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Noemi la prima frase dopo il risveglio “voglio le mie bambole”

CRONACA CAMPANIA RADIO PIAZZA

Nel giorno del fermo eseguito dalle forze dell’ordine nei confronti del presunto sicario e del suo complice, ritenuti gli autori dell’agguato avvenuto in piazza Nazionale lo scorso venerdì, le condizioni della piccola Noemi sono migliorate.
La bambina, vittima innocente del raid armato che sarebbe stato eseguito da Armando Del Re con l’aiuto del fratello Antonio, è ricoverata presso l’ospedale Santobono di Napoli.
La bimba, secondo l’ultimo bolletino medico, sta respirando senza l’ausilio della ventilazione meccanica. Secondo quanto riportato da Gianni Simioli, all’interno della trasmissione da lui condotta su Radio Marte – “La Radiazza“ – Noemi appena si sarebbe risvegliata ed avrebbe chiesto di avere le sue bambole. Il primo desiderio di un’anima innocente che sta lottando tra la vita e la morte. Noemi ha avuto tutto l’affetto e il sostegno della Napoli per bene che non ha mai smesso di pregare ed inviarle messaggi d’amore. PRESI IL SICARIO E SUO FRATELLO – Si chiama Armando Del Re il sicario che durante l’agguato di venerdì scorso, avvenuto in Piazza Nazionale – nei confronti del pregiudicato Salvatore Nurcaro – ha ferito gravemente la piccola Noemi. L’uomo, che secondo quanto emerge dai suoi profili social avrebbe quattro figli piccoli, è stato catturato a Siena. Anche il fratello Antonio, 18enne, che ne avrebbe Coperto la fuga, è finito in manette. Entrambi sono accusati di tentato omicidio Tentato omicidio premeditato. Il 18enne è accusato anche di favoreggiamento in quanto avrebbe aiutato il fratello nella fuga. LA SVOLTA NELLE INDAGINI – A dare un’accelerata alle indagini sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in piazza Nazionale e lungo il tragitto coperto dal killer. Armando Del Re è stato arrestato in un’operazione di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura di Napoli guidata da Giovanni Melillo. IL MOVENTE – Non è stato ancora rivelato il movente dell’azione che ha portato al ferimento di Noemi ma dalla Procura rendono noto che è di chiaro stampo camorristico. Vengono quindi a cadere le ipotesi che si stavano facendo avanti circa la possibilità che l’agguato nei confronti di Nurcaro fosse maturato per questioni personali. L’AGGUATO – Nel video diventato ormai virale sul web tramite i social network e diventato elemento cardine per le indagini condotte dagli inquirenti, si vede il killer che per inseguire e colpire il suo obiettivo ferisce la piccola Noemi.
La bambina cade al suolo e secondo le ricostruzioni del drammatico episodio, basate sulle testimonianze delle persone presenti al momento dell’agguato, non ha emesso nessun grido. La piccola non ha neanche avuto il tempo di piangere. L’uomo scappa velocemente dal luogo del raid. La sua corporatura robusta e il peso del casco integrale rendono la sua fuga goffa. Dalle immagini registrate grazie al sistema di video sorveglianza di un negozio che si trova vicino al luogo dell’agguato (un bar sito in piazza Nazionale) si vede il killer che scavalca il corpicino della bimba steso al suolo.

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