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NOLA – DA OGGI 30 INIZIA IL CAMBIAMENTO, PUT, con l’ordinanza sindacale n° 32 del 25 luglio 2013 il sindaco Biancardi ripristina, sempre ‘in via sperimentale’ fino al 30 settembre 2013, gran parte dei sensi di marcia introdotti con l’avvio della ‘sperime

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L’ordinanza ‘sperimentale’ del sindaco Biancardi dichiarano i commercianti dell’ACCAN di fatto ripristina i vecchi sensi di marcia, modificati nell’ambito della ‘sperimentazione’ del PUT dall’agosto 2012. È palese che la decisione del sindaco riflette le condizioni di inapplicabilità del PUT affermata e ribadita dall’Associazione ACCAN fin dall’avvio del primo dispositivo.

La nostra associazione, al di là dei tentativi del sindaco di mascherare la presa d’atto del fallimento di un dispositivo pianificato male e attuato peggio, non può in ogni caso considerarsi soddisfatta dalla situazione.

Per un anno intero, tra l’indifferenza di gran parte dei cittadini e gli sberleffi degli esponenti dell’amministrazione comunale di Nola, l’ACCAN ha sostenuto con forza le proprie motivazioni, giungendo alla fine a costringere il sindaco Biancardi a riconoscere l’assurdità del dispositivo di circolazione.

Gli ‘incontri con le associazioni di categoria’ citati nell’ordinanza sindacale si sono realizzati non certo per volontà dell’amministrazione ma a seguito di mesi di proteste da parte dell’ACCAN, insieme a pochi commercianti e cittadini di Nola.

Solo la nostra associazione ha sostenuto, con serie argomentazioni, l’obbligo di concertazione sulle proposte di pianificazione territoriale e solo grazie a una decisa e continuata azione di rivendicazione democratica siamo riusciti ad ottenere prima la discussione, poi l’annullamento de facto del PUT.

Ci preme ricordare che, nelle sedute di concertazione, solo l’ACCAN contestava nel merito il dispositivo del PUT, mentre tutte le altre associazioni hanno da sempre pubblicamente appoggiato le decisioni dell’amministrazione comunale.

Nonostante oggi vediamo riconosciute quasi tutte le nostre istanze, continua il comunicato dell’ACCAN non possiamo dirci soddisfatti.

Non possiamo che rilevare come una questione che riguardava il benessere dei cittadini e la condizione economica di commercianti e professionisti del centro cittadino, sia stata per un anno ridotta a mera questione politica con da una parte l’ACCAN, accusata di porre questioni infondate per ragioni di carattere elettorale, e dall’altra l’amministrazione comunale e le molte associazioni (queste sì) politicamente ad essa vicine la cui unica preoccupazione era di non ‘far fare brutta figura al sindaco Biancardi’.

In quale altro modo si può spiegare l’ostinazione con cui l’amministrazione e le associazioni ad essa vicine hanno difeso la sperimentazione del PUT fino a pochi giorni fa per poi effettuare ‘in sordina’ la marcia indietro sull’intero dispositivo.

Non possiamo dirci soddisfatti! conclude il comunicato dell’ACCAN perché se negli ultimi dodici mesi, invece di preoccuparsi di difendere il principio di autoreferenzialità dei nostri governanti, azione compiuta per semplici fini politici dall’amministrazione e dalle associazioni ad essa vicine, ci si fosse preoccupati della condizione di reale disagio causata dal PUT, si sarebbero evitati i danni rilevanti che il PUT ha arrecato all’economia della città.

L’esperienza avuta nell’ultimo anno dovrebbe convincere sempre più cittadini, operatori economici e compagini associative che solo attraverso la partecipazione democratica e la lotta quotidiana per l’affermazione del principio che gli amministratori locali devono rendere conto alla comunità sulle loro scelte di governo del territorio si può’ riuscire ad arginare la crisi profonda in cui versa la nostra città. L’ACCAN già da settembre sarà di nuovo in prima linea per affermare tali principi. Augurandosi di trovare maggiore riscontro nella comunità locale.

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