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Nola – Chiusura della Festa dei Gigli. Chiude la kermesse in onore di San Paolino. Grande concerto con Enzo Avitabile.

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Nola Chiusura in grande stile per la Festa dei Gigli 2013. Sullo sfondo degli obelischi, le imponenti macchine da festa, tutti allineati in piazza Duomo a ridosso del palcoscenico si è tenuto in concerto di chiusura. Grandi nomi del mondo dello spettacolo come ospiti donore: Enzo Avitabile, sassofonista e cantautore, accompagnato dal gruppo dei Bottari di Portico, cosi chiamati perché nelle loro esibizioni, musicali, usano delle botti e materiali di vendemmia per esprimere dei suoni, il rapper Clementino.  Con detto gruppo dei Bottari, Avitabile, si è distinto in particolare nel recente Concerto del Primo Maggio, dove  il musicista campano ha portato in scena la tarantella sul palco di Piazza San Giovanni a Roma. Nellanteprima, secondo programma, il riconoscimento del Giglio virtuoso, una premiazione alla corporazione che si è distinta. Enzo Avitabile come, si sa, suona vari generi musicali che vanno dalla  World  Music alla Jazz Fusion. Notevole il consenso e di entusiasmo del pubblico che si è fatto conquistare letteralmente dal clima della serata in un perfetto dialogo, di simbiosi con gli artisti che si esibivano. Una carica di energia, a ritmo musicale, una musica a diffusione di massa, a percosso piazza Duomo! La nostra intervista: è nostro gradito ospite Enzo Avitabile. Partiamo un poco da lontanissimo quando in tenera età suonava per i locali americani di Napoli? È un poco complicato perché è la storia di una vita. Io lho affidata a uno dei più grandi registi del mondo e uscirà una storia, un film sulla mia vita. Ora, per esser veloci e non annoiare, ho cominciato alletà di sette anni, ho studiato al conservatorio, il mio strumento è il sassofono, poi ho fatto il mio percorso dincontri. Nel periodo anni 80 ho incontrato tutti i personaggi della musica nera, diciamo tutti quelli della black music. Questa è stata la prima parte. La seconda parte è stata una mia ricerca personale di un suono da portare nel mondo: lincontro con I Bottari, lutilizzo dei suoni napoletani, lutilizzo del dialetto, il modo della ricerca delle mie radici. Questa mia ricerca da quindici anni ci ha resi protagonisti nel mondo. In questo giro del mondo facendo questi grani festival, abbiamo avuto dei grandi incontri della World music. Come questo incontro felice con Jonathan Demme, regista del film  Il silenzio degli innocenti che ha realizzato un film che esce questanno. Un lavoro di ricerca e la propria identità che come dico sempre: messaggiate il ritmo e ballate il messaggio di aggregazione popolare, di un suono che sia trasversale che riesce ad abbracciare tutti ma che nello stesso tempo conserva un  messaggio da uomo ad uomo. Nel corso della sua attività ha ricevuto importanti riconoscimenti. Era il 2009 quando ha vinto il premio Tenco; un riconoscimento dedicato a un grande della musica, anche se non molto fortunato nella vita? Ho avuto due targhe Tenco. Una nel 2009, una questanno con Black Tarantella, per la precisione nel 2012. È un riconoscimento importante per la canzone dautore visto che abbiamo due grandi eventi in Italia; uno di pop music più commerciale che è Sanremo e uno è il club Tenco che riesce a premiare i cantautori ea darti un immagine consolidata in questo senso. Poi abbiamo un altro grande evento, al quale partecipo sempre, che è il primo maggio. Il premio ispirato a Luigi Tenco è uno dei nostri fari illuminanti. Questanno è stato speciale perché ha avuto come ospite Pino Daniele, presente nella mia performance, essendo un disco di duetti, cera un dialogo con Pino e lui  mi ha onorato della sua presenza. Siamo andati insieme a prendere questo premio. Ci avviamo alla conclusione. Solo vorrei chiederle se conosce la festa dei Gigli di cui è onorato di celebrare la chiusura con un concerto musicale? Tutto il mondo conosce la Festa di Gigli perché chi non conosce questa Festa è un poco disattento. È una delle feste più importanti della nostra tradizione e di quella del mondo. Auspichiamo che si arrivi a considerarla patrimonio Unesco. Sicuramente tutta la parte antropologica e filologica, credo che il maestro De Simone abbia fatto un ottimo lavoro di memoria storica della Festa. Sono legato a questa Festa da piccolo quando anche i miei genitori venivano a vederla. Oggi per me è un giorno speciale: ho suonato in tutto il mondo per anni, un mare di concerti. Non avevo mai suonato alla festa dei Gigli. Sono onorato di essere qui in questantica terra, di grandi tradizioni, questo popolo che ho incrociato per anni al quale voglio molto bene.DA RADIO PIAZZA EVENTI IN CAMPANIA

Antonio Romano

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