo Di Stasio e’ stato trovato dai carabinieri a Napoli, in corso Arnaldo Lucci, davanti una sala scommesse; era in una vettura, una Fiat Panda, a bordo della quale il giovane, ancora in vita, era stato caricato per essere trasportato in un ospedale.
  Cipolletta, come da egli stesso riferito ai militari, si sarebbe accorto solo poco dopo l’arrivo a Napoli che il venticinquenne era morto. Quindi avrebbe deciso di abbandonare la macchina e, facendosi venire a prendere da una terza persona, aveva deciso di ritornare a casa. Giunto a San Gennaro Vesuviano, pero’, ha deciso di consegnarsi accusandosi dell’ omicidio. CRONACA DA RADIO PIAZZA CAMPANIA

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