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Napoli – Basilica dello Spirito Santo – KLIMT Experience, a Napoli

PRESENTE PER NOI ANTONIO ROMANO.GLI EVENTI SARANNO PUBBLICATI SU QUESTO QUOTIDIANO ONLINE,SU RADIO ANTENNA CAMPANIA.E LA GAZZETTA CAMPANA CARTACEO A COLORI

Napoli – KLIMT Experience, a Napoli dal 20 ottobre 2018, l’esperienza multimediale è in programma nella centralissima via Toledo, all’interno della monumentale Basilica dello Spirito Santo. Dopo il successo delle tappe di Firenze, Milano, Caserta, Roma e Shanghai, che hanno registrato un grande numero di visitatori, complessivamente oltre 600.000, lo spettacolo che unisce musica, immagini digitali, oggetti fisici e realtà virtuale viene presentato nella città partenopea. KLIMT Experience è una rappresentazione multimediale immersiva, interamente dedicata alla vita e alle opere del padre fondatore della secessione viennese che, con altri artisti del suo tempo, coltivò il mito dell’opera d’arte totale, della democratizzazione del bello e della creatività. Il percorso esperienziale di KLIMT Experience è il racconto emozionante di un’incredibile avventura umana ed artistica, la messa in scena digitale di opere talmente celebri da essere ormai entrate a far parte della cultura popolare come “Il Bacio”, “L’Albero della vita”, “Giuditta I”, “Danae”, insieme a molte altre, meno conosciute, ma pur sempre straordinariamente cariche dell’inimitabile fascino sensuale klimtiano. Entusiasmare e meravigliare il pubblico di ogni età, invitandolo ad approfondire la conoscenza dell’uomo e dell’artista, la comprensione e la lettura stilistica delle sue opere attraverso l’esaltazione dei dettagli e della tecnica pittorica: sono questi gli obiettivi dichiarati di Crossmedia Group – società che ha ideato e prodotto il format con la consulenza dello storico dell’arte Sergio Risaliti e l’apporto creativo del regista Stefano Fomasi di Fake Factory – e di Time4Fun, partner organizzativo dell’appuntamento napoletano. L’evento, in collaborazione con le associazioni Medea e Mediterranea, è patrocinato dal Comune di Napoli.

Il percorso si apre con un’area introduttiva didattica, questa precede la “Sala Immersiva”, cuore dell’allestimento. È  qui che il pubblico viene sensorialmente avvolto da un flusso continuo di musica e immagini ad altissima definizione proiettate in sincronia, a 360 gradi, sugli schermi giganti ed in videomapping sulle magnifiche architetture della navata principale. Al termine dell’esperienza immersiva il viaggio nel mondo simbolico, enigmatico, di Klimt continua nella “Sala degli specchi”, elemento di novità rispetto all’allestimento proposto alla Reggia di Caserta. È il luogo d’eccellenza per i selfie: l’opportunità unica di condividere l’incredibile immagine di se stessi confusa nel caleidoscopio di segni e figure iconiche che si susseguono su pareti, pavimento e soffitto di questa sorta di scatola magica. Infine, nella parte conclusiva dell’itinerario, con la “Klimt VR Experience” Il pubblico può cimentarsi con la dimensione assente nell’arte klimtiana: la profondità. Grazie ad un’app sviluppata appositamente da Orwell (Milano) per i visori di realtà virtuale Oculus VR, l’immersività diviene 3D e consente letteralmente di “entrare” dentro a quattro dei quadri più caratterizzanti il grande pittore austriaco. Accanto alle postazioni per gli Oculus VR, si può apprezzare l’esposizione di dieci abiti realizzati utilizzando le textures disegnate da Klimt per l’atelier della sua compagna, Emilie Flöge. Il virtuale ed il reale, due mondi paralleli a confronto a chiudere insieme un viaggio unico. È stato scritto: “la pittura di Klimt, come tutta la grande arte, può essere considerata, al di là delle circostanze del proprio periodo, sub specie aeternitatis”. Come tale, Klimt è l’artista perfetto per una mostra che supera il tempo attraversandolo, un mezzo a disposizione di chiunque decida d’intraprendere un cammino di bellezza alla ricerca del trionfo di un’ arte senza confini. Suggestivo il luogo dove si tiene lo spettacolo multimediale: la Basilica di Spirito Santo. Dal traffico cittadino ci si inoltra in un luogo assai differente; nella mostra multimediale, nel suo fascino. Come si nota da un  opuscolo informativo: nella seconda metà del XVI secolo la confraternita degli Illuminati  dello Spirito Santo eresse a proprie spese un chiesetta presso il palazzo del duca di Monteleone, ospitando in due conservatori le figlie dei poveri. Tra il 1758 e il 1775 la chiesa venne completamente restaurata dall’architetto Mario Gioffredo. La facciata è imponente, l’interno di armoniosa eleganza, presenta una sola navata. Caratterizza l’intero complesso la magnifica cupola. Alla conferenza stampa  di presentazione sono intervenute diverse personalità: Alberto Matano, giornalista TG1 in qualità di Moderatore conferenza, Claudio Panadisi, CEO Time4Fun, organizzazione mostra, Tommaso Mattei, Responsabile comunicazione Crossmedia Group;  produzione mostra, Stefano Fomasi di Fake Factory, regista  e infine Susi Stracchino, Presidente Associazione Culturale MedeArt. TUTTI GLI EVENTI RIPRESI DALLA REDAZIONE ,SARANNO MANDATI IN ONDA SU RADIO ANTENNA CAMPANIA E LA GAZZETTA CAMPANA CARTACEA MENSILE, ANTONIO ROMANO PRESENTE ALLA SERATA

 

 

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