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NOLA – Affreschi medievali in rovina nella chiesa di san Biagio. Interrogazione parlamentare di Luigi di Maio

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Vanno in rovina i preziosi affreschi cavalliniani della chiesa di San Biagio a Nola, in provincia di Napoli, tra il disinteresse e linefficienza delle istituzioni . Nuova importante iniziativa del vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi di Maio, in difesa dei beni culturali del territorio. Il giovane deputato del M5S ha depositato, infatti, uninterrogazione al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, sulle condizioni di degrado e abbandono delle antiche pitture medievali che decorano alcuni ambienti della chiesa conventuale di piazza Giordano Bruno.
Il vicepresidente di Maio non ha dubbi: quegli affreschi, testimonianza straordinaria del soggiorno napoletano del grande artista romano Pietro Cavallini, vissuto tra la seconda metà del Duecento e i primi decenni del Trecento, meriterebbero una ben altra attenzione da parte del Ministero. Da anni, però, versano in condizioni deplorevoli di conservazione senza che nessuno muova un dito per preservarne lintegrità e la leggibilità. Dissesti statici e lesioni dellintonaco dipinto hanno già provocato fessurazioni e distacchi, mentre le infiltrazioni d’acqua e i movimenti dell’umidità stanno determinando abrasioni, sgranature, rigonfiamenti, sollevamenti della pellicola pittorica sulla quale, peraltro, si sono sedimentate polveri, scialbi di calce, ingenti cristallizzazioni saline, patine opalescenti.
Con questo nuovo atto di sindacato ispettivo il deputato del Movimento Cinque Stelle invoca un intervento urgente del ministro Franceschini affinché si faccia carico di una situazione di degrado assurda che mortifica, ancora una volta, lo straordinario patrimonio di bellezza e di ricchezza accumulato sul territorio nolano in secoli di storia.
 
 
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04088
presentato da
DI MAIO Luigi
seduta n. 193
LUIGI DI MAIO. Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Per sapere premesso che:
nel comune di Nola in provincia di Napoli è ubicata all’interno del complesso di San Francesco d’Assisi la trecentesca chiesa dedicata a san Biagio, già di santa Margherita, di proprietà dell’Ordine dei frati minori conventuali della provincia di Napoli e Basilicata;
in una delle antiche cappelle della costruzione gotica, posta attualmente alla base del campanile, è conservato un pregevole ciclo decorativo a fresco che costituisce una significativa testimonianza della pittura del grande maestro romano Pietro Cavallini e della sua fiorente bottega attiva a Napoli nei primi decenni del XIV secolo;
le pitture databili intorno al 1300 raffigurano all’interno di una decorazione a modulo geometrico di estrema originalità un Cristo in Maestà, l’Annunciazione, un Santo vescovo e una scena sacra ancora di difficile identificazione per le grossolane imbiancature che ne compromettono la lettura e per l’inserimento negli anni sessanta del novecento di una scala in muratura che ne mina stabilità e fruizione;
da oltre vent’anni tutto l’apparato decorativo a fresco della cappella versa in uno stato di conservazione pessimo per i dissesti statici e le lesioni dell’intonaco dipinto che hanno provocato spanciature, fessurazioni orizzontali e verticali con conseguiti distacchi tra le malte e il muro di supporto, caduta e perdita di parti cospicue delle superfici dipinte;
inoltre, le infiltrazioni d’acqua e i movimenti ascendenti e discendenti dell’umidità hanno determinato abrasioni, sgranature, rigonfiamenti, sollevamenti e distacchi della pellicola pittorica sulla quale, peraltro, si sono sedimentate polveri, scialbi di calce, ingenti cristallizzazioni saline, compatte patine biancastre opalescenti;
anche la bellissima crociera gotica, già oggetto di dissesti, tagli e devastanti inserimenti di travi in cemento armato, si presenta completamente ricoperta da aggressive malte moderne che occupano metà della copertura con tracce significative di pittura antica che emergono dalle vele pesantemente scialbate;
in uno stato di estrema trascuratezza e avanzato degrado si trovano anche altri preziosi affreschi trecenteschi che decoravano l’originaria costruzione gotica: in particolare il grande riquadro con la Crocifissione, dipinto sulla parete settentrionale di un’antica cappella gentilizia posta nei pressi del campanile ricca, peraltro, di stratificazioni decorative messe in luce soltanto in parte, è compromesso da vistosi strati di sali e microrganismi infestanti, stuccature mal eseguite, grossolane sovrapposizioni incongruenti con il substrato;
persino l’affresco con la Natività, posto sulla controfacciata, è offuscato da scialbature di pittura a calce e nella parte bassa è completamente obliterato da un tompagno con un ringrosso postumo della muratura grondante di umidità;
risulta all’interrogante che il deterioramento delle pregevoli opere d’arte medievale sia stato più volte segnalato alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania e alla soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico di Napoli e provincia, ma nessun intervento è stato progettato o effettuato, mortificando ancora una volta il ruolo, l’immagine, la missione del dicastero indirizzata alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale nazionale :
se il Ministro interrogato non ritenga di chiarire i motivi dei ritardi e delle inefficienze evidenziate, che rischiano di compromettere in modo definitivo e irreversibile significative testimonianze artistiche medievali di eccezionale valore;
se la soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico di Napoli e provincia, vista l’assoluta urgenza, non ritenga opportuno adottare direttamente le misure conservative necessarie atte a salvaguardare le pitture murali della chiesa gotica di san Biagio nel comune di Nola (Napoli) dalla distruzione e dalla perdita definitiva, bloccando le cause del degrado legate alla situazione ambientale e ai processi chimici in atto;
se intenda avviare contemporaneamente all’intervento di urgenza anche una campagna di studi e indagini sulle pitture medievali attraverso la mappatura dello stato di conservazione, indagini termografiche per visualizzare il plesso fessurativo, le eventuali discontinuità dei setti murari, i dissesti pregressi, in atto o potenziali, gli antichi interventi di restauro come tamponature e consolidamenti nonché il controllo ravvicinato di alcune zone-campione da sottoporre ad analisi non distruttive;
se il Ministro interrogato, attraverso la direzione generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale, non ritenga prioritario appostare risorse finanziarie adeguate per avviare il restauro completo degli affreschi medievali del campanile, della controfacciata, nonché il recupero della leggibilità della decorazione in commesso lapideo del XIII-XIV secolo che arricchisce le modanature, i rosoni e gli oculi dell’antica cappella gentilizia;
se il Ministro interrogato intenda ricorrere ai finanziamenti del programma ordinario o piuttosto beneficiare delle ingenti risorse inutilizzate derivanti dai fondi europei come il Programma operativo nazionale (PON), il Programma operativo interregionale (POIn), i Fondi di investimento e occupazione (FIO), i finanziamenti del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), oppure utilizzare i contribuiti del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). (4-04088)

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