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NAPOLI. INGIUSTIFICATE LE RICHIESTE DI PALAZZI.

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Dure, eccessivamente severe e ingiustificate. Così i tifosi del Napoli definiscono le richieste di Palazzi. «Se la richiesta di un punto di penalizzazione del club era prevedibile, mi sembra abbastanza spropositata quella relativa a Cannavaro e a Grava». A parlare è Bruno DUrso, magistrato, presidente aggiunto dellUfficio dei Gip di Napoli e ex giudice sportivo e procuratore federale. «Ho lavorato per 20 anni allUfficio Indagini e non conosco il minimo edittale, ma punire, eventualmente, con 9 mesi una presunta omessa denuncia per un illecito non consumato è eccessivo, soprattutto se in proporzione alla risibile condanna per Conte, squalificato in primo grado per 10 mesi in base ad unimponenza di prove per un illecito consumato che nel caso del Napoli non esiste». DUrso è dunque sorpreso dalle richieste di Palazzi: «Ha lavorato con me in Procura federale e ho grande stima nei suoi confronti, è una persona seria e saggia, non vorrei però che le sue origini napoletane lo abbiano un pochino condizionato nella quantificazione della pena proposta».
Analoga ma non identica la chiave di lettura dellavvocato Claudio Botti, tra i fondatori del «Te Diegum». «Purtroppo le richieste così pesanti sono diretta conseguenza del principio di responsabilità oggettiva su cui si poggia lintera giustizia sportiva. È un principio indispensabile per i gravi illeciti, perché altrimenti ogni società scaricherebbe la colpa solo sui calciatori. È però una pazzia, una barbarie giuridica per i casi di omessa denuncia. Andrebbe temperato e rivisto». È quello che pensa anche la showgirl Maria Mazza. «Da tifosa spero e credo che Cannavaro e Grava siano estranei ai fatti. Se così non fosse non vedo perché il Napoli debba pagare per colpe non proprie. Sarebbero responsabilità personali e, comunque, le richieste per i due azzurri sono eccessive, anche il -1 è inaccettabile». Lattore Gino Rivieccio è più fatalista: «La richiesta di un punto purtroppo me laspettavo, i 9 mesi invece non sono giustificati. Al solito si prova a usare la mano pesante col Napoli, non mi pare che altri club abbiano avuto lo stesso trattamento. Gianello ha fatto lennesima uscita a vuoto, non è riuscito neanche a parare le condanne. Sono fiducioso nei ricorsi, speriamo che il Napoli non debba pagare troppo dazio».
In tal senso Bruno DUrso è perentorio: «Se accolte, queste condanne possono costare molto al club. La squalifica di Cannavaro sarebbe molto più grave del punto e molto più pesante di quella patita da Conte, scontata in modo quantomeno discutibile. Spero invece che la sentenza prenda le giuste misure per quello che presumibilmente è successo». Botti è molto più preoccupato: «Senza Cannavaro, elemento essenziale per la difesa, e con un punto in meno si rischia di retrocedere a centroclassifica. Non condivido la linea del Napoli di non voler provare a patteggiare perché si ritiene innocente: è molto bello portare avanti battaglie di principio ma ho imparato che nelle aule giudiziarie e in certi contesti queste battaglie si perdono».

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