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Napoli – Cinema –Metropolitan – Presentazione del film “ Caccia al tesoro”

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Napoli – Un nuovo film in presentazione al cinema –Metropolitan di Napoli. Il titolo del film è “ Caccia al tesoro”, regia di Carlo Vanzina, in uscita dal 23 novembre; un cast di tutto rispetto, tra i più famosi in ambito  teatrale – cinematografico: Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Christiane Filangieri, Serena Rossi e infine Max Tortora.  Si tratta di una produzione Medusa Film  realizzata dalla International Video  80 in collaborazione con SKY Cinema HD. Altri attori da menzionare: il piccolo, solo d’età,  d’età, Gennaro Guazzo, Francesco Di Leva, Benedetto Casillo nel ruolo di un sacerdote. Il soggetto e sceneggiatura sono dei fratelli Enrico e Carlo Vanzina. La trama si svolge nei seguenti termini: Domenico Greco è il protagonista della vicenda; è il personaggio interpretato da Vincenzo Salemme; non ha molto successo, ha debiti e vive presso la cognata Rosetta rimasta vedova. Rosetta è, in scena Serena Rossi. Ha un figlio di 9 anni gravemente malato. L’unico modo per tentare di salvarlo da morte certa è procedere con un intervento, un operazione in America! Fin qui tutto regolare; un intervento chirurgico potrà restituirlo a nuova vita; ma questo intervento ha un costo che non si limita alle sole spese di viaggio: l’intervento costa 160 mila euro! Disperati i protagonisti della vicenda si rivolgono al santo partenopeo San Gennaro. Una cosa nobile rivolgere una preghiera ad un Santo;  ma difficilmente capita che la statua del santo risponde: un soprannaturale difficilmente auspicabile nel contemporaneo! è invece accade il miracolo; la statua parla è da il proprio assenso circa la preziosa Mitra del suo capo.  In realtà la divinità ha mille modi di far ascoltare la propria voce e magari sceglie un semplice parcheggiatore nelle immediate vicinanze al luogo dove due protagonisti della vicenda stanno pregando il santo. Ignari e convinti che sia stato proprio il santo a parlare, e non  la voce amplificata del parcheggiatore entrata in chiesa, la vicenda segue un suo iter nella costituzione di una vera banda che cercano il colpo del secolo. Nella stessa chiesa c’è il personaggio di Ferdinando interpretato da Carlo Buccirosso. In seguito ad alterne vicende la sera che si tenta il colpo stranamente il tesoro non c’è! Hanno molto da imparare come ladri: non si sono adeguatamente informati che il tesoro è esposto, in mostra a Torino! Per di più contemporaneamente scoprono altra coppia di ladri provenienti da Roma anche loro sprovveduti riguardo alle informazioni circa il tesoro in questione. Questa nuova coppia che entra nella narrazione a formare la futura banda è interpretata da Max Tortora e da  Christiane Filangieri; avevano tentando il colpo bucando  un parete.  E allora parte la caccia al tesoro: una banda organizzata alla quale si aggiunge il figlio di Ferdinando; un simpatico ragazzino interpretato da Gennaro Guazzo. Non basta lo scenario di Napoli e Torino; per completare il quadro già di per sé complicato ecco la spendita Cannes in Costa Azzurra. Ci sono tutti gli ingredienti per rispettare la tradizione della commedia all’italiana: in scena poliziotti, rapinatori, mercanti d’arti e un vortice di tante situazioni esilaranti.  Afferma lo stesso Enrico Vanzina in una nota di presentazione su di un opuscolo illustrativo:” “ Caccia al tesoro” è una commedia che vuole rendere omaggio alla grande tradizione della comicità napoletana, quella che ha sempre fatto da sponda al cinema popolare italiana. Per mio fratello Carlo e per me si tratta anche un po’ di una comicità di “famiglia”, visto che nostro padre Steno ha contribuito a renderla celeberrima con i suoi indimenticabili film insieme a Totò, Peppino De Filippo, fino ad arrivare alla  maschera napoletana di Bud Spencer in “ Piedone lo Sbirro””.  Va subito precisato che il film, non è un Remake del mitico film di Dino Risi “ Operazione San Gennaro” : ci sono motivazioni diverse! “ Insomma, una favola realistica”. Nell’epilogo un finale lieto: un miracolo di San Gennaro, davvero accade; il bimbo in questione ora sta bene dopo un intervento;  il tutto è sottolineato da un aureola che miracolosamente appare sul capo del simpatico parcheggiatore abusivo. Dunque la divinità davvero è presente, forse poco anzi pochissimo ne avvertiamo la presenza e potrebbe presentarsi sotto svariate forme; perché no! Anche nelle sembianze di un posteggiatore e parlare attraverso di lui!

Antonio Romano

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