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Napoli – Teatro Cilea. In scena l’opera teatrale “Shakespeare in love”

Napoli –  Sul palcoscenico “Shakespeare in love”. Uno spettacolo dalla sceneggiatura di Marc Norman e Tom Stoppard adattamento teatrale di Lee Hall, musiche di Paddy Cunneen, traduzione di Edoardo Erba, produzione Officine del Teatro Italiano – OTI. Protagonisti:  Lucia Lavia  nel ruolo di Viola de Lesseps,  Marco de Gaudio che interpreta Will Shakespeare, per la Regia Giampiero Solari e  Regia associata Bruno Fornasari. Un William Shakespeare  giovane e in cerca d’ispirazione letteraria. A tre anni dal grande successo di Londra, è arrivato in Italia, Shakespeare in love! L’adattamento teatrale del capolavoro  cinematografico vincitore di 7 premi Oscar, con protagonisti Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes. È  una commedia degli equivoci, straordinaria ed esilarante.  Sulla scena si evidenzia come nasce direttamente una commedia; nel caso specifico quella nata  dalla penna di William  Shakespeare. Una  storia d’amore tra le più celebrate del mondo. Una vicenda dove amore e morte s’intrecciano a  riguardo del tragico finale. È la storia tra Romeo e Giulietta. La storia è ambientata nella Londra elisabettiana e William Shakespeare  è un autore emergente.  È narratore scenico  che sarà noto  al grande pubblico ma in questo contesto è in cerca della sua identità; in breve, non  riesce a scrivere, momentaneamente, il copione che gli è stato commissionato. Emergono in mente diverse idee ma non quella giusta, quella che il suo spirito esigente e creativo avrebbe voluto! Si tratta di scrivere un copione che è tutta la sua vita!  La prima abbozza embrionale è una commedia incerta e dubbiosa  dal titolo, decisamente, incompleto: “Romeo e Ethel – la figlia del pirata”. Per il genio creativo  non può di certo passare in questi termini; il suo desiderio trova realizzazione! “Non si sa come; è un mistero”  frase che ricorre spesso in scena. La situazione era davvero al collasso! Senza soldi e in ritardo con la consegna, William Shakespeare  vaga nell’incertezza finché non incontra Viola De Lesseps; è lei la sua musa ispiratrice; una luce improvvisa; il suo amore ricambiato è la forza ispiratrice. In questa fase si presenta una spinta travolgente, di un qualcosa che solo la coscienza, il cuore può comprendere; la più alta estasi e la consapevolezza, al tempo stesso, che la cosa non avesse a durare; la malaugurata sorte vuole che sia sposa di un altro, che Viola De Lesseps sia vittima sacrificale per poi vivere lontano dalla sua terra. Tutto ha inizio quando Viola De Lesseps mascherata da ragazzo, si presenta per l’audizione dello spettacolo.  Viola è determinata a realizzare il sogno di poter recitare su un palcoscenico; Un desiderio, per l’epoca, non ceto agevole; anzi impossibile; le leggi proibivano severamente quest’aspetto.  La recitazione era vietata alle donne. William Shakespeare scopre la vera identità della ragazza, tra i due esplode la passione e il giovane autore ritrova finalmente il se stesso poetico. Viola però è già promessa sposa ad un  autorevole personaggio Lord Wessex, membro della corte della Regina Elisabetta.  Come per personaggi  futuri Romeo e Giulietta,  l’amore sembra decisamente impossibile. Ma Shakespeare in love non è soltanto una commedia romantica;  è uno spettacolo che affascina per la ricchezza dei costumi dell’epoca una  suggestiva rappresentazione di un gioco di squadra.  Un  mondo teatrale certo dell’epoca. In scena alche il potere dell’epoca impersonato dalla regina Elisabetta I; due elementi a confronto l’ impassibilità del potere e la magia della scena. Magistralmente scritto lo spettacolo ha restituito sulla scena tutte le atmosfere del capolavoro cinematografico, con un cast di eccellenza.  Diciannove interpreti compreso un bel  cane!  Sembra che quest’animale, amico dell’uomo, sia stato preferito, negli spettacoli,  della regina Elisabetta. In scena  duelli con spade, un descrivere le  identità spesso  dietro le quinte: una finzione nella finzione. In tal modo un personaggio si ritrova in diverse entità interpretative: lo stesso personaggio che è il costruendo personaggio della commedia di Shakespeare  che sarà  Giulietta sul balcone si ritrova ad esser Viola De Lesseps e ora con l’identità del giovane che si è presentato per la prima audizione Thomas Kent. L’opera è anche, come menzionato, un film  del 1998.  Il film e l’opera teatrale hanno, ovviamente, lo stesso titolo.   Il film fu diretto da John Madden. È  anche nella versione cinematografica ritroviamo il racconto dell’amore dello scrittore William Shakespeare (1564-1616) per la nobildonna, Lady Viola.   Il film è stato insignito di molti premi, tra cui 3 BAFTA, 3 Golden Globe e 7 Oscar su 13 nomination. Il film è ambientato a Londra, e la commedia ripercorre diversi momenti della versione cinematografica. Per riproporre alcune situazioni ecco allora scene girevoli, sipari interni  che si aprono e si chiudono su scenari diversificati; uno sfondo che ora propone immagini e brevi filmati con tanto di fuochi artificiali, ora un cielo stellato notturno per la celebre scena di Giulietta sul balcone e un Romeo dal basso che impacciato da modo di far capire i suoi nobili sentimenti. Nel film come nella commedia – tragedia, l’impresario Philip Henslowe è braccato dal suo creditore Messer Fennyman. Per salvarsi, promette a Fennyman una parte dei guadagni della nuova commedia di Shakespeare.  Una trama che si snoderà fino alla fine dove Il matrimonio di Viola non può essere annullato come per le favole a lieto fine e quest’ultima deve partire, per la Virginia nelle lontane Americhe. Il suo amore con Shakespeare è potuto solo essere “un periodo intenso”; un amore comunque vivo nei ricordi di William Shakespeare e nella sua  ispirazione. Un’illuminazione che è  per sempre. Si legge nella commedia, in un passo significativo: “Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte”.

Antonio Romano per la Gazzetta Campana

 

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