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NAPOLI – Conclusa la giornata di studi su Foscarini alla Pontificia Facoltà di Napoli. Il Presidente Casavola: «Capodimonte polmone culturale del Meridione»

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«Con questa giornata di studi, incentrata sulla figura di uno studioso meridionale del ’600, personaggio di grande modernità, ancora una volta la Facoltà Teologica di Napoli si conferma centro culturale di altissimo livello e di grande vitalità, vero e proprio polmone culturale del Meridione»: così ha commentato Francesco Paolo Casavola, già presidente della Corte Costituzionale e Garante per la radiodiffusione e l’editoria, a margine della giornata di studi da poco conclusasi presso la sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, a Capodimonte.

La giornata di studi, dedicata alla figura dell’astronomo e scienziato carmelitano Paolo Antonio Foscarini – celebre per aver difeso come reali e non contrari alle Sacre Scritture la teoria copernicana e gli studi di Galileo Galilei – che agli inizi del XVII secolo insegnò a Napoli per sei anni in qualità di professore di teologia, è stata organizzata in collaborazione con l’Accademia Montaltina degli Inculti ed ha preso il via con la prolusione Umanesimo e scienze. Due culture a confronto dall’età moderna a oggi, affidata proprio a Francesco Paolo Casavola, che contestualmente ha presentato per la prima volta a Napoli il suo volume L’etica pubblica tra valori e diritti (Cittadella Editrice, Assisi).

Per l’occasione, la Biblioteca della Pontificia Facoltà ha esposto al pubblico una raccolta di antichi volumi (foto in allegato) del Cardinale Roberto Bellarmino, che si oppose alle ricerche di Galileo e Foscarini.

Dopo l’intervento del presidente Casavola, la giornata è proseguita con le relazioni di noti studiosi: Vittoria Fiorelli, docente di Storia moderna e contemporanea presso l’Università suor Orsola Benincasa, ha parlato de Il contesto storico che portò alla genesi della cosmologia eliocentrica; Vincenzo Lopasso, biblista e direttore dell’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro, ha affrontato La discussione sul “caso Galilei” alla luce della dottrina dell’inerranza biblica; Gaetano Di Palma, biblista e vice preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, ha trattato il tema L’esegesi biblica al tempo di Paolo Antonio Foscarini; Giuseppe Falanga, docente di teologia dei sacramenti, ha parlato di Culto, devozioni e tradizioni nella stagione di Galileo e di Foscarini; Pasquale Giustiniani, docente di filosofia teoretica, si è soffermato sul Confronto tra Bellarmino e Foscarini sul “caso Galileo”.

La giornata si è conclusa con l’intervento di Donato Matassino, già ordinario di miglioramento genetico degli animali in produzione zootecnica presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Napoli Federico II, sul tema Ciò che è vivo e ciò che è morto nella scienza moderna.

 

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