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Napoli-Fiorentina 3-0:Mertens-Hamsik-Callejon affondano Montella

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Napoli-Fiorentina 3-0. Decidono i gol di Mertens al 23′ pt, Hamsik al 26′ e Callejon al 43′ st.  Vittoria senza ombre né dubbi, meritatissima. Il Napoli ha dominato una spenta Fiorentina, mai in partita, ed è tornato al successo in campionato dopo 48 giorni, ritrovando il quarto posto. Da segnalare anche il gol-fantasma di Higuain (37′ pt), traversa e palla dentro: ma l’arbitro dietro la porta non se n’è accorto.

LA PARTITA

Solo Napoli, solo il Napoli nel primo tempo colorato di azzurro. Della Fiorentina solo pallide tracce, ancora frastornata -si direbbe- dal ko di Coppa Italia e dal ciclone Juve del Franchi, a inizio settimana. Mentre Higuain e compagni, scossi quanto basta dalla rabbia di De Laurentiis e dal loro strambo cammino in campionato (2 punti nelle ultime 5 gare), riemergono dal loro lungo sonno di primavera: come loro si chiede e come si deve.
L’1-0 del primo tempo, autentico pezzo di bravura di Mertens dal limite col tiro a rientrare (siamo al 23′), non è il solo brivido. C’è, soprattutto, il gol di Higuain al 37′, col pallone scaraventato dal Pipita sotto la traversa, palla che oltrepassa la linea di porta, ritorna in campo e il quinto uomo (dietro la porta, a due passi) non vede. L’occhio di falco reclama la parte che verrà, esordio nella finale di Coppa Italia: certo è che i giudici di linea quell’occhio di falco -purtroppo- non possiedono. E’ il mancato 2-0.
Ci sono altre quattro palle-gol in favore del Napoli, in questa prima metà di partita. Superiore in tutto, nei ritmi di gioco collettivi, il senso di sacrificio di Higuain e Gabbiadini, l’onda d’urto di Mertens e Callejon, la gabbia costruita intorno a Salah che non intravvede spiragli e poi -di contro- la marcia in meno degli undici di Montella: quasi a disagio nel toccare palla fra di loro, cercando il più delle volte disimpegni all’indietro. Ilicic falso centravanti non è una grande idea. E nella tabella di un tempo, per i viola, c’è soltanto un’uscita fuori area di Andujar per rubar palla a Salah. Niente per meritarsi qualcosa.
Montella ha la faccia di chi se l’aspettava, un pomeriggio così: stanco, anonimo dei suoi. Prova a cambiare, secondo logica: fuori Ilicic per un vero centravanti (Gomez), fuori Vargas per il più offensivo Joaquin. Sono momenti, nella ripresa, in cui la Fiorentina prova a inventarsi qualcosa fuori dalle righe scolorite della sua domenica. Ma è niente, solletico alla difesa del Napoli, ben protetta dal collettivo.
Il gioco di contropiede può funzionare, in chiave azzurra. Al 21′ Savic manca il rinvio e Higuain vola da solo verso Neto, ma litiga col pallone e con l’idea di aggirare il portiere, smarrendo la grande occasione. Per il Pipita, un gol segnato (e negato), una rete sbagliata di suo, ma prima di uscire dal campo la soddisfazione di festeggiare il 2-0. Lo segna al 26′ Hamsik, appena entrato per Gabbiadini: è Callejon a fornirgli un assist verticale come sanno fare i campioni, e Marek accarezza il pallone del raddoppio. Partita chiusa.
Il finale è per dire che Borja Valero al 42′ sbaglia il gol del 2-1. E subito dopo, Insigne confeziona per Callejon la palla del 3-0: e Callejon non sbaglia.

LE PAGELLE

Albiol 6,5 – Al centro della difesa, padrone della scena e ben sorretto dai suoi compagni di reparto: Strinic, fra questi, che azzera il talento di Salah.
Lopez 6,5 – Pronti lui e Gargano a frenare il palleggio, peraltro lento, del centrocampo viola: quello che è il punto fermo del gioco di Montella.
Callejon 7 – La bravura va esibita nei momenti che contano e il suo assist per Hamsik è un autentico pezzo di bravura. Nel finale, poi, la gioia del gol.
Hamsik 7 – Dicevano: è stata la settimana della sua “rottura” con Benitez. E invece? Dalla panchina al campo, e in campo subito in gol. Si fa così per spegnere i fuochi.
Mertens 7,5 – Il suo primo tempo è perfetto, il gol che rompe la partita fondamentale. Nella ripresa si dedica molto al lavoro di gruppo.
Higuain 6,5 – Un gol buono, e purtroppo non visto dall’arbitro di linea (la palla è entrata). Un gol sbagliato, per voglia di strafare.
Savic 5 – Lui che è il faro della difesa, si fa sorprendere speso fuori posizione e commette anche errori di disimpegno insoliti.
Borja Valero 6 – Il meno negativo di un centrocampo che perde tutti i contrasti con gli avversari, come se lo 0-3 con la Juve e la delusione di Coppa Italia abbiano contagiato tutti, fra i viola: sottraendo energie ed entusiasmo.
Salah 5,5 – Ci prova e non arriva mai al dunque. Adesso che lo conoscono, gli avversari sanno come prenderlo e farlo girare al largo.
Ilicic 5 – Un tempo da finto centravanti, non è un inedito per lui, ma non era questa l’occasione.

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