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Napoli la famiglia del ragazzo non brindiamo,MA preghiamo per Luigi

Cronaca campania radio piazza newsArturo a Napoli accoltellato dal branco. Luigi a Parete colpito da proiettile

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Simonetta Ieppariello

Violenza e sangue protagonisti di un Natale drammatico in Campania. Un 17enne a Napoli accoltellato da una baby gang e un altro in fin di vita nel casertano, raggiunto alla fronte da un proiettile vagante nel casertano, a Parete, operato in somma urgenza nella notte.

E’ il bilancio pesantissimo con due vittime di una assurda violenza insensata che vede protagonisti e vittime minorenni e colorano di rosso sangue i giorni della pace, della festa in Campania.

Arturo a soli 17 anni lo scorso 18 dicembre è stato accoltellato per venti volte tra gola e torace in strada, a via Foria. Era andato da medico a ritirare un certificato per il suo fratellino, usando in centro è stato braccato da una baby gang che, resta un mistero, l’hanno fermato aggredito colpito con arma da taglio. Piccoli, incappucciati li abbiamo visti in azione. La polizia di Napoli ha diffuso il video delle immagini, tratte da circuiti di videosorveglianza pubblici e privati, che mostrano la gang in azione. Ognuno con un ruolo specifico ha messo in azione la spietata azione. Insensata, ancora non spiegata. Volevano rubargli il cellulare, sottrargli qualcosa? Chissà. Indaga la polizia per capire il movente di un episodio assurdo e spietato. Uno dei tre uno dei presunti aggressori è stato fermato. Ha soli 15 anni. Tentato omicidio in concorso l’accusa. Ora Arturo è stato trasferito al Monaldi. Nel letto dell’ospedale si chiede perchè lui sia stato le vittima, perchè sia accaduto a lui.

E’ fuori pericolo di vita. Per lui Napoli ha marciato. Venerdì il corteo del no alla violenza ha sfilato in strada, urlando no al crimine. In testa al corteo, sua madre a chiedere giustizia a serenità per il popolo Napoletano preda di una assurda e incontrollata ondata di violenza.

C’era Padre Zanotelli in marcia a chiedere più controllo e maggiore coesione sociale nel dare valori alle nuove generazioni.

Ma il sangue ha continuato a scorrere. Passano pochi giorni. In una provincia del casertano a Parete, Luigi, 14 anni, viene raggiunto da un proiettile vagante alla testa. Stramazza al suolo nel sangue.Ora è in fin di vita nell’ospedale di Caserta.

“Faremo il possibile per prendere chi ha sparato al ragazzo nel giorno della vigilia di Natale”. Scandisce le parole il procuratore capo del Tribunale di Napoli Nord, Francesco Greco, che segue da vicino le indagini sul grave ferimento del quattordicenne di Parete che ieri nel primo pomeriggio è stato colpito alla fronte da un colpo di pistola mentre si trovava con alcuni amici nei pressi del Bar Centrale, nel centro storico della città. Forse un colpo partito da chi stava provando una pistola. Indagini in corso. Attesi sviluppi.

“I colpi sparati sono stati più di uno – chiarisce il procuratore – è stato trovato anche qualche altro bossolo nei paraggi. Chi ha sparato non lo ha fatto per caso, ma  probabilmente stava maneggiando l’arma, forse provandola e i colpi partiti, che a questo punto potrebbero anche essere diversi, avrebbero anche potuto uccidere”.

I carabinieri di Parete indagano. Hanno anche prelevato i filmati di diverse telecamere posizionate sul posto da alcuni esercizi commerciali.

Sono stati interrogati anche gli amici di Luigi P. il giovane ferito. E stando alle prime indiscrezioni, avrebbero sentito i colpi e per questo sarebbero scappati. Il giovane, infatti, è stato soccorso da alcune persone anziane che sostavano nei paraggi e non dai suoi amici.

Il ragazzo è stato dapprima trasportato all’ospedale Moscati di Aversa e poi trasferito al reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Caserta. Qui è stato operato d’urgenza.

“L’intervento  – dicono dall’ospedale – è terminato alle 23,30. Il proiettile è stato estratto. Ora si aspetta il decorso post operatorio. Ma la situazione resta molto grave”. 

Intanto il sindaco di Parete, Gino Pellegrino, ha sospeso il tradizionale brindisi di Natale previsto in piazza Berlinguer per il pomeriggio. “La comunità è scossa – ha ribadito il sindaco – ora è il momento del dolore e della preghiera. Speriamo che il ragazzo venga restituito all’affetto dei suoi cari e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia perché lo sparo di una pistola non può essere mai un incidente”.

Il giovane, che ama il calcio (“è molto forte”, raccontano gli amici) e poco tempo fa ha fatto un provino per giocare con le giovanili del Frosinone, è in coma farmacologico dopo il delicato intervento. Il proiettile gli ha attraversato la scatola cranica. Ha un vasto edema. Decisive le prossime ore. Il ragazzo gioca  nella “Frocalcio San Luciano Accademy”, affiliata al Frosinone. Difensore è il suo ruolo, milita nel campionato “Giovanissimi regionali”. Ci sarà una fiaccolata da parte del presidente della Società “Frocalcio San Luciano Accademy”, Massimo Nugnes, proprio presso il centro sportivo “San Luciano” a Lusciano, che accoglie centinaia di giovani da tutto l’hinterland aversano.

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