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Napoli – Tetro Augusteo. Presentazione del libro “Cleopatra la Regina che sfidò Roma e conquisto l’eternità” Harper Collins editore.

Napoli – Alberto Angela per un viaggio nella storia. “Cleopatra: una persona moderna in un’epoca antica”. “Quando si mette una mentalità moderna in un’epoca antica, allora cambia completamente la storia!”. Tanta folla, tanto entusiasmo al teatro Augusteo pieno in ogni ordine di posti; folla per il divulgatore Scientifico e Scrittore con centinaia di persone in fila per una copia autografata. Alberto Angela a Napoli per presentare il suo ultimo libro che rivela misteri e segreti che, l’immaginario collettivo vuole, sia tra le donne più affascinanti della storia: Cleopatra, la regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità. L’autore spiega i temi del suo libro dal palco del teatro; una presentazione con aiuto di diapositive, un incontro spettacolo dove sono emersi moti aspetti da questa esplorazione del passato: Cleopatra non era egiziana, ma greco-macedone”.  “La vera Cleopatra non somigliava a Liz Taylor che, nell’immaginario, ne resta l’incarnazione per un celebre film”. “Cleopatra era affascinante perché era molto intelligente”. Aveva occhi particolarmente espressivi; come attesta la ricostruzione eseguita dal Ris sui dati di effigi coniate sulle delle monete e altro. Afferma lo stesso autore in un comunicato sui social: “ Cleopatra unisce due dei mondi più affascinanti dell’antichità, l’impero romano e l’antico Egitto. Oltre ad essere lei stessa una donna unica nella Storia, per le sue capacità e la sua intelligenza. Invece di scrivere libri su opere, siti, città o imperi straordinari questa volta mi sono concentrato su una… persona straordinaria. Alla fine vi potrei dire che la sua eccezionalità, paradossalmente era quella di essere una donna… normale, completa e moderna in una società antica e maschilista, e che il suo vero asso nella manica sia stata la sua cultura (non il suo corpo come i suoi detrattori di allora hanno voluto far passare nei secoli). Donna colta, capace di parlare più lingue, forse autrice d’interi trattati conservati nella biblioteca di Alessandria, è stata l’ultimo frutto, forse quello più luminoso, dell’Ellenismo, iniziato con Alessandro Magno. Una donna “moderna” vissuta in un’epoca antica automaticamente cambia il corso della Storia e la influenza potentemente. Non è un caso. Se nel corso dei secoli le donne avessero avuto le stesse opportunità degli uomini, oggi leggeremmo cose ben diverse nei libri di storia, e l’umanità, ne sono convinto, sarebbe ben più avanti.”. Molti i personaggi storici e noti episodi citati nel corso della presentazione da Gilio Cesare e la sua morte ad opera di una congiura, alla battaglia di Azio a Marco Antonio e Ottaviano Augusto fino alla nascita di un impero. Un qualcosa, una struttura che ancora oggi fa parte del nostro modo di vivere. Afferma l’autore: se guardiamo una foto di notte dell’Europa con le città e le strade illuminante sono, in un certo senso, le stesse e riconducibili a quelle di una cartina dell’impero romano. Un libro che fa capire come ci sia stato un direttore d’orchestra che ha velocizzato e ha permesso di arrivare in un certo punto.

Antonio Romano per la Gazzetta Campana

 

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