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NOLA IL GIOCO DELLO SCARICABARILE

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A distanza di 2 settimane dallincendio del deposito chimico della società ALBATROSS srl, cominciano ad arrivare le prime tardive risposte. 

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Interpellato da il Nolano Sette a proposito dellincendio e della nube tossica, ecco come risponde Raffaele De Simone il sindaco di Roccarainola. 

 

Notate bene che la cittadina di Roccarainola risulta ad oggi essere il comune amministrativo responsabile del suolo dove sorgeva il deposito chimico andato a fuoco. Inoltre, è uno dei 6 comuni – insieme a Cicciano, Camposano, Comiziano, Tufino e Nola – coinvolti dalla successiva caduta dei residui della nube tossica.

 

Vi proponiamo qui degli estratti dellintervista:

 

Ho chiesto ai Vigili del Fuoco () e mi è stato assicurato che, vista la natura del rogo e larea circoscritta interessata, non è necessaria una bonifica.

 

Io mi sono sincerato con il caposquadra della necessità di intervenire in altro modo, e mi è stato detto che alcun pericolo sussiste.

 

Io intervengo con manifesti ed ordinanze se il pericolo cè, come ho fatto per il rischio di crollo dello stabile. Se il rischio non cè, di cosa devo informare?

 

Da queste risposte, è possibile dedurre quanto segue:

 

Lordinanza sindacale sul rischio di crollo del deposito chimico è stata sì fatta ma il 2 maggio, UNA SETTIMANA dopo lo scoppio dellincendio, e non contiene in alcun modo un richiamo al problema della ricaduta al suolo della nube tossica.

 

Il sindaco Raffaele De Simone ritiene che quell’enorme nube – generata dalla combustione non controllata di plastiche varie e poliuretano (che da soli producono DIOSSINA che è ALTAMENTE TOSSICA), zolfo e magnesio non sia un pericolo per lincolumità pubblica.

 

Ad oggi, dopo quasi 2 settimane, ancora non si sa cosa ne sarà dei prodotti coltivati nei campi che intanto continuano ad assorbire i residui tossici della nube ricaduti al suolo.

 

Inoltre sottolineiamo che le frasi sui Vigili del Fuoco, i quali avrebbero assicurato al sindaco De Simone l’assenza di rischi per la salute pubblica, ci trovano in profondo disaccordo e meriterebbero almeno un’argomentazione adeguata. Non è che, per caso, sta cominciando il tipico gioco italiano dello scaricabarile? 

 

Intanto gli altri comuni continuano a fare orecchie da mercantePER RADIO PIAZZA DA RIFIUTARSI.IT

 

 

 

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