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Nola – Centro commerciale Vulcano Buono – Serata di spettacolo con la Compagnia dei Saltimbanchi, Mino Abbacuccio – Tony Tammaro in concerto.

Ai microfoni di radio antenna campania Tony Tammaro

Nola- Sul palco allestito nella piazza centrale del Vulcano Buono, il centro multifunzionale, opera di Renzo Piano,  di scena Tony Tammaro. L’evento, organizzato dalla Nic “ Nuove idee di comunicazione”  ha visto inoltre  l’esibizione della Compagnia dei Saltimbanchi di Mino Abbacuccio noto per la sua partecipazione alla trasmissione tv “ Made in sud” . Notevole consenso per l’iniziativa da parte del pubblico per una bellissima serata estiva all’insegna del buon divertimento e dello spettacolo.  Di Tony Tammaro, oltre al dialogo sempre cordiale con il pubblico,  si può subito argomentare  intorno alla composizione di canzoni parodistiche, il loro senso artistico. Un concetto artistico che  è balzato subito all’attenzione del pubblico. Un modo come un altro di prendere  in giro la “tamarraggine“; una sua particolare  definizione  per definire l’imitazione dello stile di vita delle “classi alte” da parte dei ceti popolari. Di lui, in un’estrema sintesi, si sa che è figlio d’arte e che decise di intraprendere una propria carriera come cantante satirico-demenziale, con il relativo nome d’arte, verso la fine degli anni ottanta. Nel 1989 registrò il suo primo album, “Prima cassetta di musica tamarra, che arrivò a circa 15.000 copie ufficiali vendute. Da quell’album fu tratta la canzone dal titolo  “Patrizia”; una delle sue più famose e cantata all’inizio del concerto. In seguito Tony Tammaro balzò agli onori della cronaca grazie alla partecipazione a un programma domenicale trasmesso da una nota radio. Nel 1991, pubblicò il suo secondo album,  l’anno dopo, pubblicò “Da granto farò il cantanto e lo  ritroviamo nel ruolo dove interpreta sé stesso nel film di Pier Francesco Pingitore “Gole ruggenti. Sono tre i film che lo vedranno tra gli interpreti. Ricordiamo il suo quinto album dal titolo “Monnezzarium. Il suo esordio come conduttore televisivo con il programma “Tamarradio”. Una sua raccolta, una sorta di “antologia” delle canzoni più celebri dei suoi primi cinque album, vendette più di 30.000 copie; un record, un primato per un cd autoprodotto. Una  sua canzone “Il tricheco”, da lui è stata definita una «canzone ironica, a tratti amara, ma sempre realistica» sul «patetico mondo dei talk show italiani». Un suo lavoro è  “Non chiamarmi Annarella”, benevola presa in giro del cantante Gigi D’Alessio. Quest’ultimo, evidentemente apprezzando molto questo lavoro,  lo invitò sul palco del suo concerto conclusivo a Piazza del Plebiscito a Napoli. L’anno successivo pubblicò il brano “Trucida”; un brano in dialetto romanesco! Era il  2010 quando pubblicò il suo settimo album, “Yes I Cant. Il  suo ottavo album in studio “Tokyo Londra Scalea, venne presentato ufficialmente al Napoli alla manifestazione Comicon 2015. Qualche anno fa  si è esibito in concerto a Sapri, alla settima edizione di “Sapri anni 60”; una manifestazione con diverse personalità come  Mario TreviGianluca CapozziPupoFausto LealiSal Da VinciI Ditelo voi e Massimo Ranieri.  Infine Dal 31 agosto 2015 conduce il programma radiofonico “L’ignorantità”.  La nostra intervista a Tony Tammaro: La sua musica, la sua ironia le sue parodie, possiamo dire; ci spieghi meglio? Ho iniziato 30 anni fa. Sono passati 30 anni senza accorgermi! Non me ne sono accorto ma sono passati 30 anni! All’epoca le cose a Napoli non andavano bene! Ancora oggi! Ma prima di più! E gli dicevo devo far qualcosa, devo far ridere un pochettino,  per sdrammatizzare un poco! In tal modo iniziai a scrivere canzoni umoristiche. Pensavo ad un successo giusto di qualche anno; invece sono ancora qui  a far il cantante; una bella  soddisfazione. Si avverte proprio la necessità, di non prendersi tropo sul serio, di sdrammatizzare, anche perché i tempi che viviamo sono abbastanza complicati. Molti autori pensano in tal senso da Crozza in poi con, ad esempio, la  satira politica? La satira politica non l’ho mai fatta; lascia il tempo che trova! Un esempio è Berlusconi! un disco su di lui; Poi scompare temporaneamente  dalla scena politica e il disco resta in una fase di sospensione. Io invece voglio un disco che si venda; i miei dichi di trenta anni fa si vendono ancora. questo perché non amo l‘attualità intesa come satira politica. Faccio satira sull’essere umano. Lei è figlio d’arte. Quanto ha influito nella sua arte la figura paterna? Poco e tanto! Mio padre era un cultore della canzone napoletana, un interprete in tal senso. Non c’è la facevo a sentore sempre le stesse canzoni; decisi di scriverne di nuove. Io e mio ; anche se ora non c’è più, siamo, artisticamente, totalmente diversi; per genere e come carattere. Una delle sue più belle canzoni è dedicata an personaggio che trasporta cromomeri. Una storia realmente accaduta? Si. Ero andato in Puglia a cantare, a Bari. Sull’autostrada alle due di notte, stavo tornando a casa, si è rovesciato un camion. Non erano cocomeri ma pomodori. L’autista era stato portato vi con  l’autombulanza. Dopo due ore che eravamo fermi e la stradale faceva i rilievi e c’erano tutti i pomodori a terra una signora pensò di approfittarne con la scusa che comunque quella merce andava perduta. Hanno utilizzato delle buste da riempiere. Da li ho capito che la gente è cinica. Il povero uomo, l’autista, aveva avuto un incidente e tutti ad appropriarsi, impropriamente, di pomodori! Ha lavorato anche nel mondo cinematografico. Come ricorda quell’esperienza? Penso con molto affetto? Ho fatto tre film. Ogni 25 anni faccio un film! Il primo nel 94, in seguito nel 2017 dal titolo “La Parrucchiera” per la regia di Stefano Incerti. Poi un film che non è uscito ancora! è, per voi tutti, una sorpresa! Ho vissuto questa esperienza in modo sconvolgente! L’ultimo film che ho fatto; ho letto il copione e mi son detto: forse avete sbagliato persona! Il personaggio era un maniaco sessuale; faccio solo ruoli drammatici nei film; chissà come gli viene in mente al regista!

Antonio Romano

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