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Napoli – Teatro Augusteo – La bisbetica domata – Nancy Brilli: L’attrice in scena con la commedia di Shakespeare -“Bisbetica. La bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova”

Antonio Romano PER RADIO PIAZZA TEATRO

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Napoli – Teatro Augusteo – La bisbetica domata  è una commedia di William Shakespeare. È divisa, nella versione originale, in cinque atti.  Particolarmente incerta è la sua data di composizione, generalmente intorno al 1594. È di scena nel teatro Augusteo la versione proposta da Nancy Brilli e tutto il gruppo teatrale.  La vicenda narra di Petruccio, avventuriero veronese, che sposa e sottomette l’intrattabile Caterina di Padova, attirato soprattutto dalle sue facoltà economiche.  Non a caso all’inizio dello spettacolo compare, in scena,  una grossa scritta indicante la città di Padova.  Nella versione proposta da una protagonista come  Nancy Brilli e tutta la relativa compagnia teatrale, il tutto è rivisto nel genere del teatro nel teatro. Un impianto scenografico fa da sfondo; scenografie semplici ma di grande effetto, molto belle nella loro semplicità; grossi volumi cubici ai lati e una sorta di parete rugosa, rocciosa per tutta la lunghezza del palcoscenico che in alcuni momenti narrativi si muove, con dei dispositivi ovviamente, verso lo sfondo.  Un attore è accompagnato da uno strumento musicale, un liuto; è uno strumento, è il caso di ricordare,  principe del Rinascimento, fu portato in Europa in epoca medievale dagli Arabi.  Un elemento, dunque, che, seppur superfinamente ma incisivamente, ricorda la databilità storica della narrazione. L’opera comincia, come si sa,  con una introduzione, una forma narrativa in cui un personaggio, un ubriacone ambulante che viene raccolto da un Lord riccamente vestito, fa credere a questi di essere stato addormentato per anni. La trama, in effetti, vede un gentiluomo di Padova; ha due figlie: la più vecchia, Caterina, conosciuta per la intrattabilità; e la più giovane, Bianca, al contrario nota per la sua gentilezza. Bianca possiede due corteggiatori, mentre Caterina non ne ha alcuno. Quindi si decide di allontanare Bianca dalla vita sociale finché Caterina non sarà sposata. Intanto Lucenzio, un giovane pisano, vede Bianca e si innamora immensamente di lei, mentre Gremio ed Ortensio, questi i nomi dei personaggi, uniscono le loro forze per trovare un marito a Caterina. Quando Petruccio, un amico di Ortensio, arriva a Padova in cerca di moglie, essi gli parlano del brutto carattere di Caterina. Associano a tutto questo  anche il suo denaro. Nel frattempo Lucenzio si è scambiato d’abito con il suo servo per diventare il tutore in letteratura di Bianca.  Gli eventi successivi aiutano Petruccio nel suo disegno. Il giorno del matrimonio, Petruccio arriva dalla cerimonia vestito in modo molto misero e rifiuta di restare al banchetto, con grande amarezza di Caterina. Nel frattempo la corte di Lucenzio verso Bianca procede bene. Petruccio e Caterina conducono una vita molto modesta, in cui la povera ragazza è costretta dal marito ad una serie di privazioni.  Per  il suo ostinato carattere non c’è medicina migliore. Al termine dell’opera vi è una manifestazione generale. Nella versione proposta al Teatro Augusteo Nancy Brilli chiude il sipario con un bel monologo di riflessione. È di certo che Shakespeare, in questa commedia, dimostra la sua personale sensibilità critica nei confronti del ruolo della donna del suo tempo; analizza con abilità la psicologia femminile. Un opposizione alle rigide regole sociali dei matrimoni  per interesse; nella conformazione del personaggio di Caterina, mostra con ironia i conflitti interiori di una moglie domata. Caterina mostra, al contempo, l’affilata intelligenza femminile, il coraggio e la risolutezza. La protagonista e la sua reputazione è di bisbetica, ma in realtà potrebbe esser solo all’apparenza. È  di certo fra le acute protagoniste degli scritti di Shakespeare. In effetti  l’unica soluzione che possa preservare la sua integrità è di contrapporre. Ella possiede, per queste ragioni, un modesto carattere collerico, scontroso. Molte le  versioni cinematografiche di quest’opera teatrale. È, ovviamente, arricchita di particolari. La bisbetica domata è tra le più rappresentate delle celebri commedie shakespeariane. La versione che Franco Zeffirelli ne fece nel 1966 è tra le più note; Nancy Brilli interpreta una bisbetica pop e sicuramente  per la parità dei generi. Il titolo dello spettacolo è, non a caso, “Bisbetica. La bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova”. Lo show che unisce elementi popolari, musica da Freddie Mercury a Fedez, commedia dell’arte e costumi. Un  gioco col teatro che mette in mostra  se stesso. Una compagnia teatrale deve mettere in scena la Bisbetica, ma è, per finzione s’intende,  in crisi. Gli attori inventeranno espedienti per superare la scarsità di bilancio e si attivano in ogni modo. Nello spettacolo Nancy Brilli è l’attrice che interpreta Caterina e si chiede come recitare il famoso monologo eliminando la sottomissione del femminile al maschile, senza tradire l’autore e soprattutto senza stravolgere il testo. Alcune frasi sono accettate solo come allegorie per dimostrare l’amore vero: il personaggio di Caterina, va sottolineato, è  per la dignità.  In scena con Nancy Brilli, Matteo Cremon, Claudio Castrogiovanni, Gianluigi Igi Meggiorin, Gennaro Di Biase, Anna Vinci, Dario Merlini, Maria Concetta Gravagno, Stefano Annoni, e infine  Valerio Santoro.

Antonio Romano888-011

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