Quotidiano di informazione campano

NEDI 23 NOVEMBRE 2020 RASSEGNA STAMPA LA GAZZETTA CAMPANA

Nola, nervi tesi in maggioranza. L’outing del consigliere Conventi “Non abbiamo cambiato niente”. La crisi politica dell’ amministrazione è ormai pubblica

Nola – Nervi tesi in maggioranza. Il malessere all’interno della coalizione di governo fino ad oggi strisciante ma in costante e pericolosa crescita ieri è esploso con una deflagrazione che rischia di provocare spaccature e conseguenze insanabili.

A fare un chiaro ed inequivocabile outing è stato il consigliere di maggioranza, Francesco Conventi che dal suo profilo facebook ha evidenziato l’immobilismo della maggioranza di cui fa parte. Ecco il testo del suo duro post:

“Importante più che comunicare è cambiare la realtà. In modo lento ma sempre nella stessa direzione… OSTINATA.

Ad oggi non abbiamo cambiato niente!!!

Ci sono istanze che non vengono evase.

La programmazione langue.

Si attribuiscono colpe che andrebbero condivise.

Il Parco Paolino Avella è chiuso e sono tutti tranquilli, tranne me.

I servizi sociali dell’ambito vengono erogati a singhiozzo in attesa di ricostruire una “squadra” di persone competenti e dotate di spirito di sacrificio.

La seconda ondata della pandemia “Mi costringe” ad essere responsabile e a rimanere al mio posto, purtroppo, credo, ancora per poco.

I social sono un amplificatore, pertanto se servono a fare “ammuina”… E si, facciamola… Poiché ca niusciun m’ sent. E soprattutto ca’ niusciun’ è fesso.

NON SOLO NOLA.

Si sono incontrate in convento ed innamorate, la storia di due suore che hanno deciso di lasciare l’abito sacro per vivere il loro amore

Un amore impossibile diventato possibile: la storia d’amore di due suore che abbandonano il convento ed oggi vivono la loro storia

Due ex suore sono diventate le protagoniste di documentario presentato in Croazia per la prima volta al ZagrebDox International Festival, nel quale si racconta la loro storia incredibile che parla di un amore impossibile diventato possibile.

 

“Che Natale sarà?” E Matteo Bassetti piange in tv

Matteo Bassetti non è riuscito a trattenere le lacrime in tv pensando al prossimo Natale, il primo senza la sua mamma, scomparsa di recente

 

Una settimana fa, Matteo Bassetti ha perso sua madre. Il direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova non ha fatto mancare il suo impegno durante questi giorni, ha continuato a stare in corsia ad assistere i suoi pazienti e a svolgere il lavoro divulgativo che da marzo lo porta spesso in tv.

 

Coronavirus, Bertolaso: “Paziente Covid in rianimazione? L’ospedale prende 2000 euro…”

Ogni paziente Covid che finisce in terapia intensiva frutterebbe all’ospedale in media 1.500 euro, arrivando anche a 2mila

Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, che si è prestato anche come consulente per Regione Lombardia, realizzando l’Ospedale Covid in Fiera a Milano, ha spiegato all’Adnkronos Salute che “per ogni paziente Covid in rianimazione gli ospedali incassano fino a 2000 euro.

 

La tariffa, in media, è di 1500 euro, poi ci sono quelli che incassano 2000. E quelli che ne incassano mille”.

Bertolaso: “Fino a 2mila euro per ogni paziente”

Bertolaso ha tenuto a precisare che si tratta di tariffe che vengono stabilitre da Regione a Regione e che sono riferite a letti di terapia intensiva e alle rianimazioni. I dati, secondo quanto reso noto dallo stesso Bertolaso provengono da uno studio effettuato dall’Università Cattolica di Milano.

 

Il realizzatore di due ospedali Covid, quello alla Fiera, adesso osannato ma mesi fa criticato, e quello a Civitanova Marche, non ha mai smesso di fare chiarezza sull’emergenza Covid che ha investito il nostro Paese. Anche andando dichiaratamente contro il governo, prima ripercorrendo l’operato del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19, Domenico Arcuri, e poi puntando il dito su chi l’ha messo a ricoprire quel ruolo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Le critiche ad Arcuri

Bertolaso, in una intervista a La Verità, aveva infatti affermato che “nella prima ondata siamo stati tempestivi, nella seconda hanno dormito. Dobbiamo subito fermarci per un mese, la situazione purtroppo è destinata a peggiorare”.

Il fatto che centinaia di salme di newyorkesi si trovino ancora nelle camere frigorifere allestite sui camion sarebbe dovuto a due ragioni essenziali

New York, centinaia di salme di persone decedute a causa della prima ondata di coronavirus sarebbero ancora ammassate in dei camion-frigorifero in attesa di una degna sepoltura. In base a quanto riportano le testate americane, i mezzi contenenti i corpi delle vittime stazionereberro nel quartiere di Brooklin. Tali camion avrebbero prelevato i cadaveri in questione dall’obitorio allestito, durante la fase di aprile dell’epidemia negli Usa, lungo la 39esima strada, nella zona di Sunset Park. I corpi stipati sui camion in attesa di un funerale e di una sepoltura sarebbero attualmente circa 650.

Il fatto che centinaia di salme di malati Covid si trovino ancora nelle camere frigorifere allestite su quei veicoli sarebbe dovuto essenzialmente, a detta delle istituzioni sanitarie newyorkesi, a due ragioni. In primo luogo, molti di quei corpi apparterrebbero a famiglie che non sarebbero state ancora localizzate dalle agenzie di pompe funebri e dalle autorità cittadine. In particolare, i funzionari pubblici non riuscirebbero a rintracciare i parenti di circa 230 persone decedute.

In secondo luogo, la permanenza di quelle salme nei camion-frigo andrebbe attribuita anche a motivazioni di ordine economico. Molti parenti di quelle persone decedute non sarebbero appunto in grado di pagare una sepoltura degna a queste ultime. Proprio i prezzi per i servizi e le cerimonie funebri hanno ultimamente subito, a New York, un’impennata delle tariffe. L’esecutivo della Grande Mela ha infatti aumentato il contributo per i funerali portandolo dai 900 dollari di maggio a 1700 dollari, con i servizi tradizionali di sepoltura che possono anche arrivare alla soglia dei 9mila dollari. Per le cremazioni, il costo si aggira invece sui 6.500 dollari, cifra comunque non accessibile a tutte le fasce di popolazione newyorkese.

I controlli preventivi del fisco

Scendendo nel dettaglio, attraverso i controlli preventivi, il fisco ha intenzione di accendere i riflettori su una serie di questioni. Come ha sottolineato Il Sole 24 Ore, l’autorità fiscale intende appurare i requisiti base necessari per avere diritto al contributo a fondo perduto. Che cosa serve per avere il semaforo verde? Bisogna essere una partita Iva attiva (dunque non fantasma), attivata prima dello scorso 25 ottobre e non cessata prima della presentazione della suddetta domanda.

Dovrà poi essere accertato la natura dell’attività commerciale di chi ha presentato domanda. Già, perché i nuovi ristori sono destinati solo ad alcune categorie. I richiedenti dovranno esercitare come attività prevalente una di quelle inserite nei codici Ateco presenti nel dl ristori bis.

La scadenza dei documenti scaduti nel 2020 (carte d’identità, patenti, ecc.) è stata prorogata al
30 aprile 2021.

New York trema all’ipotesi di una seconda ondata di Covid-19. Le scuole sono state chiuse e nuove restrizioni si delineano all’orizzonte. La rivelazione sui corpi ancora da seppellire arriva mentre la città teme una seconda ondata. Il sindaco di NY Bill de Blasio ha disposto la chiusura delle scuole pubbliche e non è escluso che a breve possano scattare altre restrizioni nel tentativo di contenere il virus.

La pandemia non molla infatti la presa su New York e sugli Stati Uniti che, in media, hanno registrato più di 110.000 casi al giorno nell’ultimo mese, con picchi fino a 200.000. La situazione è particolarmente grave anche a El Paso, in Texas, dove il sindaco Dee Margo ha chiesto e ottenuto l’intervento della Guardia Nazionale per aiutare gli obitori della contea travolti dal balzo dei decessi per Covid. Restrizioni sono scattate in quasi tutti gli stati americani in vista della festa del Ringraziamento, che cade l’ultimo giovedì del mese. La speranza è tutta su un possibile vaccino a breve. Pfizer e BioNTech hanno presentato alla Food and Drug administration la richiesta per un’autorizzazione di emergenza del loro vaccino e secondo Moncef Slaoui, il responsabile di Operation Warp Speed, le vaccinazioni potrebbero già iniziare alla metà di dicembre.

Verona: il covid si porta via Oleg, promossa una colletta per la famiglia

Originario della Moldavia, se n’è andato in pochi giorni. Lascia la moglie da sola, con tre figli piccoli. A sostenerli ora la solidarietà
di Matteo Mohorovicich
20 NOV 2020

Vaccino anti-Covid, il punto sulla sperimentazione di quello veronese

Le prime dosi di vaccino contro il Covid sono state annunciate per inizio del prossimo anno. Intanto, quello che si sta sperimentando a Verona prosegue il suo iter per venire autorizzato
di Matteo Mohorovicich

Abbiamo intervistato Stefano Milleri, direttore del Centro ricerche cliniche di Verona,  e Giuseppe Lippi, professore di Biochimica clinica all’Università di Verona

Sorrento, lo sfogo di un medico della rianimazione Covid: “La gente continua ad essere superficiale”

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un medico impegnato nella rianimazione Covid dell’ospedale di Sorrento:

“A questo punto è inutile fare raccomandazioni, dare consigli, anche fare terrorismo. Mi sono resa conto che non serve a nulla. Poche persone responsabili hanno avuto un comportamento civile e corretto. La maggior parte invece è stata superficiale ed incivile. Ho il sospetto che molti, già consci di essere positivi o in attesa di tampone o di risultato, se ne siano andati tranquillamente in giro. I contagi continuano a salire in penisola, il nostro ospedale è stato parzialmente trasformato in ospedale Covid (rianimazione, pronto soccorso, la chirurgia ridimensionata ed accorpata con l’ortopedia). Questa commistione Covid e non Covid è molto pericolosa, ma è stata necessaria per poter assistere i tanti pazienti che ogni giorno continuano ad arrivare.

Napoli, ancora una sconfitta in casa:
3ilan con Ibra, la vetta è lontana

Il Milan con un super Ibrahimovic autore di una doppietta sbanca il San Paolo e si riprende il primo posto in classifica, temporaneamente lasciato al Sassuolo. Per la squadra di Pioli, bloccato dal Covid e sostituito in panchina da Bonera, è una prova di grande maturità. I rossoneri subiscono una sterile supremazia del Napoli ma mettono a segno nei momenti giusti della gara i colpi del ko e vanno a prendersi meritatamente i tre punti. Gli azzurri, alla seconda sconfitta consecutiva in campionato, dopo quella con il Sassuolo, appaiono fumosi e privi di concretezza.

APPROFONDIMENTI

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