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Nola, fumarole tossiche accanto alle abitazioni: la denuncia

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Non si rimarginano le ferite di questa “Terra dei fuochi” e ogni giorno ne vengono inferte di nuove e tragiche.
Mentre i cittadini campani attendono l’azione del governo e dei Noe, ancora fumo tossico avvelena campi, acqua e aria. L’ennesima denuncia, di quella che ormai è una situazione quotidiana a Nord di Napoli e nella provincia di Caserta ci arriva ancora dagli attentissimi amminstratori della pagina web Rifiutarsi.it (rintracciabili anche su facebook come “Rifiutarsi”) insieme al movimento “Città Viva” di Nola. Questa volta non si tratta del solito rogo tossico, ma di una vera e propria “fumarola” che spunta da un cumulo di rifiuti, peccato che non si tratti di un’allegra e istruttiva passeggiata alla Solfatara. Siamo invece a Nola, a pochi metri di distanza dalle abitazioni.
“Il fumo bianco che esce da quel cumulo di rifiuti bruciati è di quelli che ti brucia in gola. Qui non c’è fuoco, la terra fuma senza bruciare” denunciano da Rifiutarsi e Città Viva, “Siamo in via Sarnella a Nola, un’altra terra di nessuno. All’inizio della strada che collega Nola con la strada nazionale 7bis, ci troviamo di fronte il solito elenco di rifiuti abbandonati: rifiuti urbani, rifiuti differenziati e rifiuti speciali.
La discarica abusiva: “Il problema è che all’imbocco della prima stradina sulla sinistra c’è una vera è propria mini discarica illegale creata ad opera d’arte. Per il tipo di rifiuti ritrovati, è ipotizzabile pensare che siano stati abbandonati da una società edile attualmente a lavoro su una ristrutturazione. Infatti, sono stati scaricati quintali di mattoni di tufo, mattoni, ceramiche, barattoli di solventi e un intero salotto di casa dove, se avete abbastanza coraggio, potete sedervi e ammirare con calma lo spettacolo delle “meravigliose” fumarole tossiche.
I roghi: “Diverse persone del quartiere ci hanno segnalato che martedì 31 luglio verso le 9 di sera qui è stato dato tutto alle fiamme. I vigili del fuoco sono arrivati e hanno spento il rogo ma già alle 22:30 il rogo era stato riappiccato. Il fumo che prima era di colore grigio è diventato nero pece. Se prima erano andate a fuoco delle sterpaglie insieme a qualche sacco d’immondizia, la seconda volta a bruciare è tutta la mini discarica. Nascosto e protetto dal fogliame, qualcuno ha incendiato secchi di vernice e di solventi, rifiuti ingombranti, pneumatici, catrame e altri rifiuti ormai non identificabili”.
Le fumarole: “Adesso, a distanza di giorni dal rogo, si è formata una fumarola tossica che esala senza sosta un fumo grigio che punge in gola. In pratica, quello che prima era un rogo tossico si è trasformato in una fumarola tossica. Diversi elementi chimici sono entrati in contatto tra di loro e non smettono di bruciare rilasciando nell’aria una grande quantità di sostanze tossiche”.
La denuncia di Gianluca Napolitano, capogruppo consiliare di Città Viva: “Nonostante il fuoco sia stato domato in tempi rapidi, da giorni ci sono ancora tracce di fumo sul posto. Avvicinandosi al luogo dell’incendio si avverte un odore nauseabondo presente 24 ore su 24 che colpisce alla gola: è necessario intervenire immediatamente per rimuovere i resti e mettere in sicurezza l’area.”
Le abitazioni a poca distanza: “Il tutto avviene a 20 metri dalle prime attività commerciali e dalle prime case abitate di Nola. Gli abitanti della zona hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, dei vigili urbani, della polizia, dei carabinieri, della polizia provinciale, dell’Asl e dell’ARPAC ma ad oggi non c’è stato ancora nessun intervento né da parte del dirigente ambiente Felice Maggio e né del sindaco Geremia Biancardi”.

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