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Nizza: il tir che ha travolto tutto e tutti come birilli. Individuato l’autista.

NEWS DAL MONDO-Scambio di colpi con la polizia, ucciso il conducente. L’autista, franco-tunisino, era in libertà vigilata dal 27 gennaio scorso. L’unità di crisi della Farnesina: «Non possiamo escludere italiani coinvolti».

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Quella che è forse la celebrazione più importante per i cittadini francesi, si è trasformata nella serata di giovedì sera, in una vera e propria tragedia. Un tir, sparando e correndo all’impazzata a 80 km orari, ha investito sulla Promenade des Anglais – gremito per i fuochi d’artificio del 14 luglio – almeno 84 morti e oltre 100 feriti, 20 dei quali in condizioni gravi. Tra le vittime molti sono bambini, 54 ricoverati in ospedale e per di più, “diversi italiani” sono dispersi. A dirlo, il console francese a Nizza, Serena Lippi. Nella calca di ieri sera sulla Promenade des Anglais – aggiunge – molti hanno perso il cellulare e c’è chi non è riuscito a rientrare a casa e ha trascorso la notte fuori. Lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina e da Parigi è in arrivo l’ambasciatore italiano». Intanto l’invito ai connazionali presenti a Nizza è quello di evitare spostamenti e seguire le indicazioni delle Autorità locali. Secondo il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Claudio Taffuri, non si possono escludere “italiani coinvolti” nell’attacco. «Ho sfiorato la morte. Ho visto gente stritolata, teste insanguinate, membra staccate», ha raccontato un uomo a L’Express. «Il camion sterzava di continuo, per colpire più persone possibile, proprio come fossero dei birilli» ha raccontato un giornalista del quotidiano Nice-matin, che si trovava sul posto. Stando ad una prima indagine, questo il profilo dell’uomo, identificato attraverso le impronte digitali, che era alla guida del tir utilizzato per la strage: Mohamed Lahouaiej Bouhlel, trentuno anni, franco-tunisino, autista di professione per una società di consegne, residente a Nizza. Secondo l’emittente radiofonica Bfmtv, l’uomo era sposato con tre figli, ma stava divorziando ed aveva problemi economici. Il tizio, da quando era iniziata la procedura per il divorzio, appariva «depresso e instabile». Era in libertà vigilata dal 27 gennaio scorso per una violenta lite in seguito a un incidente stradale: aveva tamponato quattro veicoli dopo essersi addormentato al volante. Non era mai stato indagato o interrogato per terrorismo o come integralista, ma per atti di violenza e uso di armi. Bouhlel era stato fermato nel pomeriggio del 14 luglio per un controllo. Aveva infatti parcheggiato il camion in prossimità della Promenade des Anglais, in un punto in cui i veicoli non erano autorizzati a restare in vista della serata di festa e di grande affluenza. Agli agenti che gli chiedevano di spostare il camion, Mohamed aveva spiegato che consegnava gelati e la polizia lo ha lasciato andare. A bordo del camion la polizia ha trovato armi di grosso calibro ma, si è saputo da fonti vicini alle indagini, tutte false: armi «fittizie» e una granata «non operativa». Sul camion del terrorista, sono stati trovati anche una patente, una carta di credito e un telefono cellulare. Viene fuori anche che il camion con cui è stata compiuta la strage, un tir del peso di 25 tonnellate e senza targa, era stato noleggiato il 13 luglio a Saint-Laurent-du-Var, un comune dell’area urbana di Nizza, da cui dista 5 chilometri. Il mondo sgomento. Papa Francesco è solidale con le vittime e tutto il popolo francese e condanna “nel modo più assoluto ogni manifestazione di follia omicida, di odio, di terrorismo e ogni attacco contro la pace”.

di Antonio Franzese

 

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