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Napoli scoperto il battistero piu’ lungo antico

Restauro Elena Scarici PER RADIO PIAZZA NEWS

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L’ipotesi è stata confermata. Il reperto archeologico rinvenuto nel corso dei lavori del Quadriportico, monumento paleocristiano visibile nel Palazzo arcivescovile, è un’antichissima vasca termale risalente al III- IV secolo, quasi certamente usata come fonte battesimale. La vasca sarebbe quindi il secondo «battistero», dell’insula del Duomo, più antico di quello che si trova a Santa Restituta. La Sovrintendenza archeologica, intervenuta in seguito al rinvenimento dei primi reperti, ha infatti deciso di allargare lo scavo. I lavori che hanno portato i reperti alla luce sono stati eseguiti e completati. Nei prossimi giorni l’annuncio ufficiale. I restauri che stanno interessando il Quadriportico, l’ingresso dell’antica cattedrale paleocristiana, detta Stefania, sono finanziati da Ales, società del Ministero dei Beni culturali, per un valore di 800.000 euro. Una scoperta imponente sotto il profilo storico e archeologico che potrebbe costituire anche un’ulteriore attrazione turistica di tutta l’area dell’insula del Duomo arricchendo così un percorso che mette in relazione la Cattedrale, il Quadriportico nel Palazzo arcivescovile, il Museo Diocesano (Donnaregina Nuova) e la Chiesa di Donnaregina Vecchia.

Nel quadriportico inoltre si trova un’altra opera di grande pregio, oggetto di restauro e consolidamento, il Calendario Marmoreo, il cui ritrovamento avvenne in maniera fortuita nel 1742, quando i marmi furono rimossi dall’ingresso secondario della chiesa di San Giovanni Maggiore e sistemati in primis nella cappella dell’episcopio. Il Calendario è composto da due plutei incisi su entrambi i lati, le cui incisioni risalgano alla metà del IX secolo. Il calendario, poi, è particolarmente importante come documento storico poiché indica l’antichità del culto reso ad alcuni santi: riporta in particolare la data di sepoltura di ben ventitré vescovi di Napoli.

Tra le altre novità i lavori del Palazzo arcivescovile. Ed anche qui qualche sorpresa non è mancata. Tra il solaio e l’attuale tela che ricopre il soffitto del salone arcivescovile, la «Vergine in gloria», ci sono degli affreschi raffiguranti figure di santi fra cui anche San Gennaro. Sono decorazioni risalenti al 1700 che erano coperte dalla tela. Resta da capire infine quando si procederà all’apertura del percorso turistico sul tetto della Cattedrale, più volte annunciato e rinviato. Problemi di collaudo hanno fatto slittare i tempi più del previsto.

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