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Napoli all’ultimo respiro, Ruiz firma aggancio in vetta

Avanti con Insigne, pari Lazio con Pedro e magia spagnolo al 94'

ROMA, 27 FEB – Insigne apre le danze, Pedro gela e illude e all’ultimo respiro è Fabian Ruiz a spedire il Napoli in Paradiso.

Stavolta la chance Spalletti se la gioca bene e all’Olimpico contro la Lazio passa per 2-1 e agguanta la testa della classifica in coabitazione con il Milan.

Una sfida che si decide tutta nel secondo tempo, dopo una prima frazione più di marca biancoceleste.
Maurizio Sarri contro il suo passato, Luciano Spalletti contro se stesso e il sogno di alzare l’asticella che – Zenit a parte – lo ha sempre visto andare a un passo dallo scudetto senza mai agguantarlo. Il tecnico biancoceleste recupera Immobile (che ieri non si era allenato), fa rifiatare Pedro in panchina e punta su Zaccagni (out in Europa League con il Porto) e Felipe Anderson ai lati del capitano. Dall’altra parte, dopo la sbandata con il Barcellona che ha sancito l’uscita dall’Europa League, il Napoli sogna di tornare in testa alla classifica dopo le frenate delle milanesi: al centro del 4-2-3-1 c’è Osimhen, supportato da Politano, Zielinski e Insigne, torna Lobotka ma solo in panchina.
Si parte ed è subito Lazio, pressing alto e tridente attivo che mette spesso in difficoltà i lunghi centrali azzurri. Subito Zaccagni da sinistra serve in mezzo per la mezza girata di Immobile facile preda di Ospina. La risposta del Napoli è in un destro di Osimhen librato da Zielinski al 5′ dopo un errore di Radu. Sul capovolgimento però è Luis Alberto ad avere sul piede (egregiamente servito da Anderson) il pallone dell’1-0, ma lo spagnolo calcia al lato. Il Napoli sbaglia tanto dietro, al 8′ Koulibaly regala palla a Milinkovic, sugli sviluppi Immobile prova a beffare da ottima posizione Ospina ma la palla finisce ancora fuori. Al 14′ ci prova Felipe Anderson al volo da uno spiovente, il Napoli non riesce ad uscire dalla sua metà campo.
Al 16′ sono i partenopei a mettere paura, con Insigne che trova la deviazione di Marusic calciando a botta sicura. Piovono occasioni, da un lato ancora Immobile dal vertice sinistro, dall’altro Zielinski che impegna per la prima volta Strakosha

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