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Napoli-Milan, le pagelle: Milik scaccia via i fantasmi, Mertens è fantastico! Zielinski incide subito, Hamsik…no

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Reina 5,5 – Pronti, partenza, parata…il tiro di Niang era semplice, quello di Abate fortunatamente è alto. Il gol di Niang poteva essere preso, o quantomeno deviato, mentre quello di Suso è imparabile. Discreto, ma il non-intervento sul 2-1 è da rivedere.

Hysaj 5,5 – Con Allan e Callejon forma una bella catena, lì sulla destra, ma potrebbe attaccare con più veemenza Niang quando il francese scaraventa in rete il 2-1. Un po’ in ritardo su Bonaventura, viene ammonito quando lo stende.

Albiol 6 – Costretto all’inizio a fare quasi da playmaker, viste le marcature su Jorginho, si mette in mostra quando legge bene il taglio di Bacca verso la metà del primo tempo. Peccato al 60′, quando si ritrova in area di rigore un pallone che avrebbe potuto calciare in porta. Molto bene in area di rigore a dieci dal termine quando chiude un cross su Niang, per la causa azzurra lascia anche uno zigomo. (Dall’89’ Chiriches SV)

Koulibaly 5,5 – Dopo l’insufficiente prestazione del debutto, si ritrova Bacca addosso per impedirgli di lanciare il pallone: ci mette il fisico, come ha fatto sempre l’anno scorso. In occasione del pareggio esce male ed i compagni si muovono peggio.

Ghoulam 5,5 – A Pescara aveva rasentato il disastro, stavolta può rimediare…ma dopo sette minuti stringe troppo e lascia Abate liberissimo. Serve un bel pallone che Mertens rischia di mettere all’incrocio, migliora molto nel primo tempo quando incredibilmente molte azioni partono dai suoi piedi. Bene una chiusura su Suso al 65′, alterna cose buone ad altre orrende.

Allan 6 – Fa a botte con Bonaventura, e spesso ne esce vincitore. Non eccelle tantissimo, a dir la verità, ma rispetto ai suoi compagni di reparto almeno lo si nota in mezzo al campo. (Dal 72′ Zielinski 6,5 – Gettato nella mischia da Sarri per vincerla, incide al primo pallone toccato, mette in mostra un bell’atletismo: meglio di così…)

Jorginho 5,5 – Si riprende quello che è il suo posto per meriti acquisti, per far vedere a Ventura che ha sbagliato a non convocarlo: trova subito Niang alle sue calcagna, e per tutta la partita non gioca l’infinità di palloni a cui ci ha abituato (all’80’, ad esempio, aveva completato soltanto 63 passaggi su 72).

Hamsik 5 – Prova ad inventare qualcosa, ma a centrocampo il Milan fa molta densità e chiude gli spazi. Nell’azione del pareggio trotterella nei pressi di Suso e può ammirare il suo gol da posizione privilegiata: francamente si sono viste partite migliori, spreca al 68′ un ottimo pallone. Un plauso quando va a fare il centrale nell’azione che vede Albiol fuori dal campo.

Callejon 6,5 – Stringe molto verso Milik, per lasciare libera la fascia per gli affondi di Hysaj ed Allan: si muove intelligentemente, poi è ovvio che nel tridente è quello che si vede di meno…ma perchè gli altri due sono spaventosi. Si guadagna un prezioso fallo al limite dell’area di rigore, ma Mertens calcia sulla barriera. Poi si trova al momento giusto nel posto giusto ed è 3-2, mezzo voto in più, e a tempo scaduto trova anche la doppietta personale.

Milik 7 – Le voci di mercato su Gabbiadini avevano reso praticamente certo il suo impiego dal primo minuto, anche per scacciare via i fantasmi visti sul lungomare: fa vedere subito i movimenti che Gabbiadini non avrà mai da numero 9, poi ciabatta sotto porta per regalarsi la prima esultanza al San Paolo. Buonissima tecnica, poi scherza Kucka e vola in cielo per la zuccata della doppietta. Doppietta alla seconda in Serie A: Cavani ci mise cinque partite, Higuain ben otto. Tecnica, intelligenza, velocità: un saluto a chi aveva dubbi, anche se nel secondo tempo non ha tantissime occasioni.

Mertens 7,5 – Quattro gol dei suoi ultimi sette in campionato li ha segnati partendo dalla panchina, stavolta combatte con Abate sin da subito e col passare dei minuti si accentra sempre di più fin quando, da un suo destro che colpisce il palo, arriva il gol del vantaggio. Poi deve maledire Donnarumma più volte, che nel giro di cinque minuti gli nega due gol. Nella ripresa entra nel gol del 3-2 e subisce il fallo da rosso di Kucka, a coronare una partita fantastica. Quando gioca così, il posto è suo. (Dal 78′ Insigne SV)

Sarri 6,5 – L’ultima volta che il Napoli affrontò il Milan alla seconda giornata fu nel 1962, ed i rossoneri vinsero 5-1: stavolta la questione è ben diversa, 54 anni dopo il Milan si presenta pressando molto Jorginho fin dall’inizio, con Suso e Niang pericolosi quando si accentrano e con Albiol costretto a fare da playmaker. Il gol di Milik, fortunato per la modalità di tiro, cambia l’inerzia del match perchè da quel momento in poi gli azzurri iniziano a trovare spazi e giocate con facilità pur giocando con il centrocampo a mezzo servizio. Sembra andare tutto per il meglio, ma nel giro di pochi attimi ad inizio ripresa si fa cacciare e spegne la luce: nel giro di pochi minuti Niang e Suso ribaltano il match, eppure gli azzurri riescono a risalire la china e, pazientemente, riescono a trovare il 3-2 grazie all’intuizione, giusta, dell’ingresso di Zielinski. Con tenacia si è cercata la vittoria, e la si è ottenuta (con l’85,2% dei passaggi completati: 481 su 564). Bene così, bisognava sbloccarsi. Adesso si ritroverà con due ragazzi in più in rosa come Amadou Diawara e Marko Rog: li gestisca bene, perchè la qualità va messa in mostra

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