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NAPOLITANO DI CITTA’ VIVA,

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Nola – Il capogruppo di Città Viva, Gianluca Napolitano, ha fatto pervenire in redazione una nota con la quale intende precisare in relazione ad un precedente articolo pubblicato sul nostro portale dal titolo “Festa cafona”, Nappi replica a Napolitano. Pubblichiamo quanto segue.”La polemica – scrive Napolitano – è montata ad arte e del tutto priva di fondamento, basta leggere con un po’ di attenzione la lunga intervista rilasciata tre settimane fa al settimanale locale per comprendere il mio reale pensiero ed alcune proposte avanzate per il rilancio della Festa dei Gigli. Appare evidente la scorrettezza nell’estrapolare, senza riportare il contesto, una singola parola dalle 55 risposte che ho dato in quella intervista, frutto di una conversazione durata oltre due ore e successivamente soggetta, come tutti gli articoli giornalistici, a semplicificazioni e sintesi. La Festa dei Gigli è una straordinaria manifestazione culturale, religiosa e folcloristica, a cui sono legato profondamente per l’affetto che porto alla mia città e per tradizione familiare, che merita riconoscimenti su scala nazionale ed internazionale, incluso l’ingresso nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Altra cosa è, invece, denunciare il degrado e l’impoverimento che sta subendo negli ultimi anni, vittima di una gestione spesso inadeguata e raffazzonata. Dopo la triste vicenda degli scontri avvenuti all’alba del 25 giugno scorso e la sospensione della Festa, tutti si attendevano uno scatto d’orgoglio e grandi cambiamenti. Non è invece avvenuto nulla, a parte gli annunci propagandistici per la costituzione della Fondazione che ancora oggi, a distanza di nove mesi dall’approvazione in Consiglio comunale, non ha una dotazione economica né un presidente né una struttura organizzativa. Una scatola vuota che sembra avere la stessa indegna sorte toccata alla Fondazione Giordano Bruno ed ai tanti beni culturali lasciati morire, dal villaggio preistorico all’anfiteatro, passando per il castello di Cicala e lo scheletro del museo della cartapesta in Piazza d’Armi.Stupisce che il consigliere Franco Nappi si prenda la briga di montare casi che non esistono, proprio lui che è uno dei decani della vita politica cittadina e che siede da quasi 20 anni in Consiglio comunale, rappresentando nel corso del tempo diverse forze politiche e ricoprendo importanti ruoli sia all’opposizione che in maggioranza, prima nello schieramento di centrosinistra e poi di centrodestra. Sarebbe opportuno, invece, fare meno chiacchiere inutili ed impegnarsi concretamente per rispondere alle numerose istanze che provengono dai cittadini, risollevando le sorti di una comunità che sta attraversando una crisi profonda e lacerante, aggravata da un’amministrazione comunale così inconcludente e lontana dai bisogni della città”.

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