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Nocera Superiore, senza casco, muore sul colpo

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Nocera Superiore. Ha perso il controllo dello scooter di grossa cilindrata preso in prestito dal padre e, senza casco, dopo avere urtato due vetture, è morto sul colpo. Luca DAmbrosio, 21 anni di Nocera Superiore, ha perso la vita nel tardo pomeriggio di ieri in via Russo, allaltezza dellincrocio con via Kennedy.

Dalla prima ricostruzione dei fatti, DAmbrosio, a bordo dello scooter Honda SH di proprietà del padre si sarebbe immesso su via Russo provenendo da via Kennedy a forte velocità. Nellattraversare lincrocio avrebbe però perso il controllo dello scooter: prima ha urtato contro la vettura condotta da una donna che percorreva via Russo, poi, dopo essersi trascinato per oltre trenta metri sullasfalto, ha terminato la sua corsa contro una vettura parcheggiata su un lato di via Russo. Questo secondo impatto non gli avrebbe lasciato scampo: la violenza dellurto tra il suo corpo e lauto in sosta gli è stato fatale.

Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Nocera Superiore e unambulanza del pronto intervento, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare lavvenuto decesso del giovane e attendere che venissero effettuati i rilievi del caso dalle autorità competenti. Le vetture coinvolte nellincidente sono state poste sotto sequestro e a disposizione dellautorità giudiziaria che provvederà a periziarle, proprio come lo scooter della giovane vittima.

Dai primi rilievi, però, la ricostruzione più verosimile farebbe escludere la responsabilità dellunica persona alla guida oltre alla vittima. La traiettoria tracciata dallo scooter ormai fuori controllo e le decine di metri tra il punto del primo impatto e quello in cui il giovane è morto non lascerebbero dubbi sulla notevole velocità che il maldestro centauro stava tenendo durante la sua corsa.

Non è escluso che vengano disposti esami autoptici sulla salma, come non è escluso che se il giovane avesse indossato il casco le conseguenze dellincidente avrebbero potuto essere diverse. Luca DAmbrosio, infatti, oltre a viaggiare a velocità sostenuta, non indossava il casco protettivo. Il giovane era noto alle forze dellordine per essere stato ritenuto responsabile di una rapina: dopo essere stato ai domiciliari, stava scontando il residuo della pena con la sola detenzione domiciliare notturna presso la sua abitazione.

La notizia della sua morte ha fatto presto il giro della città, portando sul luogo dellincidente decine i ragazzi che si sono recati sul posto per vedere con i propri occhi lennesima vittima della strada mietuta in quella via Vincenzo Russo ultimamente tanto buia da sembrare una strada di periferia. Una strada la cui riqualificazione con tanto di dissuasori di velocità è stata decine di volte annunciata, ma mai attuata, mentre la conta delle vittime continua senza tregua.

Appena lo scorso settembre un altro giovane ha perso la vita a poche centinaia di metri dal punto in cui è toccato a DAmbrosio: stessa dinamica, stesse conseguenza, con laggiunta di qualche bicchiere di alcolici di troppo. Neanche in quel caso il centauro indossava il casco e limpatto con un cordolo di cemento non gli ha lasciato scampo.

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