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Napoli – 14 settembre si è svolta la proiezione della prima di “VELENO” Un male oscuro che inquina l’anima!

RADIO PIAZZA EVENTI CAMPANIA Cinema Modernissimo- Presentazione del film “Veleno”.

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VELENO

PRESENTAZIONE DI "VELENO" UN FILM CHE RACCONTA UNA STORIA VERA DELLA TERRA DEI FUOCHI DI OLIVARES CON MASSIMILIANO GALLO,LUISA RANIERI,SALVATORE ESPOSITO,NANDO PAONE E ALTRI FANTASTICI ATTORI COLONNA SONORA DI ENZO GRAGNIANIELLO IL NOSTRO 1° PREMIO PINO DANIELE ONORATISSIMI E FIERI,CONSIGLIAMO DI VEDERLO PIU' VOLTE.

Pubblicato da RADIO ANTENNA CAMPANIA su giovedì 14 settembre 2017

Napoli – Erano presenti quasi tutti i protagonisti, alla presentazione , del film “Veleno” oltre alcune testate, rappresentanti di redazioni giornalistiche. In una sala dopo la proiezione per la stampa in cui eravamo presenti come Radio Antenna Campania e La Gazzetta Campana, erano presenti: Luisa Ranieri, il regista Diego Olivares, i produttori Gaetano  e Gianluca Curti, Salvatore Esposito, Miriam Candurro, Gennaro Di Colandrea, Marianna Robustelli e Nando Paone; Enzo Gragnaniello che si è occupato della colonna sonora del film e di alcune musiche underground durante le scene più significative: “un canto che viene dalla terra”; sono sue parole. Il film già è stato presentato in un occasione importante al Cinema di Venezia. Assente soltanto Massimiliano Gallo; il protagonista principale del film; un personaggio il suo, che ostinatamente lotta per i suoi ideali, pagandone le conseguenze; un prezzo enorme: la vita! Le sue molte  precarie condizioni di salute sono proporzionali al livello di inquinamento della zona; il non cedere ad un potere, comunque criminale che, come sottolineato a più riprese, non cerca di togliere  solo la speranza ma penetra nelle aree più riposte  nell’anima e l’annerisce. Il film non vuole esser una lista di eventuali soluzioni; al pubblico le sue riflessioni; solo una storia terribile da raccontare; una storia vera!  La trama come. In riferimento, da un comunicato: “In un piccolo centro del casertano, una umile famiglia di agricoltori vive il dramma di un territorio violato, contaminato dai veleni che criminali senza scrupoli hanno disseminato in buona parte di quella provincia. Cosimo, interpretato da Massimiliano Gallo, il capofamiglia, e sua moglie Rosaria, personaggio interpretato da Luisa Ranieri,  ostinatamente rifiutano di lasciare che i loro terreni diventino una discarica destinata ai rifiuti tossici: le minacce e le ripercussioni da parte di alcuni esponenti della camorra, tra i quali il giovane avvocato Rino, ruolo affidato a Salvatore Esposito, non li piegano. I due coniugi non vogliono staccarsi dalle loro radici e dalla loro terra interamente dominata da un potere mafioso che corrompe e distrugge. Ezio, fratello di Cosimo, e sua moglie, invece, accettano, attratti da facili guadagni, di essere complici della devastazione dei loro territori. Un dualismo: il modo fi fare le cose secondo la moralità e coscienza nel rispetto di valori consolidati e il lato oscuro opposto fatto di opportunismo, del cedere nel quale le attenuati appaiono come un insufficiente giustificazione.   A complicare ulteriormente le cose è la grave malattia, un melanoma gastrico, di Cosimo causata dal veleno che contamina l’acqua, i raccolti, il bestiame. Il calvario del protagonista diventa la sintesi delle piccole e grandi contraddizioni di una terra di fatto abbandonata a se stessa, dove lo Stato sembra aver definitivamente abdicato alle sue funzioni, dove l’unico potere riconoscibile e riconosciuto è rimasto solo quello criminale. In sala, inoltre, intervenuti rappresentanti di associazioni, attivisti di comitati, che operano sul territorio in tema ambientalista contro una certa rassegnazione; toccante e composta la testimonianza di due mamme; Marta Caccioppoli e Luisa Crisci, dell’associazione “ Noi Genitori di tutti”. Hanno posto l’attenzione su gravi patologie della nostra terra, secondo la loro ipotesi ascrivibili all’eccessivo inquinamento; le discariche e quant’altro, oltre raccontare la loro esperienza diretta con ripercussioni sui propri figli.

A.R.  &  M.N.

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